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sabato 14 ottobre 2017

Lenti a contatto per Halloween


Non sono un grande amante delle festivitá, in particolar modo di quelle in cui ci si maschera.
Forse sono una persona noiosa...

...o soltanto pigra: anche mascherarsi richiede tempo e fatica!

Halloween é una di queste festivitá.
É piú antica di Ognissanti, introdotta dal protestantesimo.
Stando a quel che afferma wikipedia parola Hallowen deriva da "All Hallows' Eve", che tradotto significa "Notte di tutti gli spiriti sacri".

Tralasciando le origini e tornando ai costumi, parte del costume stesso é costituito dal trucco.
Negli accessori da trucco possiamo trovare sempre piú spesso anche le lenti a contatto. E non solo ad Halloween!

Ma le lenti a contatto sono una cosa seria!
Sono innanzitutto dispositivi medici ed una errata applicazione puó portare a congiuntiviti e infiammazioni, o nel peggiore dei casi a lesioni corneali. Non vanno dunque prese alla leggera!

A tal proposito la Soleko si sta facendo strada tra i molteplici produttori di lenti a contatto cosmetiche offrendo un prodotto testato e sicuro: "FUN Daily Color"
Sono lenti a contatto neutre giornaliere (non richiedono liquidi di manutenzione) vendute in scatole da 5 pezzi (4 lenti + 1 di scorta). Non sono le piú economiche ma almeno sono prodotte da una ditta che produce da sempre lenti a contatto seguendo tutti i criteri e le norme per garantire un prodotto sicuro. Norme che  non é detto vengano pienamente rispettate da produttori e distributori di lenti a contatto , sconosciuti e privi di qualunque credenziale, che si possono trovare cercando "lenti per Halloween" su Google (purtroppo non c'é molta informazione a riguardo, ma qualunque medico assennato ve le sconsiglierá)

Prima di applicare qualunque lente a contatto diversa dalle solite suggerisco comunque di consultare il vostro contattologo. Se é la vostra prima volta vi suggerisco inoltre di procedere ad una prima applicazione con il contattologo stesso in modo che possa istruirvi su come applicare le lenti e cosa fare per evitare infezioni e infiammazioni.

É importante anche il consulto di un medico oculista, soprattutto in presenza di patologie, allergie, dislacrimie e qualora state assumendo farmaci.

giovedì 28 settembre 2017

Strabismi o forie?

Cosa sia uno strabismo lo sappiamo un po' tutti: uno o entrambi gli occhi non puntano dove dovrebbero! Il termine più tecnico con cui vengono descritti è tropia. Sono suddivise in ipertropia, ipotropia exotropia ed esotropia; termini che ne indicano la direzione.

In linea di massima la tropia è ben visibile e legata a una disfunzione muscolare.
Risolvibile, in genere, con un intervento chirurgico.


Esistono poi le forie.

A differenza delle tropie queste vengono, generalmente compensate:
Per il cervello umano vedere doppio non è tollerabile... e facendo uno sforzo gli occhi vengono riallineati... ma uno sforzo eccessivo, alla lunga, non è tollerabile.

Le forie sono talvolta legate a difetti visivi: ad esempio un ipermetrope tenderà ad esempio a convergere troppo in quanto sfrutterà, per vedere nitidamente da lontano, i meccanismi di messa a fuoco da vicino. Per non vedere doppio talvolta uno dei due occhi viene escluso dalla visione e si posiziona altrove... come nell'immagine di fianco!

Il brutto delle forie è che spesso non sono evidenti come le tropie: danno sintomi come mal di testa, affaticano la vista e talvolta fanno vedere doppio.

Sono comunque facili da identificare durante i controlli optometrici e spesso sono anche facilmente correggibili: basti pensare che mediamente una lente da 0,25 induce una deviazione di una diottria prismatica (motivo per il quale anche piccole variazioni di diottrie possono indurre notevoli variazioni della percezione).

Bisogna stare molto attenti a questi fattori perchè gli errori di posizionamento del sistema visivo possono essere compensati in modo anomalo modificando la percezione di cio che osservo. Un esempio è la perdita o la riduzione della percezione degli spazi tridimensionali: le piccole differenze di profondità spariscono rendendo imprecisi compiti semplici come fare le scale o infilare un filo in in un ago; talvolta la difficoltà nella percezione tridimensionale può causare anche vertigini e mal d'auto.

Come riconoscere se son state verificate le forie?
Il test più semplice prevede l'occlusione di un occhio con una paletta e l'osservazione dei movimenti di quell'occhio quando la paletta viene rimossa (cover test).
Test più complessi ma che permettono una quantificazione delle forie sono tutti quei test che vi faranno vedere doppio (o comunque una immagine diversa tra occhio destro e sinistro), generalmente si prendono in considerazione due righe bianche da allineare ( test Von Graefe)

Ci sono poi i test di stereopsi che usano le stesse tecnologie usate nei film in 3D generando delle immagini che dovremmo percepire in rilievo (test finali del protocollo MKH); Questi test servono a valutare anche le disparitá di fissazione... ma non voglio mettere troppa carne al fuoco: il sistema visivo é molto piú complesso di quanto si possa immaginare.





martedì 1 agosto 2017

Le lenti rovinano la vista?

Possono le lenti rovinarmi la vista?
Il 70% dei portatori di occhiali ha questo dubbio. 
In realtà la percentuale appena menzionata me la sono appena inventata di sana pianta; ciò non toglie che il dubbio spesso viene.

La risposta è: dipende.
Vanno distinti alcuni casi:

Esempio di aberrazioni su occhiali economici per cinema 3D
Caso numero 1: gli occhiali da sole!
Sono pericolose le lenti che non bloccano i raggi ultravioletti; possono essere dannose lenti che producono troppe aberrazioni. In entrambi i casi è difficile distinguere quali abbiano o meno le caratteristiche sopracitate; per tali motivi sconsiglio vivamente l'acquisto di occhiali molto economici che potrebbero bloccare i raggi ultravioletti ma non garantiscono purezza del materiale con cui è costruita la lente.
Se li comprate da un ottico preparato non dovreste aver problemi.

Caso numero 2: occhiali per miopia.
Una sovracorrezione della miopia potrebbe portare il sistema visivo ad un eccesso di convergenza, viziando quindi la postura degli occhi. Se questi vizi vengono identificati per tempo sono anche facilmente recuperabili. Inoltre una correzione eccessiva porta ad un maggior sforzo accomodativo, ovvero lo sfruttamento dei meccanismi per mettere a fuoco da vicino anche per compensare la correzione eccessiva da lontano. Questi meccanismi portano ad un peggioramento della miopia e per tale motivo si tende a sottocorreggere lievemente (esistono dei test appositi).

Caso numero 3: correzione per ipermetropia
Si utilizzano lenti positive. Le lenti positive riducono l'accomodazione e rilassano il sistema visivo.

Vi possono essere delle difficoltà nell'uso qualora vi siano delle pessime abitudini visive (ad esempio preesista una insufficienza di divergenza).

Danni non se ne fanno con queste lenti; tuttavia molti ipermetropi lamentano che il loro peggioramento visivo sia aumentato da quando hanno dovuto cominciare a portare gli occhiali. In realtà non vi è alcun vero peggioramento: l'ipermetropia è sempre stata li, latente. Col tempo diventerebbe comunque manifesta.



Caso numero 4: presbiopia

In questo caso ci troviamo di fronte ad un irrigidimento del cristallino. Il cristallino è una lente posta all'interno dell'occhio che, cambiando di forma, ci permette di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino. Man mano che si irrigidisce aumenta la difficoltà nella lettura (tenendo in considerazione la visione corretta da lontano). Una sottocorrezione darà una visione sfocata, una sovracorrezione potrebbe accellerarne lievemente l'avanzamento. Ad ogni modo, la presbiopia dovrebbe cominciare attorno ai 45 anni e raggiungere 2,50 diottrie nell'arco dei 5 anni successivi. Questi sono i dati medi ma possono variare molto in base alla distanza di lettura, forie, riserve fusionali, stereopsi ecc.
Anche in questo caso non sono lenti che possono danneggiare la vista.

Caso numero 5: Astigmatismi.
Vanno corretti. Importante è distinguere se l'astigmatismo è vero (di solito è corneale) o se è il frutto di uno spasmo accomodativo (contrazione muscolare che inclina il cristallino). Possono essere miopici ipermetropici o misti. In linea di massima una correzione errata può dare affaticamento visivo ma non dovrebbe fare danni. Astigmatismi miopici possono stimolare accomodazione, come nella miopia.

Caso numero 6: centrature errate.
Non causano veri e propri danni alla vista ma costringono gli occhi a riallinearsi di continuo.
Centrature errate (o cocchiali fuori assetto) possono generare problemi di postura e vizi di posizionamento degli occhi (forie). Gli occhiali premontati hanno ad esempio una centratura fissa, uguale per tutti, e raramente gli occhi combaciano con quella centratura! Vanno dunque usati con parsimonia e solo per brevi periodi (ad esempio son comodi per dare un rapido sguardo al listino del ristorante)

Riassumendo.
Semaforo rosso per:
- Lenti molto economiche, da sole e da vista possono rappresentare un fattore di rischio per la salute e l'efficienza visiva. 

Luce arancione per:
-Gli occhiali per miopia possono far peggiorare le miopie o addirittura rendere miope chi non lo sarebbe! Tuttavia la miopia stessa non è sempre considerabile un danno alla vista ma un naturale adattamento dell'occhio alle moderne abitudini di vita (che includono lettura, uso di smartphone e pc). Vanno dunque prescritte con coscienza e conoscienza.
-Lenti astigmatiche. Dipende dall'entità, direzione e natura dell'astigmatismo. A grandi linee valgono le stesse regole della miopia ma vanno considerati molti piú fattori.
-Occhiali premontati (che trovae in farmacia, edicole, autogrill, e anche dall'ottico)

Semaforo verde per:
-Occhiali per ipermetropia e presbiopia non creano danni visivi o peggioramenti, purchè siano ben centrati.

Ad ogni modo una analisi refrattiva ed una centratura corretta sono indispensabili per eliminare, o per lo meno cercare di ridurre, i piccoli disagi che le lenti stesse possono creare.
Rimane importantissimo fare i controlli oculistici preventivi almeno ogni 5 anni!

L'argomento è comunque complesso; se avete domande scrivete le qua sotto e cercherò di rispondere non appena possibile.

mercoledì 31 maggio 2017

Lenti a contatto per l'estate

Finalmente è arrivata l'estate!

Risultati immagini per spiaggia estateE con l'estate aprono le piscine  e si riempiono le spiagge portando situazioni che mettono a rischio i portatori di lenti a contatto!


Ma di quali rischi stiamo parlando?

Fa caldo e decidete di indossare le lenti a contatto e i nuovissimi occhiali da sole specchiati della Oakley per recarvi in piscina/mare.
Mettete la crema per proteggervi dai raggi UV e vi stendete al sole; vi raggiungono gli amici e decidete di fare il bagno.

Ed è qua che quasi certamente contaminerete le vostre lenti con l'acqua.


Già l'acqua potabile e le lenti non vanno d'accordo; figurarsi l'acqua della piscina/mare!

Infatti non basta tenere gli occhi chiusi o indossare degli occhialini o una maschera quando vi immergete; basta una goccia sul bordo palpebrale e la lente a contatto sarà contaminata.

Una contaminazione non sfocia automaticamente in una infezione in quanto il nostro sistema immunitario, generalmente, quando si è in buona salute, dovrebbe provvedere a difenderci dalle aggressioni di germi e batteri.

Sottolineo la parola GENERALMENTE... perchè non sempre è così.

Cosa possiamo fare dunque?
La situazione ideale sarebbe quella di non portare le lenti.


Se proprio non ci è possibile rinunciare alla lente a contatto si possono ridurre i rischi utilizzando quelle giornaliere: si contamineranno alla stessa maniera... ma a fine giornata le potremo buttare insieme a tutto ciò che hanno assorbito.


Qualora nemmeno questa opzione fosse possibile si può optare per una disinfezione delle lenti con perossido di idrogeno (quello che trovate dall'ottico, diluito e preparato apposta per la conservazione delle lenti). L'azione del perossido è particolarmente efficace in quanto dilata i polimeri e li disinfetta in profondità.

qui potete vedere un video istituzionale della Alcon per il loro perossido di idrogeno...
l'ho trovato solo in tedesco


Non permetterà una sterilizzazione della lente ma ridurrà i rischi di infezioni.

Tutti questi accorgimenti non sono comunque in grado di garantire che la lente a contatto mantenga la stabilità che ci si aspetta. L'esposizione ad agenti atmosferici (salsedine, vento e caldo) possono deteriorare i polimeri che compongono la lente riducendone la durata.

Se vi dessero fastidio prima della scadenza (ad esempio dopo un paio di settimane nel caso di una lente mensile) significa che il polimero si è deteriorato più velocemente e potrebbe essere necessario sostituire la lente.

Importantissimo: se sospettate di avere una congiuntivite o un insolito rossore agli occhi, rivolgetevi a un medico per stabilire di cosa si tratti e quale terapia o medicinale adottare per risolverla.

giovedì 20 aprile 2017

Lenti e occhiali confortevoli

Cosa rende una lente confortevole?
Vorrei separare l'idea di benessere visivo e quella di vedere 10/10.
Posso mettere delle lenti più forti del necessario fino a vedere 16/10 ma questo mi causerebbe un gran mal di testa!
Se ci vedo bene perchè le lenti troppo forti mi causano mal di testa?

Una buona visione non è solo nitidezza; si tratta anche di coordinazione tra i due occhi.
Aumentando il valore delle lenti negative spingo gli occhi a convergere maggiormente. Aumentando con lenti positive stimolo invece la divergenza. Mediamente per ogni diottria di variazione induco il sistema visivo a variare di posizione di ben 4 diottrie prismatiche.
In linea di massima, per evitare i mal di testa gli occhi non devono convergere o divergere eccessivamente.

Se il sistema visivo è ben allineato avrò anche altri vantaggi, come una maggiore percezione degli spazi e delle profondità o una più elevata sensibilità anche ai bassi contrasti.

Qualcuno dirà: ma miocuggino ha lenti più forti del necessario e non ha mai avuto mal di testa!
Beato lui! Dico io.
Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali.
Dipende dalle forie (il posizionamento degli occhi in assenza di fusione binoculare) e dalle riserve fusionali (quanto margine abbiamo per riallineare gli occhi)... valori che cambiano da persona a persona e che possono variare in funzione di stress, postura, denti.

Queste valutazioni talvolta richiedono interazione tra diversi professionisti come osteopati, fisioterapisti, ottici, optometristi e dentisti.

Le tecnologie per la misurazione della vista si sono evolute negli ultimi anni ed insieme ad esse si stanno evolvendo anche le competenze dei professionisti. Al giorno d'oggi è importante non solo la valutazione dell'occhio in se, ma anche in che contesto fisico e ambientale è situato.

mercoledì 8 marzo 2017

#5 cause della miopia

Continua il nostro viaggio per cercare di capire (e prevenire) lo sviluppo della miopia.
Abbiamo visto nel precedente video di cosa si tratta. Oggi vediamone le causee



martedì 28 febbraio 2017

5 cose da fare per non diventare ciechi.

Ecco a voi 5 punti chiave per mantenere i vostri occhi in salute

1-Nutrizione: una dieta sana e varia.
Una buona alimentazione con frutta, verdura e la giusta qantità di grassi e zuccheri ci permetterà di costruire una buona struttura oculare, permetterà la ricarica dei fotorecettori e una efficiente risposta immunitaria in caso di necessità.

2-Idratazione: bere almeno un paio di litri al giorno.
Fattore importantissimo per favorire una buona lacrimazione e ridurre miodesopsie, prevenire opacizzazioni del cristallino o distacchi retinici legati a trazioni del vitreo. Se bevete poca acqua questa verrà dirottata verso organi fondamentali alla vita, come fegato e reni, e sottratta dunque ad altre strutture utili ma non fondamentali alla sopravvivenza.

3-Evitare vizi: fumo e alcol in particolar modo.
Fumare riduce l'afflusso sanguigno in generale: i capillari si gonfiano meno e la retina viene alimentata peggio. Inoltre irrita gli occhi e deteriora rapidamente la lacrima naturale. L'alcol fa lavorare molto il fegato per essere smaltito, il quale sottrae molta acqua.
Anche la sedentarietà non fa bene.

4-Informazione: se stai leggendo questi articoli lo stai già facendo. 
Non ti fermare. Internet è pieno di fonti che possono dare molte informazioni; Wikipedia ad esempio. Prima di sottoporsi a cure particolari chiedete sempre consiglio (dal vivo) a professionisti del settore.

5-prevenzione: fatta da professionisti!
Prevenire è importantissimo. L'occhio è un organo molto particolare composto da tessuti cellulari trasparenti e fotorecettori che sono una vera e propria estensione del cervello. Strutture che non sono sempre riparabili e che dobbiamo tenere sotto controllo. Importantissimi in questo frangente sono i controlli oculistici con l'osservazione della retina. Un bravo oculista è in grado di identificare con la sola osservazione del fondo retinico moltissime patologie; inoltre, qualora fosse necessario, può stabilire una terapia di recupero o di stabilizzazione.

6-consiglio bonus aggiuntivo - Non trasferirsi in repubblica Ceca.
Pare che trasferirsi nella Repubblica Ceca e ottenendone la cittadinaza si diventi a tutti gli effetti Cechi. Scherzi a parte, vorrei sottolineare che "Ceco" e "cieco" hanno significati differenti. 



lunedì 2 gennaio 2017

#1 Garanzia sulle lenti (Nuovo anno nuovo format video)

Piano piano siamo arrivati al 2017.
E col nuovo anno facciamo i video!
Trattasi di esperimento. Sarò fortunato se riuscirò a fare 1 video al mese... Anche se la copertura ideale sarebbe un video a settimana!

Ad ogni modo continuerò a postare qua, sia i video che una descrizione di ciò che contengono, per chi non ha voglia di guardare il video o non può.

Visto che mi è stato chiesto più volte, nel video spiego come un cliente che si compra un paio di occhiali da vista possa verificare che le lenti che gli sono state consegnate siano quelle che ha scelto.


Quando vi viene consegnato l'occhiale vi verrà consegnato anche il foglio di conformità dove dovrebbero essere annotati tutte le caratteristiche del prodotto. Montatura, lenti, dati di centratura ecc.
Questo documento viene redatto dall'ottico stesso. Una persona disonesta potrebbe annotare che le lenti sono Zeiss con indice refrattivo 1,74 e consegnarvi delle lenti di produzione cinese con un indice refrattivo 1.600.

Per evitare truffe di questo tipo richiedete che, insieme alla documentazione dell'occhiale, vi vengano consegnate le buste che contenevano le lenti. Le buste vengono fornite dal produttore delle lenti stesse e falsificarle diventerebbe complesso.

Nelle buste dovrebbero essere riportati tutti i dati della lente, come sulla conformità.
Spesso sono riportati anche codici a barre per l'identificazione della lente stessa e dei trattamenti fatti sulla superficie.

Se oltre a leggere il blog avete visto il video e voleste supportare il mio lavoro vi sarei grato se vi iscriveste al canale youtube e mi seguiste anche là.

mercoledì 31 agosto 2016

Retinopatie e maculopatie. Come prevenirle?

Retina di un 37 enne in salute (io).
La parte inferiore é venuta mossa
ma non é facile fare un autoscatto!
La parola "retinopatia" é composta da due parti:
-retino-  che indica la parte anatomica in questione.
-patia-    dal latino pathīa, ovvero sofferenza.

Quando si dice retinopatia quindi si indica genericamente una malattia della retina.
Forse le piú gravi sono le maculopatie: sono quelle che interessano la zona centrale della retina, ovver che ci permette di vedere 10/10.

Da una retinopatia non si guarisce. Si puó affrontare una terapia di riabilitazione ma una retina danneggiata rimane danneggiata. La matrice di costruzione delle cellule retiniche é la stessa delle cellule neurali. Le cellule che muoiono non possono rigenerarsi.

Cosa potete fare contro le retinopatie?
Prevenzione. Controlli periodici dall'oculista permettono di fare diagnosi e poter prevenire la degenerazione cellulare. L'esame in questione é di routine e basato sull'osservazione della retina stessa. É importante anche l'anamnesi familiare: ci sono stati casi di perdita di vista da parte dei genitori o parenti stretti? Tutte cose da comunicare al professionista per il controllo.

le frecce indicano dei puntini chiari (probabili essudati o drusen)
É dunque importante andare da un oculista in quanto conosce le malattie ed é in grado di fare diagnosi. Non é sufficiente quindi un controllo optometrico.
Un professionista da una immagine della retina puó definire l'etá del soggetto e se ha problemi di pressione del sangue elevata, puó verificare l'escavazione del nervo ottico (che puó essere sintomo di predisposizione al glaucoma) e la presenza di drusen o essudati (collegati alla degenerazione retinica).

Quando fare i controlli?
Una persona giovane e in salute dovrebbe andare a fare un controllo oculistico almeno ogni 4/5 anni.

Un adulto in salute, superati i 45 anni ogni 2.
Qualora fossero presenti patologie particolari i controlli potrebbero dover diventare maggiormente frequenti (in caso di diabete, ad esempio, anche ogni 3/6 mesi).

4 sintomi da tenere in considerazione.

1-Visione sfocata anche con lenti correttive a qualunque distanza.
Potrebbe indicare un problema nella zona centrale della retina.



2-Camminando inciampo o vado a sbattere facilmente ad oggetti circostanti.

Potrebbe essere distrazione... o potrebbe essere un deficit del campo visivo laterale.

3-Visione di flash e puntini luminosi possono essere sintomo di eccessiva pressione all'interno dellócchio. La pressione puó schiacciare i fororecettori attivando un segnale che il nostro cervello interpreta come flash o puntini luminosi. Un eccesso pressione puó danneggiarli.

4-Mancanza di visione.
Vedere tutto nero puó indicare pressione eccessiva all'interno dell'occhio e bassa pressione del sangue. In pratica i fotorecettori non vengono alimentati. si scaricano e smettono di mandare segnali. Possono essere episodi sporadici ma sono sempre da tenere in considerazione: le cellule non alimentate a lungo muoino.

In presenza di tali sintomi non ha senso allarmarsi: senza una diagnosi non significano nulla.
Sará sufficiente fare una visita oculistica per dissipare ogni dubbio.

Se aveste domande sull'argomento non esitate a farle!
Sarò lieto di rispondere direttamente sul blog.

martedì 26 luglio 2016

Tre passi per scoprire quanto sei miope

Prima di tutto una premessa: questo "test casalingo" va trattato come tale. Non costituisce una visita optometrica o oculistica è molto approsimativo e non tiene conto delle forie, eccessi di convergenza ed qualunque altra anomalia fisica o comportamentale che possono intaccare il sistema visivo.


Per il test vi servirà un foglio con caratteri neri stampati su sfondo bianco. Un quotidiano potrebbe andar bene. Seguite i seguenti passi:


1-Tenete il quotidiano più distante possibile e cercate di leggere un articolo.

2-Avvicinate finchè la lettura non diventa facile e l'immagine nitida.

3-Misurate la distanza tra i vostri occhi e cio che state leggendo.

Fatto? Bene. Se volete esser più sicuri potete farlo anche un occhio alla volta per poi confrontare i 2 valori!
Ora che avete quella distanza dovete convertirla in metri e poi i metri in diottrie!
La prima parte è facile. Si tratta di una equivalenza. per i più pigri riporto questa tabella.


Ipotizzando che abbiate messo a fuoco la lettura a 50cm.
50cm diventano 0,5mt. Non vi resta che convertire i metri in diottrie!
Le diottrie sono l'iverso del metro ed il calcolo è a dir poco semplice:

1/X

X è il numero che avete appena convertito in metri.

Per portare l'esempio di prima: 1/0,5 = 2

Il risultato vi darà approsimativamente le diottrie che dovreste portare per vedere bene da lontano. In questo caso potrebbe essere -2. Fate però molta attenzione  perchè il sistema visivo applica delle strategie che possono portare a conclusioni errate: per questo motivo è necessario che vi affidiate ad uno specialista per un controllo accurato!

Potete inoltre usare lo stesso calcolo (1/X) per determinare, in funzione delle lenti che portate, la vostra distanza di lettura minima. Al posto di X stavolta mettete le vostre diottrie.

Se per vedere da lontano portate un -3: 1/3=0,333

0,333 metri significa che, senza gli occhiali, a 33 cm dovreste vedere bene.
Presbiopia, ipermetropia e astigmatismo non le ho prese in considerazionein quanto complicherebbero un po' le cose. Ma per semplici miopie con bassi astigmatismi il calcolo dovrebbe essere abbastanza corretto.

Dubbi? Domande?
Potete scriverle nei commenti e cercherò di rispondere quanto prima.

venerdì 22 luglio 2016

Indice Raggi UV

Oggi il sole splenede e scriverò di qualcosa a cui si pensa d'estate ma che in inverno viene trascurata.
Raggi ultravioletti!

Avete mai fatto caso che in alcuni servizi di previsione meteo viene indicato Intensità UV?
Cosa indica questo valore?
Indica quanti raggi ultravioletti arrivano sulla terra.
In base a questo dato possiamo sapere che protezione usare!

In pratica, quando fanno le previsioni, vengono valutati i dati di altitudine, spessore atmosferico, filtro applicato dalla presenza di nuvole o smog. Ognuno di questi fattori va a sottrarre un po' di raggi ultravioletti. L'atmosfera terrestre stessa (per la precisione lo strato di ozono) blocca i raggi ultravioletti definiti dalla sigla UV. Sono suddivisi in tre categorie A,B e C le frequenze UV-C e limita le UV-B. Tali frequenze impedirebbero addirittura lo sviluppo della vita sulla terra! Basti pensare che i raggi ultravioletti sono utilizzati per sterilizzare oggetti e ambienti!

Quelli che arrivano in maggior parte sulla terra sono i raggi UV-A.
A seconda dell'intensità viene assegnato un valore. Guardando, ad esempio, Meteo.it possiamo notare sopra la mappa la dicitura "UV". Selezionando tale voce la mappa ci mostrerà l'indice UV di ogni zona d'italia.


Questi valori possono darci importanti indicazioni sulla protezione da usare ed essere facilmente interpretati grazie a tabelle come questa.


Per esperienza personale: non sottovalutate questi numeri. Ricordo di un viaggio in moto: si stava bene, era nuvloso e decisi di non indossare i guanti. Arrivai a casa che invece delle dita avevo dei gamberetti rossi! Morale della favola: ci si pù scottare anche quando è nuvolo.

E ricordate di proteggere non solo la pelle ma anche gli occhi con un paio di occhiali adeguati alle vostre esigenze!

sabato 2 luglio 2016

Proteggersi dal sole

Arriva l'estate.
Si va al mare e si prendono le scottature se non si sta attenti ad usar le protezioni giuste.




Stessa cosa vale per gli occhi!
Avete mai fissato una lampadina? Avrete notato che per qualche istante dopo averla guardata rimarrà impresso nel vostro campo visivo una sagoma del tutto simile alla fonte luminosa che avete fissato?

Bene. La luce solare è 1000 volte più intensa di quella lampadina! I'occhio è molto elastico e si adatta ad ogni situazione ma è bene proteggerlo.



Per ridurre l'intensità luminosa è sufficiente una lente scura... ma si deve stare attenti a ciò che non riusciamo a vedere: i raggi ultravioletti!
Non li vediamo e non vediamo nemmeno ciò che può fermarli. Ci sono lenti molto chiare che proteggono benissimo e lenti molto scure che, invece, li lasciano passare.

Dalle scottature ci si riprende. La pelle viene continuamente rigenerata. La stessa affermazione non vale per l'occhio! La retina e l'endotelio corneale non sono ricostruibili.

Se non siete sicuri di quel vecchio occhiale vintage comprato su ebay o che avete in casa da parecchi anni o di un prodotto economico, rivolgetevi dal vostro ottico di fiducia: dovrebbe avere i mezzi per verificare se  la lente che indossate vi proteggono o meno.

giovedì 23 giugno 2016

Prevenzione della miopia in moto

Sono motociclista. Non uno di quelli che corrono. Uno di quelli che viaggiano con estrema calma alla scoperta di pasaggi nella speranza di perdersi in essi.
Stamane, prima di aprire il negozio, sorseggiando un caffè al bar, mi sono imbattuto in un video.

Nel video Nico Cereghini (lo ricordo da quando presentava le moto e a fine video diceva: "casco ben allacciato e luci sempre accese") pesenta diverse moto e sprona i giovani (e i genitori) ad abbandonare videogiochi e social network.



Cosa centra la miopia con le moto?
Vi è una forte correlazione tra visione prossimale (cio che ci è vicino) e miopia.
La tv la usiamo in ambienti chiusi e pc, tablet e smartphone costringono il sistema visivo a mettere a fuoco da vicino. Una buona igiene visiva richiederebbe di ridurre lo "stress prossimale" e per farlo dobbiamo osservare oggetti distanti.
In alternativa lo stress a cui sottoponiamo gli occhi ci porterà ad una miopizzazione.

La guida in moto ci costringe a guardare l'orizzonte.
Certamente è una proposta provocatoria. Ma se ho attirato la vostra attenzione sono riuscito nel mio intento.

Una cosa che andrebbe prescritta a tutti i ragazzi in età scolare è di passare diverse ore all'aria aperta. A giocare e socializzare. Lo studio è importante ma lo è altrettanto l'attività motoria e il gioco all'aperto.

Lo ripeto: molte miopie sono il frutto dello stress visivo generato da una prolungata osservazione di oggetti vicini.

venerdì 17 giugno 2016

Occhiali di scorta

Suggerisco sempre di avere un paio di occhiali di scorta.

Non é piú richiesto dal codice della strada, ma se sono necessari gli occhiali per la guida é buona abitudine tenerne un paio in piú nel cassetto dell'auto (anche se non é il posto migliore dove tenerle). 

Magari un paio che non si usano piú o qualcosa di economico.
Meglio se il potere delle lenti coincide con quelle in uso. Differenze di +\-0,50 sono accettabili, oltre potrebbero non garantire una buona acuitá visiva.

A cosa servono?
-se si rompessero gli occhiali
-qualora venissero persi
-se fossero fuori assetto
-se devo lasciare gli occhiali all'ottico per una sostituzione delle lenti o manutenzione

Tutti casi in cui si genrererebbe un disagio visivo.
A tal proposito: lenti non corrette generano comunque un disagio se non permettono di mantenere le proprie abitudini visive, sociali e operative.

Un'ultima nota riguardo al cassetto dell'auto:
Come accennato prima, non é il miglior posto dove tenere gli occhiali. Soprattutto d'estate!
Le auto lasciate al sole sviluppano al loro interno temperature piuttosto elevate. Queste temperature possono danneggiare i trattamenti antigraffio e antiriflesso.

mercoledì 8 giugno 2016

Lenti a contatto VS Estate

Come ogni anno arriva l'estate!
In realtà, mentre scrivo, sta piovendo un sacco, l'aria è umida e a casa ho ancora la trapunta.
Prima o poi smetterà di piovere, le piscine e le spiagge si popoleranno.

Quest'anno apro una parentesi sulle lenti a contatto.

A tal proposito mi è stato chiesto se si possono usare in spiaggia.
La risposta è si. E no. Dipende.
In spiaggia si. In acqua no.
Perchè? analizziamo per bene la cosa.

Le lenti a contatto morbide sono costituite da materiale solido (hydrogel e silicone) e da una parte liquida (h2o). La parte liquida, a seconda dei polimeri utilizzati, può essere elevata (anche il 70%) o esigua (30%) ma è sempre presente.

Quest'acqua però non se ne sta li e basta: evapora e ci sono continui scambi tra la lente, il film lacrimale e qualunque liquido entri a contatto con essa.

Un liquido da evitare assolutamente è l'acqua potabile!
L'acqua delle lente a contatto dovrebbe essere sterile. E l'acqua potabile non lo è. Ci sono batteri che il nostro apparato digerente è in grado di gestire in quanto ha un PH molto elevato ma che prolifererebbero nella lente mettendo a dura prova il nostro sistema immunitario e causando congiuntiviti (quando va bene).

Vogliamo ora parlare dell'acqua di mare o di quella della piscina?
Qualcuno mi potrebbe dire "ma io uso la maschera da sub";
io risponderei che può succedere molto facilmente di bagnarsi il viso e che le palpebre non hanno una chiusura ermetica. Basta una goccia d'acqua sulle ciglia e questa può facilmente scivolare sulla lente e venire assorbita all'istante! Se contaminata pesantemente (ricordo che è sufficiente l'acqua potabile) diventa quasi impossibile pulirla per bene con i sistemi tradizionali di pulizia.


Quindi sulla spiaggia problemi non ce ne sono... forse l'aria può asciugarle un po' ma gli occhiali da sole possono ridurre questo problema. Bisogna stare attenti a non applicare le lenti se c'e della sabbia.
Fate però molta attenzione quando andate in acqua. Sia acqua di piscina che di mare!

Si possono ridurre notevolmente le i rischi usando lenti giornaliere e cambiandole dopo essere stati in acqua: in questo modo usiamo sempre una lente fresca e manteniamo gli agenti contaminanti meno a lungo a contatto del nostro occhio.

Per chi non volesse portare le lenti a contatto in acqua esistono comunque occhiali da nuoto con lenti graduate che a partire circa 30€. Per i più esigenti esistono anche maschere e occhiali con lenti su misura.

Se avete domande a riguardo scrivete qua sotto: cerco sempre di rispondere appena ho tempo.

giovedì 19 maggio 2016

Stress, visione e miopia.

Come scrissi nei primi post possono essere varie le cause della miopia.
Oggi vorrei prendere in considerazione lo stress.

Cos'é lo stress?
Si potrebbe dire che equivale al sostenimento di uno sforzo moltiplicato per il tempo.

Un tizio una volta ha chiesto quanto pesasse il bicchiere d'acqua che stava tenendo in mano.
Ognuno disse la sua ma nessuna risposta lo convinse. Anzi! Disse che il peso specifico era irrilevante. É rilevante quanto tempo lo avrebbe tenuto sollevato.

Possiamo tutti affermare che un bicchiere non pesi molto. Ma se lo tenessimo sollevato abbastanza a lungo i nostri muscoli si stancherebbero e ci sembrerebbe di sollevare un macigno!

Mettere a fuoco da vicino é come tenere sospeso il bicchiere d'acqua.
Osservare qualcosa da vicino (leggendo un libro o lavorando al PC) a lungo ha le medesime conseguenze.
Le reazioni possono essere diverse: dalla visione sfocata al mal di testa. Talvolta non ci sono nemmeno sintomi immediatamente percepibili.

Il nostro corpo viene regolato, nelle sue funzioni autonome, dal sistema simpatico e da quello parasimpatico (segue descrizione approsimativa).
Il primo interviene maggiormente nelle situazioni di emergenza.
Il secondo tende a limitare le reazioni stimolate dal primo (come il limitatore dei giri della macchina: se vai troppo oltre e rischi di fondere, scatta il limitatore).

Nell'occhio i due sistemi sono direttamente antagonisti e in un continuo braccio di ferro.
Sempre semplificando molto il simpatico viene usato per vedere da lontano, il parasimpatico per mettere a fuoco da vicino. In linea di massima, per evitare lo stress visivo dovrei stimolare di piú le funzionalitá del simpatico che del parasimpatico (che, come detto prima, funziona da "limitatore").

Ok... ma cosa porta lo stress?
Se il sistema viene sottoposto a stress cercherá delle strategie per tollerarlo maggiormente e gestirlo meglio. Una di queste é la miopizzazione! Il miope vede bene da vicino in funzione di un adattamento che ne riduce lo sforzo, a discapito della visione da lontano.

Vi ricordo che da lontano guidiamo la macchina e andiamo al cinema... tutto il resto lo facciamo in luoghi chiusi osservando libri e monitor.... al massimo al tv che sta mediamente a 4 metri di distanza.
Un buon consiglio a tutti i genitori con bambini che cominciano a portare lenti per miopia: mandateli fuori a giocare in spazi aperti almeno 2 ore al giorno!

PS: una buona igiene visiva aiuta. Non si tratta di pulire gli occhi ma di avere una buona illuminazione e staccare dal lavoro e osservare cose distanti per ridurre gli sforzi di messa a fuoco.


sabato 30 aprile 2016

Vedo la luce blu

Ultimamente si stanno diffondendo dei trattamenti antiriflesso che bloccano la "luce blu"...
Ma cos'é la luce blu?

Il nostro occhio é progettato per percepire determinate frequenze energetiche che il cervello interpreta come luce e colore. Il suo raggio di funzionalitá é tra 380 nm e 780 nm.

Sopra i  780nm ci sono i raggi infrarossi (che non siamo in grado di vedere)
Sotto la frequenza di 380nm ci sono gli ultravioletti (che non siamo in grado di vedere e sono dannosi)




Conosciamo bene i danni prodotti dai raggi ultravioletti, tant'é che ci proteggiamo con creme e occhiali da sole quando si va al mare.
La luce blu sta di fianco ai raggi ultravioletti. Non ha la stessa forza... ma se paragoniamo gli ultravioletti ad acqua bollente (90°) e gli infrarossi ad acqua fresca (20°) possiamo affermare che con la luce blu ci si possa comunque scottare (80°~70°). É un paragone grossolano ma serve a rendere l'idea.

Infatti qualcuno dice che la luce blu é causa dell'invecchiamento retinico. Personalmente non credo che sia l'unica responsabile... tuttavia ha un suo peso.

Come posso proteggermi?
Le lenti fanno 3 cose alla luce: la rifrangono (quella che ci passa attraverso), la assorbono (lenti colorate) e la riflettono.

Posso dunque optare per delle lenti che assorbano le frequenze "blu" e lascino passare gli altri colori; quindi una lente gialla. Sono lenti che aumentano i contrasti delle immagini ma che modificano la percezione dei colori.

Oppure posso trattare le lenti in modo che riflettano parte di quelle frequenze ottenendo un riflesso blu\viola. Tale opzione é quella che ha recentemente preso piú piede. L'impatto estetico é piú tenue della lente gialla e la percezione dei colori subisce meno variazioni. Chi le indossa non noterá nessun riflesso in quanto questi riflessi sono sulla superficie esterna.

Quindi se vedete una persona che indossa degli occhiali con dei riflessi blu\viola ora sapete che non é un vezzo e che sta proteggendo la sua retina!

venerdì 21 marzo 2014

Dove sono i colori?

Come citava quella canzone "dove sono i colori?"
Il contesto di cui vi voglio parlare tuttavia è ben diverso.
La famosa cantante che si chiedeva dove fossero i colori ha scritto la canzone in una evidente crisi depressiva! Io vi parlerò di luce e di come i nostri occhi la gestiscono.

Comincamo col dire che sarebbe più corretto affermare che i colori non esistono.
Esistono però le sensazioni cromatiche che percepiamo in base alle diverse lunghezze d'onda a cui viaggia la luce.
Complesso? più a dirsi che a farsi.

Sapete come funziona un televisore (o quasi qualunque display)?
Le immagini sono composte da punti. Tanti quadratini colorati, uno vicino all'altro. Si chiamano pixel.
Ogni pixel emette solo 3 lunghezze d'onda che noi percepiamo come rosso (670nm), verde (515nm) e blu (470nm) (red, green, blue, ovvero RGB) a diverse intensità.
Il mix di queste 3 frequenze può generare qualunque sensazione cromatica.

Il nostro occhio non è molto dissimile:
La retina è composta da 2 diversi tipi di cellule: coni e bastoncelli.
I coni a loro volta si dividono in 3 tipologie. Una che percepisce la frequenza che interpretiamo come rosso, una per il verde e una per il blu.

Ora prendiamo il giallo. come facciamo a vedere il giallo?
Un televisore può accendere i pixel da 670nm (rosso) e da 515nm (verde): la somma in sintesi additiva di queste due frequenze viene percepita come giallo. Ma noi percepiamo giallo anche le  lunghezze d'onda che stanno tra 561 e 580nm in quanto eccitano gli stessi fotorecettori.
Questo discorso può essere fatto per qualunque colore: anche la "sensazione di rosso" può essere generata da due o più lunghezze d'onda!

A questo punto verrebbe da chiedersi: a che serve sapere se sono la somma di più lunghezze d'onda o solo un colore a darmi una sensazione cromatica?

Qua entriamo nel campo delle lenti colorate. Anche sulle lenti ci sono colori e colori. Ci sono lenti che sono semplicemente colorate e si limitano a ridurre la quantità di luce che arriva al nostro occhio...
...e ci sono lenti che funzionano come dei veri e propri equalizzatori di luce: schermano determinate lunghezze d'onda, ne limitano alcune e ne fanno passare altre migliorando i contrasti e i colori delle immagini.



esistono poi frequenze che il nostro occhio non può vedere.
Al di sotto di 400nm vi sono gli ultravioletti, dai quali è bene proteggersi.
Al di sopra di 700nm ci sono gli innocui infrarossi.

Si possono quindi avere lenti completamente trasparenti che ci proteggono dal sole e lenti scurissime che lasciano passare i dannosi raggi ultravioletti!
In poche parole le qualità di un filtro colorato non sono determinate dal fatto che sia scuro o menoma dalla gamma di frequenze che bloccano!

Una curiosità:
Un uomo vede i colori meno vividi di una donna perché ha meno fotorecettori per i colori. Dall'altro lato della medaglia può godere di una più efficiente visione notturna in quanto ha molti più "bastoncelli", ovvero i fotorecettori che agiscono quando c'è poca luce.

venerdì 27 settembre 2013

Perchè andare dall'oculista!

Molti clienti vengono da me carichi di dubbi sulle loro condizioni visive.

Finisce dunque che arrivino in negozio a richiedere una visita fatta dall'ottico.
E molti clienti affermano che i miei controlli siano più scrupolosi di quelli degli oculisti.
Allora perchè pagare l'oculista o aspettare 6 mesi per una visita con la mutua?

Presto detto: l'oculista è un medico.
Come in tutte le professioni ci sono quelli più bravi e quelli meno bravi.
Rimane però il fatto che sia un medico. Dunque con una laurea in medicina e una specializzazione in oculistica. Potremmo quantificarli in 10 anni di studio.

10 anni di studio che, soprattutto in confronto ad un semplice diploma di ottico, hanno un loro peso!
Talvolta mi trovo in disaccordo con alcune scelte che contrastano con i miei studi di optometria.

Tuttavia i controlli oculistici sono necessari:
Grazie ad essi si possono prevenire e gestire molte patologie altamente debilitanti.
Parlo di quelle patologie che coinvolgono principalmente la retina. Anche un ottico si accorgerebbe se qualcosa non va, ma se ne accorgerebbe troppo tardi.
L'ottico non ha gli strumenti e le conoscenze per fare ne diagnosi ne prevenzione.
E la prevenzione è fondamentale!

Possiamo affermare che l'occhio è una vera e propria estensione del cervello.
Potremmo genericamente affermare che la parte esterna, quella esposta alle intemperie, sia progettata per resistere e proteggere quella interna, composta da delicate cellule la cui matrice di costruzione è la stessa delle cellule neuronali.

Sappiamo che un cervello non si può riparare. Lo si può "rieducare" entro certi limiti; ma le cellule danneggiate non vengono rimpiazzate da nuove cellule sane. Allo stesso modo funziona la retina!
Abbiamo un numero preciso di fotorecettori alla nascita. E dobbiamo tenerceli stretti. Se li perdiamo non vediamo. Non sono parti rimpiazzabili.

E qui entra in gioco l'oculista: è l'unico professionista in grado di osservare la retina, valutarne lo stato di salute e prendere provvedimenti, prevenendo, cercando di salvare il salvabile nei casi più critici.

Ovviamente la funzione dell'oculista non è limitata all'osservazione della retina. Essendo medico è l'unico specialista dell'occhio in grado di prescrivere farmaci. Risulta dunque fondamentale per prevenzione, diagnosi e cura!

Per terminare questo post:
Suggerisco a chiunque regolari controlli oculistici, soprattutto superati i 40 anni.
Importantissimi diventano anche nel caso di patologie familiari. Ad esempio, se si ha un parente con ipovisione è meglio fare un controllo per escludere fattori genetici e prevenirli.

venerdì 25 gennaio 2013

manutenzione 2! Occhiali!

Ecco alcune note per aumentare la durata degli occhiali.
è sotto forma di elenco di cose da non fare

-Evitare temperature elevate.
Il caldo danneggia il trattamento antiriflesso. Non parlo del semplice caldo estivo, fino a 45 gradi le lenti reggono bene... le cose cambiano se sto vicino ad un fuoco per cucinare o se lascio gli occhiali dentro la macchina parcheggiata al sole!

-Attenzione ai prodotti per la pulizia.
Vetril o detersivo per piatti sono prodotti decisamente aggressivi e possono danneggiare la superficie delle lenti. Acqua e sapone neutro (quello delicato per le mani) vanno bene. Potete chiedere consigli anche al vostro ottico di fiducia che potrà consigliarvi i prodotti più adatti alle vostre lenti.

-Attenzione all'acqua!
Va benissimo per la pulizia... ma ricordatevi di asciugare bene!
Le montature in metallo possono ossidarsi e dovete porre particolare cura alle giunture delle aste:
Spesso l'acqua rimane nel meccanismo delle astine flessibili, ossidando il pistoncino che si irrigidisce e/o cede.

-Controllare le viti
Verificare che siano in sede e ben avvitate quelle che bloccano la lente.
Controllare anche quelle sulla giuntura dell'asta devono essere in sede ma non troppo strette! Se si irrigidisce il movimento dell'asta si mette sotto sforzo la giuntura che rischia di rompersi.




Buona visione!