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sabato 16 luglio 2016

Interventi per correggere la miopia: laser

Oggi parlerò di interventi con il laser.
Più precisamente di modellazione corneale per ridurre o eliminare la miopia.

Questo tizio i laser li spara dagli occhi!
DISCLAIMER: Tengo a precisare che non si tratta del mio campo e che non sono medico.
Mi limiterò dunque ad analizzare pregi e difetti di tali interventi in base all'esperienza accumulata negli anni e al dialogo con i miei clienti che si sono sottoposti a interventi di questo tipo.

Come scrissi già in altri articoli, la miopia è legata ad un allungamento del bulbo oculare. L'immagine si forma a fuoco prima di raggiunegere la retina: devo quindi spostarla indietro usando lenti negative (piatte davanti e più curve dietro)

Con gli interventi laser si va a "scolpire" la cornea rendendola più piatta. Va premesso che la cornea umana non è una cupola trasparente perfettamente tonda; ha una forma asferica. Questa forma particolare permette di vedere correttamente.

Immagine topografica di una cornea


Immagin topografica di una cornea operata

L'intervento col laser appiattisce la cornea  nella zona centrale e introduce l'aberrazione sferica. Con una buona illuminazione non si dovrebbe notare nulla di strano. Tuttavia alla sera, quando cala l'illuminazione e la pupilla si dilata la luce passa anche dai lati (nella topografia sono zone segnate in rosso). Il risultato è un defocus e aumento della profondità di campo.

In pratica con poca luce la qualità visiva cala, se osservo una luce su campo scuro vedo degli aloni attorno alla luce stessa. L'aumento della profondità di campo mi permette di leggere usando meno sforzo da parte del cristallino.

Simulazione di aloni nottirni alla guida
Maggiore è la miopia che vado a correggere e maggiore saranno questi effetti.

Un altro effetto collaterale da prendere in considerazione è che si potrebbe peggiorare la stabilità della lacrima con conseguente effetti di occhio secco e ridotta tolleranza delle lenti a contatto. Cosa se ne fa uno delle lenti a contatto se è operato? Talvolta non è possibile fare la correzione al 100%, altre volte non si hanno i risultati che ci si aspetta, altre ancora c'è un successivo peggioramento.

In definitiva non me la sento di sconsigliare questo intervento. In presenza di forti miopie, dell'ordine di 10 diottrie, passare ridurre quel valore 2 o 3 diottrie potrebbe rappresentare comunque un vantaggio. Lo sconsiglierei vivamente a chi ha miopie al di sotto delle 3 diottrie in quanto si tratta di un valore basso, facilmente correggibile e che, al giorno d'oggi in cui abbiamo la visione principalmente concentrata su oggetti vicini, porta un vantaggio quando sopraggiunge la presbiopia.

Un suggerimento che do a chiunque prima di fare un intervento è quello di sentire il parere di almeno 3 oculisti, sia nel settore privato che con il servizio sanitario pubblico. Direi anche di diffidare da chi propone troppo facilmente questo genere di intervento: anche se è quasi di routine si tratta pur sempre di una operazione chirurgica piuttosto delicata in cui si va a togliere qualche strato alla cornea che è spessa appena mezzo millimetro (mediamente circa 500 micron).