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lunedì 13 marzo 2017

Miopia e dieta


Miopia e dieta
Come può una dieta scorretta favorire l'avanzamento della miopia? Vediamolo insieme.



mercoledì 8 marzo 2017

#5 cause della miopia

Continua il nostro viaggio per cercare di capire (e prevenire) lo sviluppo della miopia.
Abbiamo visto nel precedente video di cosa si tratta. Oggi vediamone le causee



venerdì 3 marzo 2017

#4 la miopia



Parallelamente allo sviluppo del blog continuo la pubblicazione anche di brevi video.
Questa volta parliamo di miopia.
Con questo video spiego in meno di un minuto cos'è la miopia.

Niente decimi o diottrie;
solo una semplice spiegazione del fenomeno.

Buona visione.


martedì 26 luglio 2016

Tre passi per scoprire quanto sei miope

Prima di tutto una premessa: questo "test casalingo" va trattato come tale. Non costituisce una visita optometrica o oculistica è molto approsimativo e non tiene conto delle forie, eccessi di convergenza ed qualunque altra anomalia fisica o comportamentale che possono intaccare il sistema visivo.


Per il test vi servirà un foglio con caratteri neri stampati su sfondo bianco. Un quotidiano potrebbe andar bene. Seguite i seguenti passi:


1-Tenete il quotidiano più distante possibile e cercate di leggere un articolo.

2-Avvicinate finchè la lettura non diventa facile e l'immagine nitida.

3-Misurate la distanza tra i vostri occhi e cio che state leggendo.

Fatto? Bene. Se volete esser più sicuri potete farlo anche un occhio alla volta per poi confrontare i 2 valori!
Ora che avete quella distanza dovete convertirla in metri e poi i metri in diottrie!
La prima parte è facile. Si tratta di una equivalenza. per i più pigri riporto questa tabella.


Ipotizzando che abbiate messo a fuoco la lettura a 50cm.
50cm diventano 0,5mt. Non vi resta che convertire i metri in diottrie!
Le diottrie sono l'iverso del metro ed il calcolo è a dir poco semplice:

1/X

X è il numero che avete appena convertito in metri.

Per portare l'esempio di prima: 1/0,5 = 2

Il risultato vi darà approsimativamente le diottrie che dovreste portare per vedere bene da lontano. In questo caso potrebbe essere -2. Fate però molta attenzione  perchè il sistema visivo applica delle strategie che possono portare a conclusioni errate: per questo motivo è necessario che vi affidiate ad uno specialista per un controllo accurato!

Potete inoltre usare lo stesso calcolo (1/X) per determinare, in funzione delle lenti che portate, la vostra distanza di lettura minima. Al posto di X stavolta mettete le vostre diottrie.

Se per vedere da lontano portate un -3: 1/3=0,333

0,333 metri significa che, senza gli occhiali, a 33 cm dovreste vedere bene.
Presbiopia, ipermetropia e astigmatismo non le ho prese in considerazionein quanto complicherebbero un po' le cose. Ma per semplici miopie con bassi astigmatismi il calcolo dovrebbe essere abbastanza corretto.

Dubbi? Domande?
Potete scriverle nei commenti e cercherò di rispondere quanto prima.

sabato 16 luglio 2016

Interventi per correggere la miopia: laser

Oggi parlerò di interventi con il laser.
Più precisamente di modellazione corneale per ridurre o eliminare la miopia.

Questo tizio i laser li spara dagli occhi!
DISCLAIMER: Tengo a precisare che non si tratta del mio campo e che non sono medico.
Mi limiterò dunque ad analizzare pregi e difetti di tali interventi in base all'esperienza accumulata negli anni e al dialogo con i miei clienti che si sono sottoposti a interventi di questo tipo.

Come scrissi già in altri articoli, la miopia è legata ad un allungamento del bulbo oculare. L'immagine si forma a fuoco prima di raggiunegere la retina: devo quindi spostarla indietro usando lenti negative (piatte davanti e più curve dietro)

Con gli interventi laser si va a "scolpire" la cornea rendendola più piatta. Va premesso che la cornea umana non è una cupola trasparente perfettamente tonda; ha una forma asferica. Questa forma particolare permette di vedere correttamente.

Immagine topografica di una cornea


Immagin topografica di una cornea operata

L'intervento col laser appiattisce la cornea  nella zona centrale e introduce l'aberrazione sferica. Con una buona illuminazione non si dovrebbe notare nulla di strano. Tuttavia alla sera, quando cala l'illuminazione e la pupilla si dilata la luce passa anche dai lati (nella topografia sono zone segnate in rosso). Il risultato è un defocus e aumento della profondità di campo.

In pratica con poca luce la qualità visiva cala, se osservo una luce su campo scuro vedo degli aloni attorno alla luce stessa. L'aumento della profondità di campo mi permette di leggere usando meno sforzo da parte del cristallino.

Simulazione di aloni nottirni alla guida
Maggiore è la miopia che vado a correggere e maggiore saranno questi effetti.

Un altro effetto collaterale da prendere in considerazione è che si potrebbe peggiorare la stabilità della lacrima con conseguente effetti di occhio secco e ridotta tolleranza delle lenti a contatto. Cosa se ne fa uno delle lenti a contatto se è operato? Talvolta non è possibile fare la correzione al 100%, altre volte non si hanno i risultati che ci si aspetta, altre ancora c'è un successivo peggioramento.

In definitiva non me la sento di sconsigliare questo intervento. In presenza di forti miopie, dell'ordine di 10 diottrie, passare ridurre quel valore 2 o 3 diottrie potrebbe rappresentare comunque un vantaggio. Lo sconsiglierei vivamente a chi ha miopie al di sotto delle 3 diottrie in quanto si tratta di un valore basso, facilmente correggibile e che, al giorno d'oggi in cui abbiamo la visione principalmente concentrata su oggetti vicini, porta un vantaggio quando sopraggiunge la presbiopia.

Un suggerimento che do a chiunque prima di fare un intervento è quello di sentire il parere di almeno 3 oculisti, sia nel settore privato che con il servizio sanitario pubblico. Direi anche di diffidare da chi propone troppo facilmente questo genere di intervento: anche se è quasi di routine si tratta pur sempre di una operazione chirurgica piuttosto delicata in cui si va a togliere qualche strato alla cornea che è spessa appena mezzo millimetro (mediamente circa 500 micron).

giovedì 23 giugno 2016

Prevenzione della miopia in moto

Sono motociclista. Non uno di quelli che corrono. Uno di quelli che viaggiano con estrema calma alla scoperta di pasaggi nella speranza di perdersi in essi.
Stamane, prima di aprire il negozio, sorseggiando un caffè al bar, mi sono imbattuto in un video.

Nel video Nico Cereghini (lo ricordo da quando presentava le moto e a fine video diceva: "casco ben allacciato e luci sempre accese") pesenta diverse moto e sprona i giovani (e i genitori) ad abbandonare videogiochi e social network.



Cosa centra la miopia con le moto?
Vi è una forte correlazione tra visione prossimale (cio che ci è vicino) e miopia.
La tv la usiamo in ambienti chiusi e pc, tablet e smartphone costringono il sistema visivo a mettere a fuoco da vicino. Una buona igiene visiva richiederebbe di ridurre lo "stress prossimale" e per farlo dobbiamo osservare oggetti distanti.
In alternativa lo stress a cui sottoponiamo gli occhi ci porterà ad una miopizzazione.

La guida in moto ci costringe a guardare l'orizzonte.
Certamente è una proposta provocatoria. Ma se ho attirato la vostra attenzione sono riuscito nel mio intento.

Una cosa che andrebbe prescritta a tutti i ragazzi in età scolare è di passare diverse ore all'aria aperta. A giocare e socializzare. Lo studio è importante ma lo è altrettanto l'attività motoria e il gioco all'aperto.

Lo ripeto: molte miopie sono il frutto dello stress visivo generato da una prolungata osservazione di oggetti vicini.

mercoledì 8 giugno 2016

Lenti a contatto VS Estate

Come ogni anno arriva l'estate!
In realtà, mentre scrivo, sta piovendo un sacco, l'aria è umida e a casa ho ancora la trapunta.
Prima o poi smetterà di piovere, le piscine e le spiagge si popoleranno.

Quest'anno apro una parentesi sulle lenti a contatto.

A tal proposito mi è stato chiesto se si possono usare in spiaggia.
La risposta è si. E no. Dipende.
In spiaggia si. In acqua no.
Perchè? analizziamo per bene la cosa.

Le lenti a contatto morbide sono costituite da materiale solido (hydrogel e silicone) e da una parte liquida (h2o). La parte liquida, a seconda dei polimeri utilizzati, può essere elevata (anche il 70%) o esigua (30%) ma è sempre presente.

Quest'acqua però non se ne sta li e basta: evapora e ci sono continui scambi tra la lente, il film lacrimale e qualunque liquido entri a contatto con essa.

Un liquido da evitare assolutamente è l'acqua potabile!
L'acqua delle lente a contatto dovrebbe essere sterile. E l'acqua potabile non lo è. Ci sono batteri che il nostro apparato digerente è in grado di gestire in quanto ha un PH molto elevato ma che prolifererebbero nella lente mettendo a dura prova il nostro sistema immunitario e causando congiuntiviti (quando va bene).

Vogliamo ora parlare dell'acqua di mare o di quella della piscina?
Qualcuno mi potrebbe dire "ma io uso la maschera da sub";
io risponderei che può succedere molto facilmente di bagnarsi il viso e che le palpebre non hanno una chiusura ermetica. Basta una goccia d'acqua sulle ciglia e questa può facilmente scivolare sulla lente e venire assorbita all'istante! Se contaminata pesantemente (ricordo che è sufficiente l'acqua potabile) diventa quasi impossibile pulirla per bene con i sistemi tradizionali di pulizia.


Quindi sulla spiaggia problemi non ce ne sono... forse l'aria può asciugarle un po' ma gli occhiali da sole possono ridurre questo problema. Bisogna stare attenti a non applicare le lenti se c'e della sabbia.
Fate però molta attenzione quando andate in acqua. Sia acqua di piscina che di mare!

Si possono ridurre notevolmente le i rischi usando lenti giornaliere e cambiandole dopo essere stati in acqua: in questo modo usiamo sempre una lente fresca e manteniamo gli agenti contaminanti meno a lungo a contatto del nostro occhio.

Per chi non volesse portare le lenti a contatto in acqua esistono comunque occhiali da nuoto con lenti graduate che a partire circa 30€. Per i più esigenti esistono anche maschere e occhiali con lenti su misura.

Se avete domande a riguardo scrivete qua sotto: cerco sempre di rispondere appena ho tempo.

giovedì 19 maggio 2016

Stress, visione e miopia.

Come scrissi nei primi post possono essere varie le cause della miopia.
Oggi vorrei prendere in considerazione lo stress.

Cos'é lo stress?
Si potrebbe dire che equivale al sostenimento di uno sforzo moltiplicato per il tempo.

Un tizio una volta ha chiesto quanto pesasse il bicchiere d'acqua che stava tenendo in mano.
Ognuno disse la sua ma nessuna risposta lo convinse. Anzi! Disse che il peso specifico era irrilevante. É rilevante quanto tempo lo avrebbe tenuto sollevato.

Possiamo tutti affermare che un bicchiere non pesi molto. Ma se lo tenessimo sollevato abbastanza a lungo i nostri muscoli si stancherebbero e ci sembrerebbe di sollevare un macigno!

Mettere a fuoco da vicino é come tenere sospeso il bicchiere d'acqua.
Osservare qualcosa da vicino (leggendo un libro o lavorando al PC) a lungo ha le medesime conseguenze.
Le reazioni possono essere diverse: dalla visione sfocata al mal di testa. Talvolta non ci sono nemmeno sintomi immediatamente percepibili.

Il nostro corpo viene regolato, nelle sue funzioni autonome, dal sistema simpatico e da quello parasimpatico (segue descrizione approsimativa).
Il primo interviene maggiormente nelle situazioni di emergenza.
Il secondo tende a limitare le reazioni stimolate dal primo (come il limitatore dei giri della macchina: se vai troppo oltre e rischi di fondere, scatta il limitatore).

Nell'occhio i due sistemi sono direttamente antagonisti e in un continuo braccio di ferro.
Sempre semplificando molto il simpatico viene usato per vedere da lontano, il parasimpatico per mettere a fuoco da vicino. In linea di massima, per evitare lo stress visivo dovrei stimolare di piú le funzionalitá del simpatico che del parasimpatico (che, come detto prima, funziona da "limitatore").

Ok... ma cosa porta lo stress?
Se il sistema viene sottoposto a stress cercherá delle strategie per tollerarlo maggiormente e gestirlo meglio. Una di queste é la miopizzazione! Il miope vede bene da vicino in funzione di un adattamento che ne riduce lo sforzo, a discapito della visione da lontano.

Vi ricordo che da lontano guidiamo la macchina e andiamo al cinema... tutto il resto lo facciamo in luoghi chiusi osservando libri e monitor.... al massimo al tv che sta mediamente a 4 metri di distanza.
Un buon consiglio a tutti i genitori con bambini che cominciano a portare lenti per miopia: mandateli fuori a giocare in spazi aperti almeno 2 ore al giorno!

PS: una buona igiene visiva aiuta. Non si tratta di pulire gli occhi ma di avere una buona illuminazione e staccare dal lavoro e osservare cose distanti per ridurre gli sforzi di messa a fuoco.


sabato 30 aprile 2016

Riepilogo spessore lenti!

In seguito alle domande che mi vengono fatte di continuo su questo post mi vedo costretto a fare un riassunto su cosa determina lo spessore delle lenti.

-Indice refrattivo.
1.500, 1.560, 1.600, 1,670, 1.740.... piú é alto questo numero e piú le lenti sono sottili. Le lenti infrangibili arrivano a 1,74. Quelle in vetro arrivano a 1,900 ma non vengono costruite con geometria asferica. Inoltre il vetro pesa il doppio delle lenti infrangibili!

-Geometria.
Le lenti asferiche sono piú piatte e sottili delle lenti sferiche. Le lenti avvolgenti, che si trovano spesso su occhiali sportivi, al contrario, se graduate diventano grossissime.

-Diametro. (qua trovate un post piú ampio a riguardo)
Piú é grande la lente e piú sará grossa

-Montatura.
Il montaggio nylor (lente libera su un lato) o glasant (lente libera su tutti i lati) possono richiedere uno spessore minimo nei punti di bisellatura/foratura della lente. Aumentare lo spessore in un punto sottile significa aumentarlo anche nei punti dove la lente ha maggiore spessore.

-Potere.
una lente da +/-0,25 sará molto piú sottile di una da +/-8.00

Quindi se volete le lenti piú sottili scegliete una montatura piccola e chiedete delle biasferiche con indice refrattivo 1,74

martedì 13 marzo 2012

Sono miope. Sono ipermetrope. Sono quello che sono!

In genere si definisce ametrope una persona che, osservando qualcosa di distante, non lo vede a fuoco.
Per semplificare non considereremo la messa a fuoco da vicino.

Partiamo dalle basi.
Avete mai usato un proiettore?
Dovete posizionar lo ad una precisa distanza e regolarlo per mettere le immagini a fuoco.
Con le regolazioni spostate il punto focale dell'immagine in avanti e indietro fino a farla combaciare con lo schermo!
Ora che e' a fuoco, lo avete reso "emmetrope".
proiettore "emmetrope"


Ma se lo avvicinate o lo allontanate l'immagine tornerà a sfocarsi e dovrete regolarlo di nuovo!
proiettore "ametrope" (in questo caso ipermetropia)

Regolare la ghiera del proiettore aumenta o riduce le diottrie per correggerne la messa a fuoco.

Stessa cosa negli occhi
L'immagine di ciò che osserviamo viene proiettata sulla retina.
occhio emmetrope

Normalmente dovremmo poter vedere a fuoco oggetti posti a 4 metri di distanza o piu'.

In caso di miopia l'immagine viene messa a fuoco prima della retina... e quando raggiunge la retina e' sfocata!
Per vedere bene o avvicino il proiettore allo schermo (mi avvicino) o regolo la ghiera dell'obbiettivo (metto le lenti negative)


occhio miope


L'esatto inverso nel caso dell'ipermetropia.
L'immagine ha la messa a fuoco regolata oltre la retina. Essendo l'occhio regolato per vedere bene da lontano non posso risolvere il problema allontanandomi ulteriormente! E' possibile pero' regolare la messa a fuoco con lenti positive!

occhio ipermetrope


In pratica il miope ha un occhio più lungo... e le immagini si mettono a fuoco prima di arrivare sulla retina.
L'ipermetrope ha l'occhio corto... e le immagini vanno a fuoco dopo aver oltrepassato la retina.

Ma siamo ancora all'inizio.
Appena avrò tempo svilupperò dei capitoli a parte per la miopia, l'ipermetropia e soprattutto l'astigmatismo.
Un capitolo a parte lo merita anche la presbiopia.

Riepilogando:
-emmetrope, vede bene da lontano.
-miope, occhio più lungo, vede male da lontano e bene da vicino
-ipermetrope, occhio piu' corto, sfrutta i meccanismi di messa a fuoco da vicino anche per vedere nitidamente da lontano

Tempi moderni, miopi all'avanguardia

Niente Charlie Chaplin.
Per una questione di adattamento della specie umana, probabilmente, in un futuro forse non troppo lontano, diventeremo tutti miopi!

Cosa ci sta accadendo???

La miopia, come spiegato nel capitolo "Sono miope. Sono ipermetrope. Sono quello che sono!", è causata dalla messa a fuoco delle immagini anticipato rispetto al raggiungimento della retina.

Ma come siamo arrivati a questo? perchè si diventa miopi?
Semplificando molto si potrebbero definire tre casistiche:
-genetiche
-foriche
-comportamentali

Nelle miopie "genetiche" c'e' poco da fare. E' la "programmazione genetica" a comandare. Il nostro corpo e' programmato per costruirsi in un determinato modo e cosi' si struttura. Se nel codice genetico sta scritto che l'occhio va costruito con 10 diottrie di miopia allora il corpo lo farà crescere ed evolvere fino a 10 diottrie. Si dovrebbe agire sul codice genetico!

Nelle miopie "foriche" siamo di fronte, appunto, alle exoforie (prometto che aprirò un capitolo e metterò il link). In pratica l'occhio destro guarderebbe a destra e il sinistro a sinistra! Si vedrebbe doppio... ma il nostro cervello non sarebbe in grado di tollerarlo e tra i meccanismi che sfrutta per ovviare al problema col minimo sforzo c'è l'accomodazione (un altro capitolo da aprire e che linkerò appena fatto). In pratica sfrutto i meccanismi per la messa a fuco da vicino per raddrizzare gli occhi... mascherandosi... inducendo una finta miopia!

E adesso parliamo di evoluzione! Nuovi miopi! Centra la genetica! Centrano i tempi moderni!
Possiamo affermare che le nostre attività moderne siano concentrate, nella maggior parte, in un raggio d'azione che non supera il metro: documenti e cellulari 40cm, PC a 65cm, persone a 1 metro!
Sfruttiamo la messa a fuoco da lontano per guidare, guardare la televisione o andare al cinema... attività che non coprono la maggior parte delle ore di veglia.

Una volta (parecchio tempo fa) l'attività principale era la caccia ed era necessaria una buona visione a grandi distanze...
Col passare di centinaia e centinaia di anni l'uomo si è dedicato maggiormente ad attività culturali che richiedono concentrazione e messa a fuoco a distanze ravvicinate per lunghi periodi: il "progetto iniziale" dell'occhio potrebbe non essere più molto adatto.

Qua parliamo delle miopie "comportamentali", cioe' uno sviluppo dell'occhio in funzione di un comportamento.
In molti soggetti si sviluppano quindi delle miopie che non superano le 2 o 3 diottrie.
In pratica il nostro sistema visivo fa uno sforzo per mettere a fuoco da vicino...
e per evitarlo decide di "miopizzarsi". Anche in questo c'e' una predisposizione genetica che pero', in assenza di sforzo visivo, potrebbe non manifestarsi.

Un miope di questo "tipo" può leggere, usare PC e cellulare senza occhiali e senza sforzo! Inoltre, con valori simili, si annulla quasi del tutto la necessita' di un occhiale per leggere quando arriva la presbiopia (attorno ai 45 anni. Ringrazio Vivie per avermi ricordato di mettere il link all'articolo sulla presbiopia)!