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martedì 7 marzo 2017

Lenti progressive per bambini

Premetto che il titolo è abbastanza provocatorio.
Ma non è sbagliato.

Tutti ormai sanno, più o meno, cosa sia la miopia, l'ipermetropia o l'astigmatismo.
(se ci fossero dei dubbi ho pubblicato qualcosa a riguardo, potete ricercare miopia con lo spazio di ricerca che trovate in alto a destra).
E tutti sappiamo cosa sono gli strabismi, il cui nome tecnico sarebbe tropie.
Raramente si prendono in considerazione le forie.

Notate la somiglianza delle due parole? tropie... forie...
In effetti una parentela c'è: potremmo considerare le forie degli strabismi che il nostro sistema visivo corregge automaticamente; ma se li corregge che problema c'è?
Il problema riguarda lo sforzo che il sistema visivo è costretto a fare per un continuo allineamento.
Un ultriore problema riguarda il fatto che i movimenti di convergenza o divergenza degli occhi sono legati saldamente ai meccanismi stessi di messa a fuoco... tanto che si può ridurre la convergenza inibendo l'accomodazione!

Perchè però sto parlando di lenti progressive e non di lenti normali?
Vi sono molti casi (i più frequenti sono eccesso di convergenza e insufficenza di accomodazione) che possono essere risolti inserendo una lente neutra da lontano e una positiva da vicino. Per farle stare tutte in un occhiale si possono usare lenti bifocali o lenti progressive!

Una progressiva addizione sul vicino di +0,50 può, in alcuni casi da valutare durante la visita optometrica, riallineare gli assi visivi e ridurre lo sforzo accomodativo prevenendo l'avanzamento della miopia!

Per concludere: non è detto che la lente progressiva sia solo per i presbiti: è uno strumento che può essere utilizzato anche in altri frangenti.

mercoledì 22 febbraio 2017

La lente migliore del mondo!

Farò un video a riguardo.
Ma fare i video richiede più tempo di quanto immaginassi!
(dietro 2 minuti di video ci sono almeno 3 ore di lavoro tra stesura testi, riprese e montaggio)
Ma bando alle ciance e andiamo a parlare della migliore lente del mondo.

Prima di tutto devo però porre delle basi:

1- Le lenti sono tutte fatte nello stesso modo, ovvero un disco di materiale trasparente lavorato su due superfici. Non faccio io queste regole: è fisica ottica. Quindi una lente sferica della Zeiss, Essilor, Rodenstock o qualunque altro marchio vi venga in mente è costruita esattamente allo stesso modo. Stesso discorso per le geometrie asferiche, biasferiche. progressive (ci sono delle variazioni ma non cambia nulla)

2- Il secondo punto fondamentale è il materiale trasparente di cui è fatta la lente. Tutti i produttori hanno gli stessi materiali. la lente con indice refrattivo 1,500 o 1,600 o policarbonato (perdonatemi ma non vi farò l'elenco) le hanno praticamente tutti. Inoltre ogni lente ha i suoi pro e contro. Le lenti supersottili sono otticamente meno performanti del vetro, alcuni materiali ingialliscono ma bloccano gli ultravioletti ecc.

3- Per finire ci sono i trattamenti. Anche qua i vari produttori tendono ad avere una sovrapposizione delle loro lenti nei listini e siamo punto a capo. Inoltre l'antiriflesso rende la lente più trasparente ma i trattamenti selettivi sulla luce blu la rendono leggermente più gialla e con dei riflessi viola/blu talvolta abbastanza vistosi che possono non piacere.

Tornando alla domanda iniziale.
Spesso mi viene chiesto se son meglio le lenti Zeiss o Essilor. Se suggerisco Hoya o Rodenstock.
In realtà sono tutte abbastanza uguali.

Ho clienti a cui si son rovinate le lenti della Essilor e con altre marche non gli era mai successo prima.
Ne ho alcuni che trovano scomode le lenti progressive della Zeiss. Altri che non ne possono fare a meno! Altri delusi da quelle della Essilor o Hoya. Cito marchi famosi ma il discorso è lo stesso su realtà meno conosciute come Opto-In.

La verità è che non esiste una lente migliore di altre. Per lo meno non una che va bene per tutti!
Sta nell'abilità dell'ottico valutare la lente migliore e consigliarvela.
Sceglietevi un ottico. Conoscetelo e fatevi conoscere. La lente migliore per voi verrà da se.

giovedì 3 novembre 2016

5 consigli pratici per abituarsi alle lenti progressive


Come accennato in un precedente articolo di lenti progressivi ce ne sono tante!

Presupposto che la lente progressiva sia la più corretta e ben centrata, con gradazioni idonee ed escludendo patologie o errate abitudini del sistema visivo, l'adattamento dovrebbe essere rapido e indolore.



Ecco 5 consigli utili per tutti i portatori di lenti progressive.

1 - Sedetevi.
Soprattutto la prima volta in assoluto che li indossate; fatelo da seduti. Quando siete in piedi il vostro corpo è impegnato a mantenere l'equilibrio; mentre siete seduti non lo è. La visione viene utilizzata anche per la gestione dell'orizzonte e più in generale dei movimenti nello spazio circostante. Sedersi aiuterà quindi il corpo a non dover usare il sistema visivo per mantenersi eretto migliorando notevolmente il primo impatto con la nuove lenti.

2 - Usate il naso come un "timone".
Le lenti progressive hanno maggiori distorsioni ai lati: in pratica, quando si legge si percepisce più a fuoco la zona centrale. Col tempo il cervello impara a gestire queste distorsioni allargando il campo visivo; le prime volte sarà necessario puntare il naso in direzione di dove voglio vedere.

3 - Limitate i movimenti.
Una volta scelto cosa volete osservare, tenete gli occhi fissi sul vostro bersaglio e regolate il fuoco ruotando la testa in avanti o indietro. Sarà sufficente solo questo piccolo movimento. Cambiare distanza di lettura, ruotare la testa a destra e sinistra rischiano di complicare le cose. Riassumendo anche i due precedenti consigli: mettetevi comodi, puntate il bersaglio, regolate la messa a fuoco.

4 - Usateli in ambienti conosciuti.
Le distorsioni laterali alterano la percezione degli spazi. Meglio usarli quindi in ambienti ristretti e conosciuti, ad esempio in casa. Conoscendo le misure di un ambiente riuscirete a regolarvi meglio riguardo la percezione dello spazio.

5 - Accoglieteli serenamente.
Vanno accolti. Come degli amici; ci danno una mano con i loro pregi ed è cortesia accettarne i limiti. Sottolineo "serenamente": l'adattamento istantaneo è possibile e frequente; talvolta ci vuole un po' di tempo in più. In questi momenti dobbiamo rimanere sereni e non abbandonarli. Se si usano ci si abitua.

Come sempre, se avete domande, non abbiate timore di farle.
Cercherò di rispondere il più celermente possibile.

giovedì 27 ottobre 2016

Progressive si, no, quali?

Capita spesso che al primo approccio con le lenti progressive ci sia una certa titubanza.
Le ragioni sono molteplici:

-uno conoscente o parente che non si è abituato
-costano parecchio perchè sono costruite su misura
-non esiste una lente da provare prima per vedere l'effetto che fa

In realtà la situazione è molto più complessa di quanto possa sembrare.
Vi sono molti fattori da prendere in considerazione; abitudini, età, flessibilità accomodativa, determinazione.

Ma spesso si dimenticano la domanda fondamentale: La lente progressiva a cosa mi serve?
L'ottico di un tempo avrebbe affermato: con la progressiva si fa tutto! Si vede da lontano e da vicino e anche tutto quello che sta in mezzo.

Oggi però molte cose sono cambiate; con la crescita dei bisogni e con il lavoro che richiede una buona vista a brevi distanze sono aumentate anche le possibilità.


La progressiva tradizionale rimane una ottima opzione e va bene per molti.... ma non per tutti!
Facciamo qualche esempio:

-Mario è autista e guida i pullman turistici. La sua esigenza è di vedere bene da distante e poter controllare i dati sul cruscotto e sul navigatore (posti ad una distanza di circa 70cm). La lente progressiva tradizionale ha un buon campo visivo da lontano, discreto sulla distanza vicina ma pessimo su quella distanza di 70cm. In suo aiuto possono venire lenti progressive da guida (ad esempio Drive Safe prodotte da Zeiss)

Risultati immagini per lenti progressive
-Gianni lavora 8 ore al giorno allo sportello della banca. La lente progressiva lo costringe ad inclinare indietro, in modo innaturale, la testa. Ha esigenza di controllare documenti, lavorare col PC e poter stabilire un contatto visivo col cliente al di la dello sportello ha misogno di una lente occupazionale per distanze ridotte (ad esempio Job-Vision di Opto-In)


-Elena invece dirige la banca dove lavora Luciano. Ha esigenze molto simili a quelle di Luciano ma deve anche muoversi e passare da un ufficio all'altro. Per lei ci vuole una lente occupazionale con un raggio d'azione maggiore (ad esempio le Seiko Indoor)

-Laura è una giovane studentessa. Legge molto, usa lo smartphone per rimanere in contatto con gli amici ma soffre di frequenti mal di testa. Da un controllo si nota la presenza di un eccesso di convergenza quando guarda da vicino. L'occhiale da lontano le crea il mal di testa quando legge; quello per lettura non le permette di seguire le slide proiettate. Si troverà bene con una lente che le permetta una visione a fuoco da lontano con un valore più leggero da vicino per eliminare il mal di testa (ad esempio le Anti Fatigue di Essilor)

-Pino è un pensionato e ogni domenica va a passeggiare in montagna e raccoglie funghi nel bosco. Ha bisogno di una visione stabile da lontano e di una buona qualità da vicino per distinguere i funghi velenosi da quelli buoni. Nel suo caso un bifocale sarà molto più comodo di qualunque progressiva!

Il mondo delle lenti è estremamente vasto. Ho citato solo 4 tipi di lenti di 4 produttori diversi ma, come potete immaginare, ce ne sono molte di più. Un consiglio che posso dare a chi si reca dall'ottico è quello di dare più informazioni possibili sulle proprie abitudini. Agli ottici invece suggerisco di non concentrarsi su un solo produttore di lenti.


Ricordate che ogni persona ha le sue esigenze.
Ogni persona ha le sue lenti.