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martedì 1 agosto 2017

Le lenti rovinano la vista?

Possono le lenti rovinarmi la vista?
Il 70% dei portatori di occhiali ha questo dubbio. 
In realtà la percentuale appena menzionata me la sono appena inventata di sana pianta; ciò non toglie che il dubbio spesso viene.

La risposta è: dipende.
Vanno distinti alcuni casi:

Esempio di aberrazioni su occhiali economici per cinema 3D
Caso numero 1: gli occhiali da sole!
Sono pericolose le lenti che non bloccano i raggi ultravioletti; possono essere dannose lenti che producono troppe aberrazioni. In entrambi i casi è difficile distinguere quali abbiano o meno le caratteristiche sopracitate; per tali motivi sconsiglio vivamente l'acquisto di occhiali molto economici che potrebbero bloccare i raggi ultravioletti ma non garantiscono purezza del materiale con cui è costruita la lente.
Se li comprate da un ottico preparato non dovreste aver problemi.

Caso numero 2: occhiali per miopia.
Una sovracorrezione della miopia potrebbe portare il sistema visivo ad un eccesso di convergenza, viziando quindi la postura degli occhi. Se questi vizi vengono identificati per tempo sono anche facilmente recuperabili. Inoltre una correzione eccessiva porta ad un maggior sforzo accomodativo, ovvero lo sfruttamento dei meccanismi per mettere a fuoco da vicino anche per compensare la correzione eccessiva da lontano. Questi meccanismi portano ad un peggioramento della miopia e per tale motivo si tende a sottocorreggere lievemente (esistono dei test appositi).

Caso numero 3: correzione per ipermetropia
Si utilizzano lenti positive. Le lenti positive riducono l'accomodazione e rilassano il sistema visivo.

Vi possono essere delle difficoltà nell'uso qualora vi siano delle pessime abitudini visive (ad esempio preesista una insufficienza di divergenza).

Danni non se ne fanno con queste lenti; tuttavia molti ipermetropi lamentano che il loro peggioramento visivo sia aumentato da quando hanno dovuto cominciare a portare gli occhiali. In realtà non vi è alcun vero peggioramento: l'ipermetropia è sempre stata li, latente. Col tempo diventerebbe comunque manifesta.



Caso numero 4: presbiopia

In questo caso ci troviamo di fronte ad un irrigidimento del cristallino. Il cristallino è una lente posta all'interno dell'occhio che, cambiando di forma, ci permette di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino. Man mano che si irrigidisce aumenta la difficoltà nella lettura (tenendo in considerazione la visione corretta da lontano). Una sottocorrezione darà una visione sfocata, una sovracorrezione potrebbe accellerarne lievemente l'avanzamento. Ad ogni modo, la presbiopia dovrebbe cominciare attorno ai 45 anni e raggiungere 2,50 diottrie nell'arco dei 5 anni successivi. Questi sono i dati medi ma possono variare molto in base alla distanza di lettura, forie, riserve fusionali, stereopsi ecc.
Anche in questo caso non sono lenti che possono danneggiare la vista.

Caso numero 5: Astigmatismi.
Vanno corretti. Importante è distinguere se l'astigmatismo è vero (di solito è corneale) o se è il frutto di uno spasmo accomodativo (contrazione muscolare che inclina il cristallino). Possono essere miopici ipermetropici o misti. In linea di massima una correzione errata può dare affaticamento visivo ma non dovrebbe fare danni. Astigmatismi miopici possono stimolare accomodazione, come nella miopia.

Caso numero 6: centrature errate.
Non causano veri e propri danni alla vista ma costringono gli occhi a riallinearsi di continuo.
Centrature errate (o cocchiali fuori assetto) possono generare problemi di postura e vizi di posizionamento degli occhi (forie). Gli occhiali premontati hanno ad esempio una centratura fissa, uguale per tutti, e raramente gli occhi combaciano con quella centratura! Vanno dunque usati con parsimonia e solo per brevi periodi (ad esempio son comodi per dare un rapido sguardo al listino del ristorante)

Riassumendo.
Semaforo rosso per:
- Lenti molto economiche, da sole e da vista possono rappresentare un fattore di rischio per la salute e l'efficienza visiva. 

Luce arancione per:
-Gli occhiali per miopia possono far peggiorare le miopie o addirittura rendere miope chi non lo sarebbe! Tuttavia la miopia stessa non è sempre considerabile un danno alla vista ma un naturale adattamento dell'occhio alle moderne abitudini di vita (che includono lettura, uso di smartphone e pc). Vanno dunque prescritte con coscienza e conoscienza.
-Lenti astigmatiche. Dipende dall'entità, direzione e natura dell'astigmatismo. A grandi linee valgono le stesse regole della miopia ma vanno considerati molti piú fattori.
-Occhiali premontati (che trovae in farmacia, edicole, autogrill, e anche dall'ottico)

Semaforo verde per:
-Occhiali per ipermetropia e presbiopia non creano danni visivi o peggioramenti, purchè siano ben centrati.

Ad ogni modo una analisi refrattiva ed una centratura corretta sono indispensabili per eliminare, o per lo meno cercare di ridurre, i piccoli disagi che le lenti stesse possono creare.
Rimane importantissimo fare i controlli oculistici preventivi almeno ogni 5 anni!

L'argomento è comunque complesso; se avete domande scrivete le qua sotto e cercherò di rispondere non appena possibile.

mercoledì 10 maggio 2017

Cosa sono i decimi e le diottrie: facciamo chiarezza.

Cominciamo col definire cosa vuol dire vedere 10/10
Significa riuscire a distinguere delle lettere o dei segni di un determinato spessore posti a una determinata distanza. Questo vuol dire che i 10/10 di una tabella posta a 4 metri saranno composti da lettere più grandi di quelle usate in una tabella posta a 8 metri.
Riassumendo sono una unità di misura per valutare la nitidezza delle immagini.

E le diottrie? Rappresentano una unità di misura per le lenti.
Tecnicamente parlando sono l'inverso del metro: se vedo bene alla distanza di 50 cm mi basterà convertire in metri quella distanza e invertirla (1:0,5 = 2D), ottenendo ad esempio la correzione che mi serve per vedere distante.

Le diottrie servono anche ad indicare come le lenti deviano le immagini; In questo caso si parlerà di diottrie prismatiche.

Per evitare effetti indesiderati le lenti devono essere ben centrate! Nell'immagine qua di fiancopotete notare come viene deviata la traiettoria di visione se cio che osservo non passa per il centro della lente.

Da tenere in considerazioneche per ogni D di sovracorrezione o sottocorrezione posso indurre il sistema visivo a convergere o divergere di ben 4DP! Si tratta di un fenomeno legato ai meccanismi di focalizzazione naturali. Una mancata o eccessiva correzione può portare mal di testa, nausea e vertigini. Vi sono inoltre casi in cui queste caratteristiche delle lenti vengono utilizzate per correggere dei "vizi di postura" del sistema visivo; anche in questo caso possono portare alle sensazioni precedentemente descritte!

Una buona correzione dovrebbe portare le immagini ad allinearsi quindi sulla fovea (la parte centrale della retina), stimolando il sistema visivo ad un migliore allineamento.
Questo allineamento porta ad una maggiore percezione dei contrasti e alla capacità di percepire la profondità (il cui termine tecnico è stereopsi).

giovedì 20 aprile 2017

Lenti e occhiali confortevoli

Cosa rende una lente confortevole?
Vorrei separare l'idea di benessere visivo e quella di vedere 10/10.
Posso mettere delle lenti più forti del necessario fino a vedere 16/10 ma questo mi causerebbe un gran mal di testa!
Se ci vedo bene perchè le lenti troppo forti mi causano mal di testa?

Una buona visione non è solo nitidezza; si tratta anche di coordinazione tra i due occhi.
Aumentando il valore delle lenti negative spingo gli occhi a convergere maggiormente. Aumentando con lenti positive stimolo invece la divergenza. Mediamente per ogni diottria di variazione induco il sistema visivo a variare di posizione di ben 4 diottrie prismatiche.
In linea di massima, per evitare i mal di testa gli occhi non devono convergere o divergere eccessivamente.

Se il sistema visivo è ben allineato avrò anche altri vantaggi, come una maggiore percezione degli spazi e delle profondità o una più elevata sensibilità anche ai bassi contrasti.

Qualcuno dirà: ma miocuggino ha lenti più forti del necessario e non ha mai avuto mal di testa!
Beato lui! Dico io.
Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali.
Dipende dalle forie (il posizionamento degli occhi in assenza di fusione binoculare) e dalle riserve fusionali (quanto margine abbiamo per riallineare gli occhi)... valori che cambiano da persona a persona e che possono variare in funzione di stress, postura, denti.

Queste valutazioni talvolta richiedono interazione tra diversi professionisti come osteopati, fisioterapisti, ottici, optometristi e dentisti.

Le tecnologie per la misurazione della vista si sono evolute negli ultimi anni ed insieme ad esse si stanno evolvendo anche le competenze dei professionisti. Al giorno d'oggi è importante non solo la valutazione dell'occhio in se, ma anche in che contesto fisico e ambientale è situato.

mercoledì 22 febbraio 2017

La lente migliore del mondo!

Farò un video a riguardo.
Ma fare i video richiede più tempo di quanto immaginassi!
(dietro 2 minuti di video ci sono almeno 3 ore di lavoro tra stesura testi, riprese e montaggio)
Ma bando alle ciance e andiamo a parlare della migliore lente del mondo.

Prima di tutto devo però porre delle basi:

1- Le lenti sono tutte fatte nello stesso modo, ovvero un disco di materiale trasparente lavorato su due superfici. Non faccio io queste regole: è fisica ottica. Quindi una lente sferica della Zeiss, Essilor, Rodenstock o qualunque altro marchio vi venga in mente è costruita esattamente allo stesso modo. Stesso discorso per le geometrie asferiche, biasferiche. progressive (ci sono delle variazioni ma non cambia nulla)

2- Il secondo punto fondamentale è il materiale trasparente di cui è fatta la lente. Tutti i produttori hanno gli stessi materiali. la lente con indice refrattivo 1,500 o 1,600 o policarbonato (perdonatemi ma non vi farò l'elenco) le hanno praticamente tutti. Inoltre ogni lente ha i suoi pro e contro. Le lenti supersottili sono otticamente meno performanti del vetro, alcuni materiali ingialliscono ma bloccano gli ultravioletti ecc.

3- Per finire ci sono i trattamenti. Anche qua i vari produttori tendono ad avere una sovrapposizione delle loro lenti nei listini e siamo punto a capo. Inoltre l'antiriflesso rende la lente più trasparente ma i trattamenti selettivi sulla luce blu la rendono leggermente più gialla e con dei riflessi viola/blu talvolta abbastanza vistosi che possono non piacere.

Tornando alla domanda iniziale.
Spesso mi viene chiesto se son meglio le lenti Zeiss o Essilor. Se suggerisco Hoya o Rodenstock.
In realtà sono tutte abbastanza uguali.

Ho clienti a cui si son rovinate le lenti della Essilor e con altre marche non gli era mai successo prima.
Ne ho alcuni che trovano scomode le lenti progressive della Zeiss. Altri che non ne possono fare a meno! Altri delusi da quelle della Essilor o Hoya. Cito marchi famosi ma il discorso è lo stesso su realtà meno conosciute come Opto-In.

La verità è che non esiste una lente migliore di altre. Per lo meno non una che va bene per tutti!
Sta nell'abilità dell'ottico valutare la lente migliore e consigliarvela.
Sceglietevi un ottico. Conoscetelo e fatevi conoscere. La lente migliore per voi verrà da se.

martedì 17 gennaio 2017

lunedì 2 gennaio 2017

#1 Garanzia sulle lenti (Nuovo anno nuovo format video)

Piano piano siamo arrivati al 2017.
E col nuovo anno facciamo i video!
Trattasi di esperimento. Sarò fortunato se riuscirò a fare 1 video al mese... Anche se la copertura ideale sarebbe un video a settimana!

Ad ogni modo continuerò a postare qua, sia i video che una descrizione di ciò che contengono, per chi non ha voglia di guardare il video o non può.

Visto che mi è stato chiesto più volte, nel video spiego come un cliente che si compra un paio di occhiali da vista possa verificare che le lenti che gli sono state consegnate siano quelle che ha scelto.


Quando vi viene consegnato l'occhiale vi verrà consegnato anche il foglio di conformità dove dovrebbero essere annotati tutte le caratteristiche del prodotto. Montatura, lenti, dati di centratura ecc.
Questo documento viene redatto dall'ottico stesso. Una persona disonesta potrebbe annotare che le lenti sono Zeiss con indice refrattivo 1,74 e consegnarvi delle lenti di produzione cinese con un indice refrattivo 1.600.

Per evitare truffe di questo tipo richiedete che, insieme alla documentazione dell'occhiale, vi vengano consegnate le buste che contenevano le lenti. Le buste vengono fornite dal produttore delle lenti stesse e falsificarle diventerebbe complesso.

Nelle buste dovrebbero essere riportati tutti i dati della lente, come sulla conformità.
Spesso sono riportati anche codici a barre per l'identificazione della lente stessa e dei trattamenti fatti sulla superficie.

Se oltre a leggere il blog avete visto il video e voleste supportare il mio lavoro vi sarei grato se vi iscriveste al canale youtube e mi seguiste anche là.

venerdì 26 agosto 2016

Meglio vetro o infrangibili? 7 punti a confronto.

Spesso mi si chiede se sono meglio le lenti in vetro o quelle infrangibili.
La risposta non è così ovvia come si potrebbe credere, in quanto entrambe hanno pro e contro.


Prendiamo in considerazione per il nostro confronto le lenti infrangibili e in vetro con indice refrattivo 1,600. Sono le lenti un po' più sottili di quelle standard ma evidenziano meglio determinate caratteristiche e sono piuttosto diffuse. Ecco una lista in 7 punti delle caratteristiche delle lenti.



1-Resistenza agli impatti:
Le lenti infrangibili se cadono non si rompono. I materiali di cui sono composte sono polimeri sufficientemente elastici da ammortizzare eventuali colpi. Il vetro invece è molto rigido e tutta l'energia di un impatto va a scaricarsi danneggiando la lente scheggiandola o frantumandola.

2-Resistenza ai graffi:
In questo ambito, proprio per la durezza sopracitata, le lenti in vetro ne escono vincenti. Le lenti infrangibili possono essere trattate con un indurimento della superficie che ne migliora la resistenza mantenendone la flessibilità; si possono ridurre i graffi del 90% rispetto a una lente non trattata. Nonostante il trattamento di indurimento la lente in vetro rimane comunque più resistente ai graffi.

3-Resistenza del trattamento antiriflesso.
Anche in questo caso la lente in vetro vince. I trattamenti antiriflesso sono più stabili sul vetro: In caso di esposizione a temperature elevate (quelle che si sviluppano in un'auto lasciata al sole in piena estate) o ad agenti chimici (detersivo per piatti) il vetro ha la tendenza a non subire variazioni. Le lenti infrangibili richiedono maggiore accortezza.

4-Protezione UV
Le lenti in vetro lasciano passare tutto. Ma proprio tutto. Godono di elevatissima trasparenza ma non offrono alcuna protezione dai raggi ultravioletti. Le lenti infrangibili 1,600 bloccano, di loro natura, le frequenze fino a 400nm, offrendo piena protezione ai raggi ultravioletti (rimanendo trasparenti).



5-Montaggio.

Le lenti infrangibili possono essere forate, scanalate e sagomate in mille modi diversi e si prestano a quasi ogni tipo di montaggio. Il vetro richiede invece una lavorazione del bordo tradizionale e si usa solo con montature che circondino completamente la lente.


6-Peso:
Il peso specifico del vetro è doppio rispetto a quello delle lenti infrangibili. Una lente che infrangibile pesa 20 grammi, in vetro ne pesa 40. Sembra poca cosa ma si deve tener conto del fattore tempo: se gli occhiali li usi tutto il giorno il peso si fa sentire.

7-Diffusione:
Le lenti infrangibili sono più diffuse e godono di maggiore sviluppo tecnologico. Comprando ad esempio una lente progressiva potrò scegliere tra diversi tipi di geometrie e opzioni, dalle più economiche alle più evolute. Le lenti in vetro invece vengono prodotte con un range molto limitato ed è difficile (se non impossibile) trovare lenti con determinate caratteristiche. Un esempio pratico lo offrono le lenti fotocromatiche: le infrangibili scuriscono velocemente e quando sono chiare sono quasi indistinguibili da una lente bianca (la transition è arrivata alla 7° generazione di lenti); le lenti in vetro sono le stesse di 20 anni fa, scuriscono poco, subiscono un effetto memoria e sono estremamente lente nel variare colore.

Facendo le somme le infrangibili vincono 5 punti su 7 di confronto.
Personalmente le preferisco ma non escludo l'uso delle lenti in vetro in determinati frangenti.
Voi quale scegliereste?


sabato 30 aprile 2016

Riepilogo spessore lenti!

In seguito alle domande che mi vengono fatte di continuo su questo post mi vedo costretto a fare un riassunto su cosa determina lo spessore delle lenti.

-Indice refrattivo.
1.500, 1.560, 1.600, 1,670, 1.740.... piú é alto questo numero e piú le lenti sono sottili. Le lenti infrangibili arrivano a 1,74. Quelle in vetro arrivano a 1,900 ma non vengono costruite con geometria asferica. Inoltre il vetro pesa il doppio delle lenti infrangibili!

-Geometria.
Le lenti asferiche sono piú piatte e sottili delle lenti sferiche. Le lenti avvolgenti, che si trovano spesso su occhiali sportivi, al contrario, se graduate diventano grossissime.

-Diametro. (qua trovate un post piú ampio a riguardo)
Piú é grande la lente e piú sará grossa

-Montatura.
Il montaggio nylor (lente libera su un lato) o glasant (lente libera su tutti i lati) possono richiedere uno spessore minimo nei punti di bisellatura/foratura della lente. Aumentare lo spessore in un punto sottile significa aumentarlo anche nei punti dove la lente ha maggiore spessore.

-Potere.
una lente da +/-0,25 sará molto piú sottile di una da +/-8.00

Quindi se volete le lenti piú sottili scegliete una montatura piccola e chiedete delle biasferiche con indice refrattivo 1,74

venerdì 23 gennaio 2015

Avere la vista di un certo spessore

Anche se è da un po' che non scrivo, continuo ad avere la pessima abitudine di scrivere titoli che possono trarre in inganno.

Volevo in effetti scrivere di lenti di un certo spessore.
Spesso viene proposta la lente assottigliata in caso di elevate ametropie... ma cosa la rende sottile?

Il primo fattore che mi verrebbe da considerare è la geometria della lente:
Il cliente le vede montate sull'occhiale... ma come arrivano all'ottico?

In genere hanno una forma tonda e vanno sagomate in funzione della forma dell'occhiale e della posizione del centro ottico. La superficie posteriore è quella più vicina all'occhio, quella anteriore va verso l'esterno.
La differenza di forma di queste due superfici definisce il potere della lente. Maggiore è la differenza e maggiore sarà il potere della lente.

Avremo dunque lenti negative (per miopia) con una superficie posteriore più curva di quella anteriore.
Sulla ricetta dell'oculista, il potere della lente sarà preceduto dal segno "meno", ad esempio -1,25.



E lenti positive (per ipermetropia) con la superficie anteriore più curva di quella posteriore
Sulla ricetta dell'oculista, il potere della lente sarà preceduto dal segno "più", ad esempio +1,25.


Lenti per astigmatismo o asferiche o multifocali, sono "figlie" di queste geometrie


Osservando le lenti negative noterete che sono più sottili nel centro. Il centro della lente è proprio il centro ottico. Più ci allontaniamo dal centro ottico, più la lente aumenterà di spessore!

prendendo due lenti uguali, quella tagliata maggiormente risulterà più sottile

Otterrò quindi uno spessore minore se acquisterò un occhiale con lenti piccole.

Con le lenti positive, anche se lo spessore si sviluppa nel centro della lente, continuerò ad ottenere uno spessore minore con lenti di diametro ridotto!

a parità di potere le lenti positive di diametro piccolo sono più sottili

Quindi, per avere lenti sottili  sarebbe opportuno scegliere una montatura non troppo grande, in cui l'occhio sia ben centrato e possibilmente dalla forma rotonda. Tagliare una lente su una forma rettangolare equivale a tagliarla in sezione.

E se volessi una lente sottile anche se ho scelto una montatura enorme?
Per fortuna esistono materiali con diversi indici refrattivi che permettono di deviare la luce in meno spazio.

lenti con lo stesso potere ma con differente indice refrattivo

Se questo non bastasse si può optare per lenti asferiche: sono lenti che al centro sono normali ma che riducono lievemente il loro potere e curvatura man mano che ci si allontana verso il bordo.

Al giorno d'oggi si preferisce lavorare modificando gli indici refrattivi cercando di  rendere la scelta della montatura più libera possibile.

venerdì 16 maggio 2014

Lenti sottili? Si, grazie.

Spesso si va dall'ottico e ci si fa consigliare una lente piuttosto che un'altra.
Lenti con nomi altisonanti. Sottili, supersottili, ultrapiatte!
Ma in realtà, cosa cambia?

Non vi parlerò di lenti pronte "a magazzino" o costruite su misura.
Nemmeno parlerò di progressive o monofocali o geometrie asferiche.

Oggi scopriamo i materiali con cui sono costruite le lenti.
Dividiamo innanzitutto due famiglie:
-Vetro (costruite a base di silicio)
-Organiche (le lenti infrangibili. Costruite sulla base del carbonio)

La differenza maggiore è che il vetro pesa il doppio della stessa lente costruita con materiale infrangibile e se cade si può rompere. Le lenti infrangibili sono costruite con materiali più teneri; si possono graffiare ma non si rompono facilmente e permettono una maggiore gamma di tipi di montaggio su occhiali.
Oggigiorno la maggior parte degli occhiali monta lenti infrangibili.

Per definire lo spessore, a parità di geometria della lente, si valuta l'indice di refrazione; ovvero un valore che mi indica quanto la luce viene deviata nel passaggio attraverso la lente. Più alto è tale numero e più sottile sarà la lente.

Inoltre ogni lente ha anche caratteristiche peculiari, ed è proprio grazie all'indice di refrazione che un ottico può facilmente riconoscerle!

Le lenti infrangibili con indice 1.500 offrono una buona resistenza meccanica e durata dei trattamenti anti riflesso. Hanno una buona predisposizione alla colorazione e sono le meno costose. Non sono adatte a montaggi "glasant" (quelle montature "senza montatura", composte da astine e ponte, sorretti dalle lenti stesse). Non sono indicate con diottrie elevate.

Andando a un indice refrattivo di 1.560 troviamo lenti leggermente più sottili e in grado di bloccare una piccola parte dei raggi UV. Anchesse inadatte per montaggi "glasant".

Spostandoci su indici refrattivi più elevati, a 1.600, troviamo delle lenti un po' più delicate per quanto riguarda i trattamenti antiriflesso ma in grado di bloccare i raggi ultravioletti tanto quanto un occhiale da sole. Un fattore molto importante se si tiene in considerazione che i raggi ultravioletti sono in parte responsabili dallo sviluppo della cataratta! Inoltre sono più resistenti. Al punto di riuscire a sostenere i montaggi glasant.

Oltre troviamo le lenti supersottili con indice 1.67 e 1.74. Bloccano i raggi ultravioletti. Non ingialliscono. Supportano ogni tipo di montaggio. Tuttavia i trattamenti antiriflesso richiedono qualche cura in più. E' importante non trascurare la presenza dell'antiriflesso in quanto più è elevato l'indice refrattivo e più facilmente si incorrerà nel fenomeno della riflessione totale.

Ultimi 2 apunti. Lenti in Trivex e Policarbonato.
Rispettivamente con indice 1.530 e 1.591. Sono materiali estremamente resistenti usate in alternativa alle lenti 1.500 e 1.600. Entrambi bloccano i raggi ultravioletti.

Le lenti in vetro raggiungono indici refrattivi di 1,900 (super lantanio) ma non offrono, come tutte le lenti in vetro, la minima protezione con i raggi ultravioletti, a meno che non vengano appositamente trattate.

Ma alla fine? Gli spessori?
Riassumendo si potrebbe affermare che una lente 1.74 può risultare anche il 30% più sottile di una 1.500.
Ma non lo affermo. Questo 30% è un valore molto indicativo in quanto lo spessore è determinato anche dalla geometria della lente, dal diametro della montatura e dalle centrature che variano da persona a persona.

Se aveste domande sull'argomento non esitate a farle!
Sarò lieto di rispondere direttamente sul blog.

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-riepilogo spessore lenti

sabato 22 marzo 2014

Occhiali molto economici.

Oggi voglio parlare degli occhiali premontati.
Quelli che si trovano in farmacia, dal tabaccaio o in edicola.
Un prodotto che sminuisce la professione dell'ottico e danneggia gli stessi acquirenti che ne abusano.

Ma andiamo ad analizzarli.
Sono molto economici perché prodotti in serie e tutti uguali.
Gli occhiali tradizionali sono costruiti da lastre che vengono fresate, lucidate, lavorate. Subiscono procedimenti di levigazione (burattatura) che durano ore! I brillantini sono spesso applicati a mano, vengono assemblati e controllati e devono superare determinati standard per sostenere gli sforzi durante il montaggio delle lenti.

I premontati sono stampati. Plastica iniettata in uno stampo. Fine. Le lenti? stesso procedimento:
policarbonato iniettato in stampi. Una macchina assembla il tutto. Fatto l'occhiale.

Ma andiamo ad analizzarne vantaggi e svantaggi.
Tra i vantaggi vi è il costo contenuto, la disponibilità immediata e la diffusione capillare.
Quindi se ho bisogno di un paio di occhiali, i miei li ho lasciati a casa e devo leggere dei documenti posso correre alla prima edicola/farmacia/tabaccaio e prenderne un paio.

Vediamo ora gli svantaggi:
Il più facile da percepire è la disponibilità di gradazioni che va da +1.00 a +3,50.
Se ho bisogno di un +4,00 non c'è. Di +0,50? Nemmeno!
Astigmatismo? Non esiste. -1,00? Nada!

La seconda problematica, più difficile da percepire, è che le lenti, destra e sinistra, sono sempre uguali.
+3,00 a destra e +3,00 a sinistra... E non sempre entrambi gli occhi hanno le stesse diottrie.
Ma spesso questa cosa viene ignorata. Soprattutto da chi si fa autodiagnosi e si prescrive da se l'occhiale andando in farmacia provandoli tutti. Cosa succede se le diottrie non sono differenti? Un occhio vede a fuoco e l'altro meno... e il nostro sistema visivo e cognitivo si impegna a sopperire a queste mancanze affaticando la vista (ammetto che "affaticando la vista" sia una dicitura molto generalista ma è difficile spiegare con poche parole il funzionamento di un sistema che implica agisce sulla muscolatura dell'occhio, interna ed esterna, ed è collegato anche all'equilibrio, all'apparato stomatognatico e cervicale. Il tutto gestito dal cervello su più punti di innervazione).

La terza problematica che vorrei sollevare è legata alle centrature delle lenti. fissate a 62 mm.
Ogni persona ha un viso diverso. E ogni viso ha una diversa centratura.
La cosa migliore sarebbe avere le centrature delle lenti corrispondenti a quelle degli occhi.
Ma cosa succede se li indossa una persona con una centratura diversa da 62 mm?

Prendiamo Mario (personaggio inventato), un uomo medio. ha 50 anni e gode di ottima salute.
Ha una centratura da lontano di 62mm e sta leggendo un libro con un premontato. I suoi  occhi convergono su ciò che deve leggere riducendo distanza interpupillare si riduce a 59mm. e sta usando un +2,00.
I 3mm di differenza, su un +2,00 generano mezza diottria prismatica. Mario è dunque costretto a correggere la sua centratura di mezza diottria prismatica... e lo fa agevolmente senza problemi. Perché mezza diottria prismatica è poca cosa.
Com'è poca cosa sollevare un pacchetto di zucchero da mezzo chilo. Ma provate a tenerlo sollevato per 10 minuti! E provate a protrarre questo sforzo per 8 ore! Ne ricavereste un gran male al braccio! Stessa cosa vale per gli occhi. Le compensazioni che il sistema visivo deve operare, se protratte a lungo, possono dare disturbi notevoli. E se ci fate caso noterete che passiamo molto tempo di fronte a libri, tablet, cellulari e computer!

A questo punto si dovrebbe aprire un capitolo a parte sulle forie e tropie per approfondire ulteriormente la cosa. Anche perché non tutti hanno le stesse reazioni negli stessi tempi. Una cosa però è certa:
Se le centrature sono scorrette introduco delle diottrie prismatiche. Il sistema visivo si abitua ai prismi e si impara a stare con gli occhi storti (anche questa è una descrizione molto generalista ma riassumere in poche righe la complessità del sistema visivo è cosa ardua).

Passiamo ora all'ultimo difetto dei premontati. I materiali con cui sono costruiti sono scadenti.
Forse scadente non è il termine più corretto. Risultano però inadatti al montaggio di lenti oftalmiche su misura. Le plastiche di cui sono composti non hanno sufficiente elasticità per poter rimuovere e installare nuove lenti. Il policarbonato è un materiale abbastanza elettrostatico, attira la polvere, non si pulisce facilmente, motivo per cui non viene fatto l'antiriflesso: su lenti più trasparenti si noterebbero le imperfezioni e i costi aumenterebbero. Le montature in metallo ossidano, le astine si rompono, le viti non sono standardizzate ne facilmente rimpiazzabili.

Riepilogando.
Sono occhiali economici che vanno bene per un uso di emergenza.
Da evitarne un uso prolungato.
Inadatti per astigmatismo, miopia e ipermetropia.