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mercoledì 31 maggio 2017

Lenti a contatto per l'estate

Finalmente è arrivata l'estate!

Risultati immagini per spiaggia estateE con l'estate aprono le piscine  e si riempiono le spiagge portando situazioni che mettono a rischio i portatori di lenti a contatto!


Ma di quali rischi stiamo parlando?

Fa caldo e decidete di indossare le lenti a contatto e i nuovissimi occhiali da sole specchiati della Oakley per recarvi in piscina/mare.
Mettete la crema per proteggervi dai raggi UV e vi stendete al sole; vi raggiungono gli amici e decidete di fare il bagno.

Ed è qua che quasi certamente contaminerete le vostre lenti con l'acqua.


Già l'acqua potabile e le lenti non vanno d'accordo; figurarsi l'acqua della piscina/mare!

Infatti non basta tenere gli occhi chiusi o indossare degli occhialini o una maschera quando vi immergete; basta una goccia sul bordo palpebrale e la lente a contatto sarà contaminata.

Una contaminazione non sfocia automaticamente in una infezione in quanto il nostro sistema immunitario, generalmente, quando si è in buona salute, dovrebbe provvedere a difenderci dalle aggressioni di germi e batteri.

Sottolineo la parola GENERALMENTE... perchè non sempre è così.

Cosa possiamo fare dunque?
La situazione ideale sarebbe quella di non portare le lenti.


Se proprio non ci è possibile rinunciare alla lente a contatto si possono ridurre i rischi utilizzando quelle giornaliere: si contamineranno alla stessa maniera... ma a fine giornata le potremo buttare insieme a tutto ciò che hanno assorbito.


Qualora nemmeno questa opzione fosse possibile si può optare per una disinfezione delle lenti con perossido di idrogeno (quello che trovate dall'ottico, diluito e preparato apposta per la conservazione delle lenti). L'azione del perossido è particolarmente efficace in quanto dilata i polimeri e li disinfetta in profondità.

qui potete vedere un video istituzionale della Alcon per il loro perossido di idrogeno...
l'ho trovato solo in tedesco


Non permetterà una sterilizzazione della lente ma ridurrà i rischi di infezioni.

Tutti questi accorgimenti non sono comunque in grado di garantire che la lente a contatto mantenga la stabilità che ci si aspetta. L'esposizione ad agenti atmosferici (salsedine, vento e caldo) possono deteriorare i polimeri che compongono la lente riducendone la durata.

Se vi dessero fastidio prima della scadenza (ad esempio dopo un paio di settimane nel caso di una lente mensile) significa che il polimero si è deteriorato più velocemente e potrebbe essere necessario sostituire la lente.

Importantissimo: se sospettate di avere una congiuntivite o un insolito rossore agli occhi, rivolgetevi a un medico per stabilire di cosa si tratti e quale terapia o medicinale adottare per risolverla.

lunedì 22 agosto 2016

Le buone maniere (Ringraziamenti)


Sono finite le ferie.

Da domani torno a lavorare, studiare (non si smette mai di imparare) e scrivere sul blog.

Volevo approfittare per ringraziare tutte le persone che leggono questo blog e invitarvi a fare domande (o a correggermi qualora scrivessi cavolate).

A proposito di domande: Mi scuso se talvolta la risposta può sembrare un po' rude; spesso rispondo nei ritagli di tempo mentre lavoro, e spesso una singola risposta viene spezzata dall'ingresso di un cliente o da una telefonata.

Per ovvie ragioni devo dare la priorità al lavoro; anche se ho messo Adsense, non mi fa guadagnare, con 1700 visite mensili, più di 1€ (credo lo toglierò).

In genere riesco comunque a rispondere entro 24 ore!

Auguro comunque a tutti un buon rientro dalle ferie per chi torna e buone ferie per chi invece le comincia ora.

venerdì 22 luglio 2016

Indice Raggi UV

Oggi il sole splenede e scriverò di qualcosa a cui si pensa d'estate ma che in inverno viene trascurata.
Raggi ultravioletti!

Avete mai fatto caso che in alcuni servizi di previsione meteo viene indicato Intensità UV?
Cosa indica questo valore?
Indica quanti raggi ultravioletti arrivano sulla terra.
In base a questo dato possiamo sapere che protezione usare!

In pratica, quando fanno le previsioni, vengono valutati i dati di altitudine, spessore atmosferico, filtro applicato dalla presenza di nuvole o smog. Ognuno di questi fattori va a sottrarre un po' di raggi ultravioletti. L'atmosfera terrestre stessa (per la precisione lo strato di ozono) blocca i raggi ultravioletti definiti dalla sigla UV. Sono suddivisi in tre categorie A,B e C le frequenze UV-C e limita le UV-B. Tali frequenze impedirebbero addirittura lo sviluppo della vita sulla terra! Basti pensare che i raggi ultravioletti sono utilizzati per sterilizzare oggetti e ambienti!

Quelli che arrivano in maggior parte sulla terra sono i raggi UV-A.
A seconda dell'intensità viene assegnato un valore. Guardando, ad esempio, Meteo.it possiamo notare sopra la mappa la dicitura "UV". Selezionando tale voce la mappa ci mostrerà l'indice UV di ogni zona d'italia.


Questi valori possono darci importanti indicazioni sulla protezione da usare ed essere facilmente interpretati grazie a tabelle come questa.


Per esperienza personale: non sottovalutate questi numeri. Ricordo di un viaggio in moto: si stava bene, era nuvloso e decisi di non indossare i guanti. Arrivai a casa che invece delle dita avevo dei gamberetti rossi! Morale della favola: ci si pù scottare anche quando è nuvolo.

E ricordate di proteggere non solo la pelle ma anche gli occhi con un paio di occhiali adeguati alle vostre esigenze!

sabato 2 luglio 2016

Proteggersi dal sole

Arriva l'estate.
Si va al mare e si prendono le scottature se non si sta attenti ad usar le protezioni giuste.




Stessa cosa vale per gli occhi!
Avete mai fissato una lampadina? Avrete notato che per qualche istante dopo averla guardata rimarrà impresso nel vostro campo visivo una sagoma del tutto simile alla fonte luminosa che avete fissato?

Bene. La luce solare è 1000 volte più intensa di quella lampadina! I'occhio è molto elastico e si adatta ad ogni situazione ma è bene proteggerlo.



Per ridurre l'intensità luminosa è sufficiente una lente scura... ma si deve stare attenti a ciò che non riusciamo a vedere: i raggi ultravioletti!
Non li vediamo e non vediamo nemmeno ciò che può fermarli. Ci sono lenti molto chiare che proteggono benissimo e lenti molto scure che, invece, li lasciano passare.

Dalle scottature ci si riprende. La pelle viene continuamente rigenerata. La stessa affermazione non vale per l'occhio! La retina e l'endotelio corneale non sono ricostruibili.

Se non siete sicuri di quel vecchio occhiale vintage comprato su ebay o che avete in casa da parecchi anni o di un prodotto economico, rivolgetevi dal vostro ottico di fiducia: dovrebbe avere i mezzi per verificare se  la lente che indossate vi proteggono o meno.

mercoledì 16 maggio 2012

Congiuntiviti

Come accennavo in questo post, l'estate è portatrice di sole e vacanze. Scrivevo di come un determinato uso scorretto di lenti a contatto possono portare a sviluppare una congiuntivite.

Ma questa congiuntivite cos'è?
La parola ci suggerisce che la patologia centri con la "congiuntiva".
La congiuntiva è una sorta di guaina che collega il bulbo oculare alle palpebre.
Nel disegnino qua sotto è evidenziata in rosso (l'occhio è disegnato in viola; le palpebre con linee grige)



Questa sorta di guaina protegge l'occhio ed evita che corpi estranei si possano infilare dietro.
Quando abbiamo gli occhi arrossati probabilmente è la congiuntiva che sta solo richiedendo più sangue e i capillari che la nutrono si ingrossano e diventano più evidenti.

infiammazione della congiuntiva bulbare

La richiesta di sangue che ingrossa i capillari può avvenire per svariati motivi.
Alcuni di questi possono essere:
-Infezioni batteriche o virali, che richiedono una risposta immunitaria.
-Allergie, che stimolano una risposta immunitaria eccessiva.
-Attriti, generalmente dovuti a scarsa lacrimazione, che possono generare abrasioni.

Quando avvengono queste cose c'è bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o di un corpo estraneo.
Queste sensazioni sono legate non solo all'infiammazione in se, ma anche al fatto che i capillari, ingrossandosi per il maggiore apporto di sangue, rendono la congiuntiva meno liscia generando attrito sopra alla cornea la quale è molto sensibile.

In caso di congiuntiviti, soprattutto se capitano di frequente, è buona norma sentire un medico per definirne la causa. In genere questi episodi tendono a risolversi da soli ma se i sintomi persistono è probabile che siano cusati da virus o batteri e solo il medico potrà prescrivervi una terapia adatta.

PS: ponete particolare attenzione per chi usa lenti a contatto. Un corretto uso della lente permetterà di ridurre i rischi, ma ad esempio in caso di allergie, la lente tenderà a trattenere più a lungo gli allergeni a contatto dell'occhio.
Se avete dubbi consultate il vostro ottico/contattologo di fiducia. Non è medico e non sarà in grado di fare diagnosi o prescrivervi terapie a meno che la vostra congiuntivite non sia dovuta a un problema di attriti (vedi sopra) ma potrà darvi qualche consiglio o indicarvi un oculista.