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lunedì 11 settembre 2017

5 fattori psicologici negli occhiali progressivi

Parlo spesso di aspetti tecnici... ma ci sono cose che vanno oltre gli aspetti tecnici.

Per quanto si possa analizzare un sistema visivo prendendo in considerazione i suoi molteplici aspetti capita che un occhiale progressivo, perfettamente calcolato e centrato non funzoni come ci si aspetta.


Questo perchè siamo esseri umani, e per tale motivo entrano in gioco alcuni fattori.

Andiamo a vederli:
  1. Fiducia
    Fiducia nell'ottico, nella prescrizione, nel prodotto che acquisto. Se ho dei dubbi questi possono diventare un tarlo. Leggendo il libro "come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" ho scoperto che questi tarli scavano e se gli diamo retta scavano ancora di più. Se ci sono dei dubbi lasciate stare il progressivo e procedete con gli occhiali classici.

  2. Aspettative.
    Qualcuno si aspetta che non abbiano effetti collaterali. Tuttavia ne hanno. Generano maggiori distorsioni di un occhiale progettato solo per vedere da lontano o da vicino e possono necessitare di un periodo di adattamento che varia da persona a persona: può durare 5 minuti o qualche mese.

  3. Avere ragione.
    Roberto Re in un video spiegava quanto amiamo avere ragione; l'affermazione di base è "io non mi abiterò mai alle lenti progressive", l'occhiale viene consegnato e dopo un mese torna dicendo: "avevo detto che non mi sarei abituato, vede? avevo ragione io!". Se partite con l'idea che non fanno per voi, allora non fanno per voi.

  4. Serenità.
    Le persone che accettano con serenità (o entusiasmo) l'uso del progressivo hanno molti meno disturbi e talvolta non necessitano di alcun adattamento. Anche lo stato emotivo può influire: un cambio di residenza o una separazione possono ridurre l'elasticità del sistema visivo! Meno elasticità = più difficoltà.

  5. Determinazione.
    Una buona determinazione manda a farsi benedire tutto ciò che ho scritto prima. Vi sono persone con un sistema visivo compromesso, rigido, in situazioni difficili e piene di dubbi a cui il progressivo è stato sconsigliato ma che lo vogliono a tutti i costi... Affrontano le difficoltà iniziali con determinazione e, contro ogni pronostico, li portano senza problemi
Inoltre ti sei mai chiesto se l'occhiale progressivo fa veramente al caso tuo?

Vi anticipo che sono scomodi per l'uso con i pc, per i quali è maggiormente indicata una lente office.
Non sono comodi nemmeno per guardare la tv stravaccati sul divano! Meglio una lente monofocale.
Meglio un occhiale monofocale anche per leggere a letto.

Valutate bene col vostro ottico tutte le opzioni possibili.

Forse ci vorrà un po' ma sono sicuro che troverete gli occhiali che fanno per voi.


lunedì 2 gennaio 2017

#1 Garanzia sulle lenti (Nuovo anno nuovo format video)

Piano piano siamo arrivati al 2017.
E col nuovo anno facciamo i video!
Trattasi di esperimento. Sarò fortunato se riuscirò a fare 1 video al mese... Anche se la copertura ideale sarebbe un video a settimana!

Ad ogni modo continuerò a postare qua, sia i video che una descrizione di ciò che contengono, per chi non ha voglia di guardare il video o non può.

Visto che mi è stato chiesto più volte, nel video spiego come un cliente che si compra un paio di occhiali da vista possa verificare che le lenti che gli sono state consegnate siano quelle che ha scelto.


Quando vi viene consegnato l'occhiale vi verrà consegnato anche il foglio di conformità dove dovrebbero essere annotati tutte le caratteristiche del prodotto. Montatura, lenti, dati di centratura ecc.
Questo documento viene redatto dall'ottico stesso. Una persona disonesta potrebbe annotare che le lenti sono Zeiss con indice refrattivo 1,74 e consegnarvi delle lenti di produzione cinese con un indice refrattivo 1.600.

Per evitare truffe di questo tipo richiedete che, insieme alla documentazione dell'occhiale, vi vengano consegnate le buste che contenevano le lenti. Le buste vengono fornite dal produttore delle lenti stesse e falsificarle diventerebbe complesso.

Nelle buste dovrebbero essere riportati tutti i dati della lente, come sulla conformità.
Spesso sono riportati anche codici a barre per l'identificazione della lente stessa e dei trattamenti fatti sulla superficie.

Se oltre a leggere il blog avete visto il video e voleste supportare il mio lavoro vi sarei grato se vi iscriveste al canale youtube e mi seguiste anche là.

venerdì 16 maggio 2014

Lenti sottili? Si, grazie.

Spesso si va dall'ottico e ci si fa consigliare una lente piuttosto che un'altra.
Lenti con nomi altisonanti. Sottili, supersottili, ultrapiatte!
Ma in realtà, cosa cambia?

Non vi parlerò di lenti pronte "a magazzino" o costruite su misura.
Nemmeno parlerò di progressive o monofocali o geometrie asferiche.

Oggi scopriamo i materiali con cui sono costruite le lenti.
Dividiamo innanzitutto due famiglie:
-Vetro (costruite a base di silicio)
-Organiche (le lenti infrangibili. Costruite sulla base del carbonio)

La differenza maggiore è che il vetro pesa il doppio della stessa lente costruita con materiale infrangibile e se cade si può rompere. Le lenti infrangibili sono costruite con materiali più teneri; si possono graffiare ma non si rompono facilmente e permettono una maggiore gamma di tipi di montaggio su occhiali.
Oggigiorno la maggior parte degli occhiali monta lenti infrangibili.

Per definire lo spessore, a parità di geometria della lente, si valuta l'indice di refrazione; ovvero un valore che mi indica quanto la luce viene deviata nel passaggio attraverso la lente. Più alto è tale numero e più sottile sarà la lente.

Inoltre ogni lente ha anche caratteristiche peculiari, ed è proprio grazie all'indice di refrazione che un ottico può facilmente riconoscerle!

Le lenti infrangibili con indice 1.500 offrono una buona resistenza meccanica e durata dei trattamenti anti riflesso. Hanno una buona predisposizione alla colorazione e sono le meno costose. Non sono adatte a montaggi "glasant" (quelle montature "senza montatura", composte da astine e ponte, sorretti dalle lenti stesse). Non sono indicate con diottrie elevate.

Andando a un indice refrattivo di 1.560 troviamo lenti leggermente più sottili e in grado di bloccare una piccola parte dei raggi UV. Anchesse inadatte per montaggi "glasant".

Spostandoci su indici refrattivi più elevati, a 1.600, troviamo delle lenti un po' più delicate per quanto riguarda i trattamenti antiriflesso ma in grado di bloccare i raggi ultravioletti tanto quanto un occhiale da sole. Un fattore molto importante se si tiene in considerazione che i raggi ultravioletti sono in parte responsabili dallo sviluppo della cataratta! Inoltre sono più resistenti. Al punto di riuscire a sostenere i montaggi glasant.

Oltre troviamo le lenti supersottili con indice 1.67 e 1.74. Bloccano i raggi ultravioletti. Non ingialliscono. Supportano ogni tipo di montaggio. Tuttavia i trattamenti antiriflesso richiedono qualche cura in più. E' importante non trascurare la presenza dell'antiriflesso in quanto più è elevato l'indice refrattivo e più facilmente si incorrerà nel fenomeno della riflessione totale.

Ultimi 2 apunti. Lenti in Trivex e Policarbonato.
Rispettivamente con indice 1.530 e 1.591. Sono materiali estremamente resistenti usate in alternativa alle lenti 1.500 e 1.600. Entrambi bloccano i raggi ultravioletti.

Le lenti in vetro raggiungono indici refrattivi di 1,900 (super lantanio) ma non offrono, come tutte le lenti in vetro, la minima protezione con i raggi ultravioletti, a meno che non vengano appositamente trattate.

Ma alla fine? Gli spessori?
Riassumendo si potrebbe affermare che una lente 1.74 può risultare anche il 30% più sottile di una 1.500.
Ma non lo affermo. Questo 30% è un valore molto indicativo in quanto lo spessore è determinato anche dalla geometria della lente, dal diametro della montatura e dalle centrature che variano da persona a persona.

Se aveste domande sull'argomento non esitate a farle!
Sarò lieto di rispondere direttamente sul blog.

Potrebbero interessarti anche:-avere la vista di un certo spessore
-riepilogo spessore lenti

sabato 22 marzo 2014

Occhiali molto economici.

Oggi voglio parlare degli occhiali premontati.
Quelli che si trovano in farmacia, dal tabaccaio o in edicola.
Un prodotto che sminuisce la professione dell'ottico e danneggia gli stessi acquirenti che ne abusano.

Ma andiamo ad analizzarli.
Sono molto economici perché prodotti in serie e tutti uguali.
Gli occhiali tradizionali sono costruiti da lastre che vengono fresate, lucidate, lavorate. Subiscono procedimenti di levigazione (burattatura) che durano ore! I brillantini sono spesso applicati a mano, vengono assemblati e controllati e devono superare determinati standard per sostenere gli sforzi durante il montaggio delle lenti.

I premontati sono stampati. Plastica iniettata in uno stampo. Fine. Le lenti? stesso procedimento:
policarbonato iniettato in stampi. Una macchina assembla il tutto. Fatto l'occhiale.

Ma andiamo ad analizzarne vantaggi e svantaggi.
Tra i vantaggi vi è il costo contenuto, la disponibilità immediata e la diffusione capillare.
Quindi se ho bisogno di un paio di occhiali, i miei li ho lasciati a casa e devo leggere dei documenti posso correre alla prima edicola/farmacia/tabaccaio e prenderne un paio.

Vediamo ora gli svantaggi:
Il più facile da percepire è la disponibilità di gradazioni che va da +1.00 a +3,50.
Se ho bisogno di un +4,00 non c'è. Di +0,50? Nemmeno!
Astigmatismo? Non esiste. -1,00? Nada!

La seconda problematica, più difficile da percepire, è che le lenti, destra e sinistra, sono sempre uguali.
+3,00 a destra e +3,00 a sinistra... E non sempre entrambi gli occhi hanno le stesse diottrie.
Ma spesso questa cosa viene ignorata. Soprattutto da chi si fa autodiagnosi e si prescrive da se l'occhiale andando in farmacia provandoli tutti. Cosa succede se le diottrie non sono differenti? Un occhio vede a fuoco e l'altro meno... e il nostro sistema visivo e cognitivo si impegna a sopperire a queste mancanze affaticando la vista (ammetto che "affaticando la vista" sia una dicitura molto generalista ma è difficile spiegare con poche parole il funzionamento di un sistema che implica agisce sulla muscolatura dell'occhio, interna ed esterna, ed è collegato anche all'equilibrio, all'apparato stomatognatico e cervicale. Il tutto gestito dal cervello su più punti di innervazione).

La terza problematica che vorrei sollevare è legata alle centrature delle lenti. fissate a 62 mm.
Ogni persona ha un viso diverso. E ogni viso ha una diversa centratura.
La cosa migliore sarebbe avere le centrature delle lenti corrispondenti a quelle degli occhi.
Ma cosa succede se li indossa una persona con una centratura diversa da 62 mm?

Prendiamo Mario (personaggio inventato), un uomo medio. ha 50 anni e gode di ottima salute.
Ha una centratura da lontano di 62mm e sta leggendo un libro con un premontato. I suoi  occhi convergono su ciò che deve leggere riducendo distanza interpupillare si riduce a 59mm. e sta usando un +2,00.
I 3mm di differenza, su un +2,00 generano mezza diottria prismatica. Mario è dunque costretto a correggere la sua centratura di mezza diottria prismatica... e lo fa agevolmente senza problemi. Perché mezza diottria prismatica è poca cosa.
Com'è poca cosa sollevare un pacchetto di zucchero da mezzo chilo. Ma provate a tenerlo sollevato per 10 minuti! E provate a protrarre questo sforzo per 8 ore! Ne ricavereste un gran male al braccio! Stessa cosa vale per gli occhi. Le compensazioni che il sistema visivo deve operare, se protratte a lungo, possono dare disturbi notevoli. E se ci fate caso noterete che passiamo molto tempo di fronte a libri, tablet, cellulari e computer!

A questo punto si dovrebbe aprire un capitolo a parte sulle forie e tropie per approfondire ulteriormente la cosa. Anche perché non tutti hanno le stesse reazioni negli stessi tempi. Una cosa però è certa:
Se le centrature sono scorrette introduco delle diottrie prismatiche. Il sistema visivo si abitua ai prismi e si impara a stare con gli occhi storti (anche questa è una descrizione molto generalista ma riassumere in poche righe la complessità del sistema visivo è cosa ardua).

Passiamo ora all'ultimo difetto dei premontati. I materiali con cui sono costruiti sono scadenti.
Forse scadente non è il termine più corretto. Risultano però inadatti al montaggio di lenti oftalmiche su misura. Le plastiche di cui sono composti non hanno sufficiente elasticità per poter rimuovere e installare nuove lenti. Il policarbonato è un materiale abbastanza elettrostatico, attira la polvere, non si pulisce facilmente, motivo per cui non viene fatto l'antiriflesso: su lenti più trasparenti si noterebbero le imperfezioni e i costi aumenterebbero. Le montature in metallo ossidano, le astine si rompono, le viti non sono standardizzate ne facilmente rimpiazzabili.

Riepilogando.
Sono occhiali economici che vanno bene per un uso di emergenza.
Da evitarne un uso prolungato.
Inadatti per astigmatismo, miopia e ipermetropia.