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mercoledì 31 agosto 2016

Retinopatie e maculopatie. Come prevenirle?

Retina di un 37 enne in salute (io).
La parte inferiore é venuta mossa
ma non é facile fare un autoscatto!
La parola "retinopatia" é composta da due parti:
-retino-  che indica la parte anatomica in questione.
-patia-    dal latino pathīa, ovvero sofferenza.

Quando si dice retinopatia quindi si indica genericamente una malattia della retina.
Forse le piú gravi sono le maculopatie: sono quelle che interessano la zona centrale della retina, ovver che ci permette di vedere 10/10.

Da una retinopatia non si guarisce. Si puó affrontare una terapia di riabilitazione ma una retina danneggiata rimane danneggiata. La matrice di costruzione delle cellule retiniche é la stessa delle cellule neurali. Le cellule che muoiono non possono rigenerarsi.

Cosa potete fare contro le retinopatie?
Prevenzione. Controlli periodici dall'oculista permettono di fare diagnosi e poter prevenire la degenerazione cellulare. L'esame in questione é di routine e basato sull'osservazione della retina stessa. É importante anche l'anamnesi familiare: ci sono stati casi di perdita di vista da parte dei genitori o parenti stretti? Tutte cose da comunicare al professionista per il controllo.

le frecce indicano dei puntini chiari (probabili essudati o drusen)
É dunque importante andare da un oculista in quanto conosce le malattie ed é in grado di fare diagnosi. Non é sufficiente quindi un controllo optometrico.
Un professionista da una immagine della retina puó definire l'etá del soggetto e se ha problemi di pressione del sangue elevata, puó verificare l'escavazione del nervo ottico (che puó essere sintomo di predisposizione al glaucoma) e la presenza di drusen o essudati (collegati alla degenerazione retinica).

Quando fare i controlli?
Una persona giovane e in salute dovrebbe andare a fare un controllo oculistico almeno ogni 4/5 anni.

Un adulto in salute, superati i 45 anni ogni 2.
Qualora fossero presenti patologie particolari i controlli potrebbero dover diventare maggiormente frequenti (in caso di diabete, ad esempio, anche ogni 3/6 mesi).

4 sintomi da tenere in considerazione.

1-Visione sfocata anche con lenti correttive a qualunque distanza.
Potrebbe indicare un problema nella zona centrale della retina.



2-Camminando inciampo o vado a sbattere facilmente ad oggetti circostanti.

Potrebbe essere distrazione... o potrebbe essere un deficit del campo visivo laterale.

3-Visione di flash e puntini luminosi possono essere sintomo di eccessiva pressione all'interno dellócchio. La pressione puó schiacciare i fororecettori attivando un segnale che il nostro cervello interpreta come flash o puntini luminosi. Un eccesso pressione puó danneggiarli.

4-Mancanza di visione.
Vedere tutto nero puó indicare pressione eccessiva all'interno dell'occhio e bassa pressione del sangue. In pratica i fotorecettori non vengono alimentati. si scaricano e smettono di mandare segnali. Possono essere episodi sporadici ma sono sempre da tenere in considerazione: le cellule non alimentate a lungo muoino.

In presenza di tali sintomi non ha senso allarmarsi: senza una diagnosi non significano nulla.
Sará sufficiente fare una visita oculistica per dissipare ogni dubbio.

Se aveste domande sull'argomento non esitate a farle!
Sarò lieto di rispondere direttamente sul blog.

venerdì 26 agosto 2016

Meglio vetro o infrangibili? 7 punti a confronto.

Spesso mi si chiede se sono meglio le lenti in vetro o quelle infrangibili.
La risposta non è così ovvia come si potrebbe credere, in quanto entrambe hanno pro e contro.


Prendiamo in considerazione per il nostro confronto le lenti infrangibili e in vetro con indice refrattivo 1,600. Sono le lenti un po' più sottili di quelle standard ma evidenziano meglio determinate caratteristiche e sono piuttosto diffuse. Ecco una lista in 7 punti delle caratteristiche delle lenti.



1-Resistenza agli impatti:
Le lenti infrangibili se cadono non si rompono. I materiali di cui sono composte sono polimeri sufficientemente elastici da ammortizzare eventuali colpi. Il vetro invece è molto rigido e tutta l'energia di un impatto va a scaricarsi danneggiando la lente scheggiandola o frantumandola.

2-Resistenza ai graffi:
In questo ambito, proprio per la durezza sopracitata, le lenti in vetro ne escono vincenti. Le lenti infrangibili possono essere trattate con un indurimento della superficie che ne migliora la resistenza mantenendone la flessibilità; si possono ridurre i graffi del 90% rispetto a una lente non trattata. Nonostante il trattamento di indurimento la lente in vetro rimane comunque più resistente ai graffi.

3-Resistenza del trattamento antiriflesso.
Anche in questo caso la lente in vetro vince. I trattamenti antiriflesso sono più stabili sul vetro: In caso di esposizione a temperature elevate (quelle che si sviluppano in un'auto lasciata al sole in piena estate) o ad agenti chimici (detersivo per piatti) il vetro ha la tendenza a non subire variazioni. Le lenti infrangibili richiedono maggiore accortezza.

4-Protezione UV
Le lenti in vetro lasciano passare tutto. Ma proprio tutto. Godono di elevatissima trasparenza ma non offrono alcuna protezione dai raggi ultravioletti. Le lenti infrangibili 1,600 bloccano, di loro natura, le frequenze fino a 400nm, offrendo piena protezione ai raggi ultravioletti (rimanendo trasparenti).



5-Montaggio.

Le lenti infrangibili possono essere forate, scanalate e sagomate in mille modi diversi e si prestano a quasi ogni tipo di montaggio. Il vetro richiede invece una lavorazione del bordo tradizionale e si usa solo con montature che circondino completamente la lente.


6-Peso:
Il peso specifico del vetro è doppio rispetto a quello delle lenti infrangibili. Una lente che infrangibile pesa 20 grammi, in vetro ne pesa 40. Sembra poca cosa ma si deve tener conto del fattore tempo: se gli occhiali li usi tutto il giorno il peso si fa sentire.

7-Diffusione:
Le lenti infrangibili sono più diffuse e godono di maggiore sviluppo tecnologico. Comprando ad esempio una lente progressiva potrò scegliere tra diversi tipi di geometrie e opzioni, dalle più economiche alle più evolute. Le lenti in vetro invece vengono prodotte con un range molto limitato ed è difficile (se non impossibile) trovare lenti con determinate caratteristiche. Un esempio pratico lo offrono le lenti fotocromatiche: le infrangibili scuriscono velocemente e quando sono chiare sono quasi indistinguibili da una lente bianca (la transition è arrivata alla 7° generazione di lenti); le lenti in vetro sono le stesse di 20 anni fa, scuriscono poco, subiscono un effetto memoria e sono estremamente lente nel variare colore.

Facendo le somme le infrangibili vincono 5 punti su 7 di confronto.
Personalmente le preferisco ma non escludo l'uso delle lenti in vetro in determinati frangenti.
Voi quale scegliereste?


venerdì 22 luglio 2016

Indice Raggi UV

Oggi il sole splenede e scriverò di qualcosa a cui si pensa d'estate ma che in inverno viene trascurata.
Raggi ultravioletti!

Avete mai fatto caso che in alcuni servizi di previsione meteo viene indicato Intensità UV?
Cosa indica questo valore?
Indica quanti raggi ultravioletti arrivano sulla terra.
In base a questo dato possiamo sapere che protezione usare!

In pratica, quando fanno le previsioni, vengono valutati i dati di altitudine, spessore atmosferico, filtro applicato dalla presenza di nuvole o smog. Ognuno di questi fattori va a sottrarre un po' di raggi ultravioletti. L'atmosfera terrestre stessa (per la precisione lo strato di ozono) blocca i raggi ultravioletti definiti dalla sigla UV. Sono suddivisi in tre categorie A,B e C le frequenze UV-C e limita le UV-B. Tali frequenze impedirebbero addirittura lo sviluppo della vita sulla terra! Basti pensare che i raggi ultravioletti sono utilizzati per sterilizzare oggetti e ambienti!

Quelli che arrivano in maggior parte sulla terra sono i raggi UV-A.
A seconda dell'intensità viene assegnato un valore. Guardando, ad esempio, Meteo.it possiamo notare sopra la mappa la dicitura "UV". Selezionando tale voce la mappa ci mostrerà l'indice UV di ogni zona d'italia.


Questi valori possono darci importanti indicazioni sulla protezione da usare ed essere facilmente interpretati grazie a tabelle come questa.


Per esperienza personale: non sottovalutate questi numeri. Ricordo di un viaggio in moto: si stava bene, era nuvloso e decisi di non indossare i guanti. Arrivai a casa che invece delle dita avevo dei gamberetti rossi! Morale della favola: ci si pù scottare anche quando è nuvolo.

E ricordate di proteggere non solo la pelle ma anche gli occhi con un paio di occhiali adeguati alle vostre esigenze!

sabato 2 luglio 2016

Proteggersi dal sole

Arriva l'estate.
Si va al mare e si prendono le scottature se non si sta attenti ad usar le protezioni giuste.




Stessa cosa vale per gli occhi!
Avete mai fissato una lampadina? Avrete notato che per qualche istante dopo averla guardata rimarrà impresso nel vostro campo visivo una sagoma del tutto simile alla fonte luminosa che avete fissato?

Bene. La luce solare è 1000 volte più intensa di quella lampadina! I'occhio è molto elastico e si adatta ad ogni situazione ma è bene proteggerlo.



Per ridurre l'intensità luminosa è sufficiente una lente scura... ma si deve stare attenti a ciò che non riusciamo a vedere: i raggi ultravioletti!
Non li vediamo e non vediamo nemmeno ciò che può fermarli. Ci sono lenti molto chiare che proteggono benissimo e lenti molto scure che, invece, li lasciano passare.

Dalle scottature ci si riprende. La pelle viene continuamente rigenerata. La stessa affermazione non vale per l'occhio! La retina e l'endotelio corneale non sono ricostruibili.

Se non siete sicuri di quel vecchio occhiale vintage comprato su ebay o che avete in casa da parecchi anni o di un prodotto economico, rivolgetevi dal vostro ottico di fiducia: dovrebbe avere i mezzi per verificare se  la lente che indossate vi proteggono o meno.

mercoledì 16 maggio 2012

Congiuntiviti

Come accennavo in questo post, l'estate è portatrice di sole e vacanze. Scrivevo di come un determinato uso scorretto di lenti a contatto possono portare a sviluppare una congiuntivite.

Ma questa congiuntivite cos'è?
La parola ci suggerisce che la patologia centri con la "congiuntiva".
La congiuntiva è una sorta di guaina che collega il bulbo oculare alle palpebre.
Nel disegnino qua sotto è evidenziata in rosso (l'occhio è disegnato in viola; le palpebre con linee grige)



Questa sorta di guaina protegge l'occhio ed evita che corpi estranei si possano infilare dietro.
Quando abbiamo gli occhi arrossati probabilmente è la congiuntiva che sta solo richiedendo più sangue e i capillari che la nutrono si ingrossano e diventano più evidenti.

infiammazione della congiuntiva bulbare

La richiesta di sangue che ingrossa i capillari può avvenire per svariati motivi.
Alcuni di questi possono essere:
-Infezioni batteriche o virali, che richiedono una risposta immunitaria.
-Allergie, che stimolano una risposta immunitaria eccessiva.
-Attriti, generalmente dovuti a scarsa lacrimazione, che possono generare abrasioni.

Quando avvengono queste cose c'è bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o di un corpo estraneo.
Queste sensazioni sono legate non solo all'infiammazione in se, ma anche al fatto che i capillari, ingrossandosi per il maggiore apporto di sangue, rendono la congiuntiva meno liscia generando attrito sopra alla cornea la quale è molto sensibile.

In caso di congiuntiviti, soprattutto se capitano di frequente, è buona norma sentire un medico per definirne la causa. In genere questi episodi tendono a risolversi da soli ma se i sintomi persistono è probabile che siano cusati da virus o batteri e solo il medico potrà prescrivervi una terapia adatta.

PS: ponete particolare attenzione per chi usa lenti a contatto. Un corretto uso della lente permetterà di ridurre i rischi, ma ad esempio in caso di allergie, la lente tenderà a trattenere più a lungo gli allergeni a contatto dell'occhio.
Se avete dubbi consultate il vostro ottico/contattologo di fiducia. Non è medico e non sarà in grado di fare diagnosi o prescrivervi terapie a meno che la vostra congiuntivite non sia dovuta a un problema di attriti (vedi sopra) ma potrà darvi qualche consiglio o indicarvi un oculista.