Ottico evolve in Optometrista!


No, non stiamo parlando dei digimon o pokemon, in cui un buffo animaletto che sia chiama "Ottico" sale di livello e diventa un buffo animaletto "Optometrista".


L'ottico lo conosciamo tutti: é colui che vende gli occhiali ed é abilitato alla valutazione di difetti visivi semplici quali miopia e presbiopia.

Ma chi é l'optometrista?
É l'esperto di misurazione della vista.
A differenza dell'oculista che ha studi incentrati su medicina, anatomia, chimica e patologia e funzionalitá dell'organo, gli studi dell'optometrista si concentrano sugli aspetti di misurazione e funzionalitá della vista, non solo come messa a fuoco ma anche tenendo conto delle interazioni del sistema visivo a livello binoculare col resto del corpo e l'ambiente che ci circonda. Puó prescrivere lenti per miopia, presbiopia, astigmatismo e ipermetropia.

In italia ci sono due modi per diventare optometrista:
Si puó conseguire una laurea in optometria seguendo un corso universitario. 
Si puó conseguire un diploma in optometria presso una scuola a patto peró di aver giá conseguito un diploma di ottico.

In entrambi i casi il corso dura circa 3 anni, vi sono esami da superare e una tesi finale da discutere.
Io stesso al terzo anno ho dovuto abbandonare per poi riprendere successivamente, ripetere gli esami mancanti e discutere la tesi (discussa lunedí 4 dicembre 2017) e diplomarmi (diventando dunque ottico-optometrista).

Nei paesi anglosassoni e in buona parte dell'europa, é una figura riconosciuta e rispettata. 
Se andate in America non troverete l'oculista a prescrivere gli occhiali ma l'optometrista! Gli oculisti non vanno messi da parte perché sono medici e sono gli unici che possono diagnosticare patologie (come cataratta, glaucoma, maculopatia ecc) e prescrivere farmaci o terapie per la cura delle soracitate patologie. Come non vanno messi da parte gli ortottisti; fugura spesso ignorata ma fondamentale nelle operazioni di riabilitazione visiva.

In una visione ideale ottici, optometristi, oculisti e ortottisti dovrebbero formare dei team e collaborare allo scopo di salvaguardare la salute visiva dell'utente finale.

Commenti

  1. Congratulazioni vivissime!
    Domandina in che senso interiazioni col sistema visivo a livello binoculare col resto del corpo e all ambiente circostante? Cioè come si procede nella visita mi spieghi con un esempio. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo gli studi dell'optometrista A. M. Skeffington la vista non é solo la proiezioni di immagini allínterno di un organo: Vedere significa comprendere la propria posizione nello spazio, riconoscere oggetti e la loro locazione.

      In effetti il sistema visivo viene usato per orientarsi nello spazio. La prova tangibile é che se chiudiamo gli occhi oscilliamo maggiormente perché perdiamo i riferimenti spaziali visivo; Vi sono inoltre illusioni ottiche in grado di confondere il nostro equilibrio (come la casa di Prezzemolo a Gardaland). Un ulteriore prova é il mal d'auto, generato da una differenza tra il visto e il percepito.

      Inoltre la nostra postura influisce sulla visione. Se un bambino impugna male una penna modifica la postura della mano, poi del braccio e della spalla... a questo punto nemmeno la testa sará allineata e gli occhi osserveranno lo stesso punto da due distanze diverse (anche se di pochi cm) aumentando il rischio di sviluppare gradazioni differenti tra i due occhi.

      Viceversa gli occhiali, se non ben in assetto, possono influire sulla postura: una centratura errata determinerá una postura errata con conseguente sviluppo muscolare differente e modifiche alla postura che possono tradursi in uno sviluppo assimmetrico di tutto il corpo.

      Un libro che tratta questi aspetti, facile da leggere, e secondo me alla portata di tutti, é "Dal benessere visivo al benessere globale".

      Elimina
    2. Sono io che ringrazio per i complimenti e per gli interventi di chi legge il blog, grazie ai quali ho anche spunti per articoli futuri.

      Elimina

Posta un commento