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venerdì 16 giugno 2017

l'importanza della lacrimazione

La lacrima.
Troppo spesso viene sottovalutata.

Si pensa sempre alla lacrima immaginando persone che piangono; ma piangere è solo una elevata produzione di lacrima! In realtà abbiamo sempre un sottile strato di lacrima di fronte agli occhi per lubrificare, favorire lo scivolamento delle palpebre, nutrire la cornea, fornire ossigeno e protezione. Inoltre costituisce una vera e propria lente che ricopre la cornea e se non ha una forma regolare e il giusto spessore può generare fastidi come abbagliamento e fotofobia e deteriorare la qualità delle immagini che vengono proiettate sulla retina.

Insomma fa un sacco di cose! Ed è più complessa di quel che sembra: non è semplice acqua e sale!
Essa è composta da una parte liquida prodotta dalla ghiandola lacrimale, da una parte mucinica e una parte lipidica prodotta da altre ghiandole disposte lungo le palpebre.

La parte mucinica serve a mantenere la lacrima aderente alla cornea. Quella lipidica ad evitare che evapori troppo velocemente.

La lacrimazione viene stimolata in vari modi:
tramite gli attriti delle palpebre o legari alla presenza di corpi estranei e con i cambiamenti termici registrati dalla cornea (motivo per cui se c'è aria fredda lacrimiamo abbondantemente). Gli interventi chirurgici agli occhi possono interferire con la sensibilità dell'organo introducendo sbilanciamenti nella produzione della lacrima stessa.

La qualità della lacrima è fondamentale anche per un corretto utilizzo delle lenti a contatto. La lente a contatto non va effettivamente a contatto della cornea ma rimane immersa nella lacrima galleggiandoci dentro: con poca lacrimazione o di bassa qualità la lente a contatto risulta fastidiosa a causa della minore lubrificazone, gli attriti possono irritare la congiuntiva e diventa anche difficile da rimuovere dopo averla portata un po'.

Torno a ripetere che la lacrima è una struttura complessa e merita una analisi approfondita quando presenta qualche problema. Diffidate da chi vi da una lacrima artificiale senza aver minimamente indagato sulla qualità della vostra lacrima: esistono sostituti lacrimali specifici per la parte lipidica, liquida e mucinica. La lacrima artificiale sbagliata non fa danni... ma rappresenta solo una soluzione momentanea!

Molto importante sarebbe anche cercare di capire come mai la lacrima non funziona bene come dovrebbe. Bevo poco? Assumo farmaci particolari? Soffro di allergie? ecc.

Spero di poter dare uno stimolo ad indagare maggiormente e a non accontentarsi di una lacrima artificiale consigliata senza aver valutato il tipo di lacrimazione.

mercoledì 16 maggio 2012

Congiuntiviti

Come accennavo in questo post, l'estate è portatrice di sole e vacanze. Scrivevo di come un determinato uso scorretto di lenti a contatto possono portare a sviluppare una congiuntivite.

Ma questa congiuntivite cos'è?
La parola ci suggerisce che la patologia centri con la "congiuntiva".
La congiuntiva è una sorta di guaina che collega il bulbo oculare alle palpebre.
Nel disegnino qua sotto è evidenziata in rosso (l'occhio è disegnato in viola; le palpebre con linee grige)



Questa sorta di guaina protegge l'occhio ed evita che corpi estranei si possano infilare dietro.
Quando abbiamo gli occhi arrossati probabilmente è la congiuntiva che sta solo richiedendo più sangue e i capillari che la nutrono si ingrossano e diventano più evidenti.

infiammazione della congiuntiva bulbare

La richiesta di sangue che ingrossa i capillari può avvenire per svariati motivi.
Alcuni di questi possono essere:
-Infezioni batteriche o virali, che richiedono una risposta immunitaria.
-Allergie, che stimolano una risposta immunitaria eccessiva.
-Attriti, generalmente dovuti a scarsa lacrimazione, che possono generare abrasioni.

Quando avvengono queste cose c'è bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o di un corpo estraneo.
Queste sensazioni sono legate non solo all'infiammazione in se, ma anche al fatto che i capillari, ingrossandosi per il maggiore apporto di sangue, rendono la congiuntiva meno liscia generando attrito sopra alla cornea la quale è molto sensibile.

In caso di congiuntiviti, soprattutto se capitano di frequente, è buona norma sentire un medico per definirne la causa. In genere questi episodi tendono a risolversi da soli ma se i sintomi persistono è probabile che siano cusati da virus o batteri e solo il medico potrà prescrivervi una terapia adatta.

PS: ponete particolare attenzione per chi usa lenti a contatto. Un corretto uso della lente permetterà di ridurre i rischi, ma ad esempio in caso di allergie, la lente tenderà a trattenere più a lungo gli allergeni a contatto dell'occhio.
Se avete dubbi consultate il vostro ottico/contattologo di fiducia. Non è medico e non sarà in grado di fare diagnosi o prescrivervi terapie a meno che la vostra congiuntivite non sia dovuta a un problema di attriti (vedi sopra) ma potrà darvi qualche consiglio o indicarvi un oculista.