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martedì 1 agosto 2017

Le lenti rovinano la vista?

Possono le lenti rovinarmi la vista?
Il 70% dei portatori di occhiali ha questo dubbio. 
In realtà la percentuale appena menzionata me la sono appena inventata di sana pianta; ciò non toglie che il dubbio spesso viene.

La risposta è: dipende.
Vanno distinti alcuni casi:

Esempio di aberrazioni su occhiali economici per cinema 3D
Caso numero 1: gli occhiali da sole!
Sono pericolose le lenti che non bloccano i raggi ultravioletti; possono essere dannose lenti che producono troppe aberrazioni. In entrambi i casi è difficile distinguere quali abbiano o meno le caratteristiche sopracitate; per tali motivi sconsiglio vivamente l'acquisto di occhiali molto economici che potrebbero bloccare i raggi ultravioletti ma non garantiscono purezza del materiale con cui è costruita la lente.
Se li comprate da un ottico preparato non dovreste aver problemi.

Caso numero 2: occhiali per miopia.
Una sovracorrezione della miopia potrebbe portare il sistema visivo ad un eccesso di convergenza, viziando quindi la postura degli occhi. Se questi vizi vengono identificati per tempo sono anche facilmente recuperabili. Inoltre una correzione eccessiva porta ad un maggior sforzo accomodativo, ovvero lo sfruttamento dei meccanismi per mettere a fuoco da vicino anche per compensare la correzione eccessiva da lontano. Questi meccanismi portano ad un peggioramento della miopia e per tale motivo si tende a sottocorreggere lievemente (esistono dei test appositi).

Caso numero 3: correzione per ipermetropia
Si utilizzano lenti positive. Le lenti positive riducono l'accomodazione e rilassano il sistema visivo.

Vi possono essere delle difficoltà nell'uso qualora vi siano delle pessime abitudini visive (ad esempio preesista una insufficienza di divergenza).

Danni non se ne fanno con queste lenti; tuttavia molti ipermetropi lamentano che il loro peggioramento visivo sia aumentato da quando hanno dovuto cominciare a portare gli occhiali. In realtà non vi è alcun vero peggioramento: l'ipermetropia è sempre stata li, latente. Col tempo diventerebbe comunque manifesta.



Caso numero 4: presbiopia

In questo caso ci troviamo di fronte ad un irrigidimento del cristallino. Il cristallino è una lente posta all'interno dell'occhio che, cambiando di forma, ci permette di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino. Man mano che si irrigidisce aumenta la difficoltà nella lettura (tenendo in considerazione la visione corretta da lontano). Una sottocorrezione darà una visione sfocata, una sovracorrezione potrebbe accellerarne lievemente l'avanzamento. Ad ogni modo, la presbiopia dovrebbe cominciare attorno ai 45 anni e raggiungere 2,50 diottrie nell'arco dei 5 anni successivi. Questi sono i dati medi ma possono variare molto in base alla distanza di lettura, forie, riserve fusionali, stereopsi ecc.
Anche in questo caso non sono lenti che possono danneggiare la vista.

Caso numero 5: Astigmatismi.
Vanno corretti. Importante è distinguere se l'astigmatismo è vero (di solito è corneale) o se è il frutto di uno spasmo accomodativo (contrazione muscolare che inclina il cristallino). Possono essere miopici ipermetropici o misti. In linea di massima una correzione errata può dare affaticamento visivo ma non dovrebbe fare danni. Astigmatismi miopici possono stimolare accomodazione, come nella miopia.

Caso numero 6: centrature errate.
Non causano veri e propri danni alla vista ma costringono gli occhi a riallinearsi di continuo.
Centrature errate (o cocchiali fuori assetto) possono generare problemi di postura e vizi di posizionamento degli occhi (forie). Gli occhiali premontati hanno ad esempio una centratura fissa, uguale per tutti, e raramente gli occhi combaciano con quella centratura! Vanno dunque usati con parsimonia e solo per brevi periodi (ad esempio son comodi per dare un rapido sguardo al listino del ristorante)

Riassumendo.
Semaforo rosso per:
- Lenti molto economiche, da sole e da vista possono rappresentare un fattore di rischio per la salute e l'efficienza visiva. 

Luce arancione per:
-Gli occhiali per miopia possono far peggiorare le miopie o addirittura rendere miope chi non lo sarebbe! Tuttavia la miopia stessa non è sempre considerabile un danno alla vista ma un naturale adattamento dell'occhio alle moderne abitudini di vita (che includono lettura, uso di smartphone e pc). Vanno dunque prescritte con coscienza e conoscienza.
-Lenti astigmatiche. Dipende dall'entità, direzione e natura dell'astigmatismo. A grandi linee valgono le stesse regole della miopia ma vanno considerati molti piú fattori.
-Occhiali premontati (che trovae in farmacia, edicole, autogrill, e anche dall'ottico)

Semaforo verde per:
-Occhiali per ipermetropia e presbiopia non creano danni visivi o peggioramenti, purchè siano ben centrati.

Ad ogni modo una analisi refrattiva ed una centratura corretta sono indispensabili per eliminare, o per lo meno cercare di ridurre, i piccoli disagi che le lenti stesse possono creare.
Rimane importantissimo fare i controlli oculistici preventivi almeno ogni 5 anni!

L'argomento è comunque complesso; se avete domande scrivete le qua sotto e cercherò di rispondere non appena possibile.

venerdì 7 aprile 2017

Come la vista influisce sulla postura

Stavo leggendo questo articolo.
Per chi non avesse voglia di leggerlo si parla di come la mandibola influisca sulla postura.
Avevo inoltre già accennato al fatto che avrei parlato del libro "visione e postura".
Ed eccoci qua.

Visione e postura.
C'è una stretta correlazione tra il sistema visivo e l'orientamento nello spazio:
In piedi a occhi chiusi sfruttiamo il sistema propriocettivo e l'apparato vestibolare per rimanere in equilibrio; quando apriamo gli occhi sfruttiamo anche l'orizzonte ed altri riferimenti per stabilizzarci con maggiore efficienza.


Una prova tangibile di questo sono alcune giostre che ci mostrano oggetti in movimento mentre il nostro corpo è fermo, provocando sensazioni di vertigini e disorientamento che spariscono nel momento in cui si chiudono gli occhi (un esempio pratico è la magic House a Gardaland).

Un altro effetto simile lo si ha leggendo in un veicolo in movimento: il corpo registra un movimento, mentre gli occhi registrano una immagine ferma; questi due segnali vanno in conflitto causando (soprattutto in persone particolarmente sensibili) il mal d'auto. 

Affermiamo quindi che vi è correlazione tra visione e postura. Una correlazione più profonda di quanto si immagini: quando camminiamo non vediamo il mondo oscillare su e giu e inclinarsi di continuo perchè ad ogni passo e ad ogni movimento il sistema visivo risponde con un movimento uguale e contrario. Queso grazie al fatto che entrambi i sistemi hanno in comune il nervo trigemino.

Riassumendo: differenze di bilanciamento della postura possono influire sulla posizione degli occhi e viceversa.
Se gli occhiali non sono ben centrati, stanno storti o sono inclinati male indurranno un effetto prismatico fuori controllo; le immagini deviate dal prisma costringeranno gli occhi a variare di postura influendo a loro volta sulle tensioni muscolare di collo, schiena fianchi ecc fino ad arrivare ai piedi! Sono quindi importantissime le centrature (ahimè, ignorate negli occhiali premontati) e l'assetto degli occhiali stessi.

Se vi ci siete seduti sopra e son tutti storti correte dal vostro ottico a ripristinarne l'assetto!  Trattasi di un servizio di manutenzione spesso offerto senza costi aggiuntivi.

Un altro caso da tenere in considerazione è se un nuovo occhiale vi fa sentire le vertigini o vi da malessere. Potrebbe essere una cosa momentanea a cui ci si deve adattare ma potrebbe anche essere che stia influendo sulla postura, destabilizzando una situazione di equilibrio. Sentite il vostro ottico di fiducia: potrebbe essere un problema di assetto dell'occhiale, un astigmatismo mal tollerato, o uno sbilanciamento legato alle gradazioni stesse (ad esempio in presenza di forti differenze diottriche tra i due occhi).

Ad ogni modo non abbiate paura di andare dall'ottico. Spesso sono cose facilmente risolvibili con poche ma precise regolazioni.

giovedì 10 novembre 2016

Rimedi al mal d'auto (cinetosi o mal di Doom)


Come promesso riporto alcuni dati legati al libro "visione e postura".

Non ci si aspetterebbe di leggere di rimedi al mal d'auto in un blog di ottica... ma vista ed equilibrio sono strettamente collegate! 

Il mal d'auto è generato da un mancato allineamento tra le sensazioni visive e di equilibrio. Il nome tecnico è cinetosi.
Un esempio pratico: leggere in auto
Il sistema visivo percepisce qualcosa di fermo (il libro che sto leggendo) mentre il corpo registra una serie di movimenti e accelerazioni nello spazio (l'auto si sta muovendo). I due segnali che arrivano al cervello sono contrastanti generando sensazioni di disagio e nausea.

Schermata del gioco Doom

Stesso discorso vale per il "mal di Doom". Per chi non lo sapesse o ricordasse Doom è un vecchio gioco per pc; uno dei primi con visuale in prima persona. Come prima, le oscillazioni e i movimenti registrati dagli occhi non sono gli stessi registrati dal corpo. Il risultato è la nausea; la stessa che viene in auto.


Perchè alcune persone soffrono più di altre?
Escludendo problemi di salute, cervicali, labirintite, visione monoculare ecc. ci sono comunque persone che hanno meccanismi di adattamento più flessibili di altre e riescono a slegare il sistema visivo da quello propriocettivo evitando dunque questi disturbi (incluse vertigini e cefalee).

Tali meccanismi possono essere allenati, riducendo mal d'auto e vertigini.
Avvertenze:
- l'allenamento, inizialmente, potrà portare al mal d'auto anche durante gli esercizi.
- gli esercizi proposti sono molto generici e non mirati ad-personam; non posso dunque garantirne i risultati.




Esercizio 1
Fissare un oggetto posto di fronte a noi ad una distanza di 3 metri.
Ruotare la testa a destra e sinistra continuando a fissare l'oggetto; prima lentamente per poi aumentare il ritmo.
Ripetere senza ruotare la testa ma inclinandola su un lato, prima a destra e sinistra.
Ripetere alzando e abbassando la testa senza ruotare o inclinarla lateralmente
Ripetere i 3 passi precedenti osservando un oggetto vicino, posto a mezzo metro di distanza.

Esercizio 2
Fare oscillare un oggetto di fronte a se a mezzo metro di distanza, (ad esempio una sfera legata a un filo). Fissare l'oggetto in movimento senza muovere la testa.

Esercizio 3
Stendersi a terra e fare oscillare il precedente oggetto con movimento circolare sopra di se.
Sempre a testa ferma seguire l'oggetto con gli occhi.

Esercizio 4
Tenere in mano una penna di fronte a se. Mentre la si fissa, allontanarla e avvicinarla stando attenti che non diventi doppia.





Dedicate un po' di tempo ogni giorno per farli.
In linea di massima, se facendo questi esercizi cominciate a sentirvi male vuol dire che state facendo un buon lavoro. Prendetevi una pausa o interrompete.
Dovreste notare che, giorno dopo giorno, gli esercizi vi daranno sempre meno fastidio; 
è come se andaste in palestra: man mano che vi allenate acquisite forza ma le prime giornate di allenamento i muscoli fanno male!


Buon allenamento a tutti.
Se ci sono domande potete farle qua sotto: cerco sempre di rispondere il prima possibile.







venerdì 16 settembre 2016

Visione e postura: non si smette mai di imparare

Anche se non ho ancora approcciato la tesi che mi porterà il titolo di optometrista (al momento sono solo un ottico) ho deciso di dedicarmi alla lettura del libro "Dal benessere visivo al benessere globale".

Tra una cosa e l'altra impiegherò parecchio tempo per studiarmelo.
Visione e postura sono argomenti ben correlati e volevo dedicare loro un po' del mio tempo.

Non appena possibile scriverò qualcosa a riguardo per approfondire e suggerire qualche linea guida in quanto posture errate influiscono anche sulla visione. E talvolta la visione influisce sulla postura.