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giovedì 20 aprile 2017

Lenti e occhiali confortevoli

Cosa rende una lente confortevole?
Vorrei separare l'idea di benessere visivo e quella di vedere 10/10.
Posso mettere delle lenti più forti del necessario fino a vedere 16/10 ma questo mi causerebbe un gran mal di testa!
Se ci vedo bene perchè le lenti troppo forti mi causano mal di testa?

Una buona visione non è solo nitidezza; si tratta anche di coordinazione tra i due occhi.
Aumentando il valore delle lenti negative spingo gli occhi a convergere maggiormente. Aumentando con lenti positive stimolo invece la divergenza. Mediamente per ogni diottria di variazione induco il sistema visivo a variare di posizione di ben 4 diottrie prismatiche.
In linea di massima, per evitare i mal di testa gli occhi non devono convergere o divergere eccessivamente.

Se il sistema visivo è ben allineato avrò anche altri vantaggi, come una maggiore percezione degli spazi e delle profondità o una più elevata sensibilità anche ai bassi contrasti.

Qualcuno dirà: ma miocuggino ha lenti più forti del necessario e non ha mai avuto mal di testa!
Beato lui! Dico io.
Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali.
Dipende dalle forie (il posizionamento degli occhi in assenza di fusione binoculare) e dalle riserve fusionali (quanto margine abbiamo per riallineare gli occhi)... valori che cambiano da persona a persona e che possono variare in funzione di stress, postura, denti.

Queste valutazioni talvolta richiedono interazione tra diversi professionisti come osteopati, fisioterapisti, ottici, optometristi e dentisti.

Le tecnologie per la misurazione della vista si sono evolute negli ultimi anni ed insieme ad esse si stanno evolvendo anche le competenze dei professionisti. Al giorno d'oggi è importante non solo la valutazione dell'occhio in se, ma anche in che contesto fisico e ambientale è situato.

giovedì 10 novembre 2016

Rimedi al mal d'auto (cinetosi o mal di Doom)


Come promesso riporto alcuni dati legati al libro "visione e postura".

Non ci si aspetterebbe di leggere di rimedi al mal d'auto in un blog di ottica... ma vista ed equilibrio sono strettamente collegate! 

Il mal d'auto è generato da un mancato allineamento tra le sensazioni visive e di equilibrio. Il nome tecnico è cinetosi.
Un esempio pratico: leggere in auto
Il sistema visivo percepisce qualcosa di fermo (il libro che sto leggendo) mentre il corpo registra una serie di movimenti e accelerazioni nello spazio (l'auto si sta muovendo). I due segnali che arrivano al cervello sono contrastanti generando sensazioni di disagio e nausea.

Schermata del gioco Doom

Stesso discorso vale per il "mal di Doom". Per chi non lo sapesse o ricordasse Doom è un vecchio gioco per pc; uno dei primi con visuale in prima persona. Come prima, le oscillazioni e i movimenti registrati dagli occhi non sono gli stessi registrati dal corpo. Il risultato è la nausea; la stessa che viene in auto.


Perchè alcune persone soffrono più di altre?
Escludendo problemi di salute, cervicali, labirintite, visione monoculare ecc. ci sono comunque persone che hanno meccanismi di adattamento più flessibili di altre e riescono a slegare il sistema visivo da quello propriocettivo evitando dunque questi disturbi (incluse vertigini e cefalee).

Tali meccanismi possono essere allenati, riducendo mal d'auto e vertigini.
Avvertenze:
- l'allenamento, inizialmente, potrà portare al mal d'auto anche durante gli esercizi.
- gli esercizi proposti sono molto generici e non mirati ad-personam; non posso dunque garantirne i risultati.




Esercizio 1
Fissare un oggetto posto di fronte a noi ad una distanza di 3 metri.
Ruotare la testa a destra e sinistra continuando a fissare l'oggetto; prima lentamente per poi aumentare il ritmo.
Ripetere senza ruotare la testa ma inclinandola su un lato, prima a destra e sinistra.
Ripetere alzando e abbassando la testa senza ruotare o inclinarla lateralmente
Ripetere i 3 passi precedenti osservando un oggetto vicino, posto a mezzo metro di distanza.

Esercizio 2
Fare oscillare un oggetto di fronte a se a mezzo metro di distanza, (ad esempio una sfera legata a un filo). Fissare l'oggetto in movimento senza muovere la testa.

Esercizio 3
Stendersi a terra e fare oscillare il precedente oggetto con movimento circolare sopra di se.
Sempre a testa ferma seguire l'oggetto con gli occhi.

Esercizio 4
Tenere in mano una penna di fronte a se. Mentre la si fissa, allontanarla e avvicinarla stando attenti che non diventi doppia.





Dedicate un po' di tempo ogni giorno per farli.
In linea di massima, se facendo questi esercizi cominciate a sentirvi male vuol dire che state facendo un buon lavoro. Prendetevi una pausa o interrompete.
Dovreste notare che, giorno dopo giorno, gli esercizi vi daranno sempre meno fastidio; 
è come se andaste in palestra: man mano che vi allenate acquisite forza ma le prime giornate di allenamento i muscoli fanno male!


Buon allenamento a tutti.
Se ci sono domande potete farle qua sotto: cerco sempre di rispondere il prima possibile.







martedì 26 luglio 2016

Tre passi per scoprire quanto sei miope

Prima di tutto una premessa: questo "test casalingo" va trattato come tale. Non costituisce una visita optometrica o oculistica è molto approsimativo e non tiene conto delle forie, eccessi di convergenza ed qualunque altra anomalia fisica o comportamentale che possono intaccare il sistema visivo.


Per il test vi servirà un foglio con caratteri neri stampati su sfondo bianco. Un quotidiano potrebbe andar bene. Seguite i seguenti passi:


1-Tenete il quotidiano più distante possibile e cercate di leggere un articolo.

2-Avvicinate finchè la lettura non diventa facile e l'immagine nitida.

3-Misurate la distanza tra i vostri occhi e cio che state leggendo.

Fatto? Bene. Se volete esser più sicuri potete farlo anche un occhio alla volta per poi confrontare i 2 valori!
Ora che avete quella distanza dovete convertirla in metri e poi i metri in diottrie!
La prima parte è facile. Si tratta di una equivalenza. per i più pigri riporto questa tabella.


Ipotizzando che abbiate messo a fuoco la lettura a 50cm.
50cm diventano 0,5mt. Non vi resta che convertire i metri in diottrie!
Le diottrie sono l'iverso del metro ed il calcolo è a dir poco semplice:

1/X

X è il numero che avete appena convertito in metri.

Per portare l'esempio di prima: 1/0,5 = 2

Il risultato vi darà approsimativamente le diottrie che dovreste portare per vedere bene da lontano. In questo caso potrebbe essere -2. Fate però molta attenzione  perchè il sistema visivo applica delle strategie che possono portare a conclusioni errate: per questo motivo è necessario che vi affidiate ad uno specialista per un controllo accurato!

Potete inoltre usare lo stesso calcolo (1/X) per determinare, in funzione delle lenti che portate, la vostra distanza di lettura minima. Al posto di X stavolta mettete le vostre diottrie.

Se per vedere da lontano portate un -3: 1/3=0,333

0,333 metri significa che, senza gli occhiali, a 33 cm dovreste vedere bene.
Presbiopia, ipermetropia e astigmatismo non le ho prese in considerazionein quanto complicherebbero un po' le cose. Ma per semplici miopie con bassi astigmatismi il calcolo dovrebbe essere abbastanza corretto.

Dubbi? Domande?
Potete scriverle nei commenti e cercherò di rispondere quanto prima.