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giovedì 19 maggio 2016

Stress, visione e miopia.

Come scrissi nei primi post possono essere varie le cause della miopia.
Oggi vorrei prendere in considerazione lo stress.

Cos'é lo stress?
Si potrebbe dire che equivale al sostenimento di uno sforzo moltiplicato per il tempo.

Un tizio una volta ha chiesto quanto pesasse il bicchiere d'acqua che stava tenendo in mano.
Ognuno disse la sua ma nessuna risposta lo convinse. Anzi! Disse che il peso specifico era irrilevante. É rilevante quanto tempo lo avrebbe tenuto sollevato.

Possiamo tutti affermare che un bicchiere non pesi molto. Ma se lo tenessimo sollevato abbastanza a lungo i nostri muscoli si stancherebbero e ci sembrerebbe di sollevare un macigno!

Mettere a fuoco da vicino é come tenere sospeso il bicchiere d'acqua.
Osservare qualcosa da vicino (leggendo un libro o lavorando al PC) a lungo ha le medesime conseguenze.
Le reazioni possono essere diverse: dalla visione sfocata al mal di testa. Talvolta non ci sono nemmeno sintomi immediatamente percepibili.

Il nostro corpo viene regolato, nelle sue funzioni autonome, dal sistema simpatico e da quello parasimpatico (segue descrizione approsimativa).
Il primo interviene maggiormente nelle situazioni di emergenza.
Il secondo tende a limitare le reazioni stimolate dal primo (come il limitatore dei giri della macchina: se vai troppo oltre e rischi di fondere, scatta il limitatore).

Nell'occhio i due sistemi sono direttamente antagonisti e in un continuo braccio di ferro.
Sempre semplificando molto il simpatico viene usato per vedere da lontano, il parasimpatico per mettere a fuoco da vicino. In linea di massima, per evitare lo stress visivo dovrei stimolare di piú le funzionalitá del simpatico che del parasimpatico (che, come detto prima, funziona da "limitatore").

Ok... ma cosa porta lo stress?
Se il sistema viene sottoposto a stress cercherá delle strategie per tollerarlo maggiormente e gestirlo meglio. Una di queste é la miopizzazione! Il miope vede bene da vicino in funzione di un adattamento che ne riduce lo sforzo, a discapito della visione da lontano.

Vi ricordo che da lontano guidiamo la macchina e andiamo al cinema... tutto il resto lo facciamo in luoghi chiusi osservando libri e monitor.... al massimo al tv che sta mediamente a 4 metri di distanza.
Un buon consiglio a tutti i genitori con bambini che cominciano a portare lenti per miopia: mandateli fuori a giocare in spazi aperti almeno 2 ore al giorno!

PS: una buona igiene visiva aiuta. Non si tratta di pulire gli occhi ma di avere una buona illuminazione e staccare dal lavoro e osservare cose distanti per ridurre gli sforzi di messa a fuoco.


sabato 30 aprile 2016

Riepilogo spessore lenti!

In seguito alle domande che mi vengono fatte di continuo su questo post mi vedo costretto a fare un riassunto su cosa determina lo spessore delle lenti.

-Indice refrattivo.
1.500, 1.560, 1.600, 1,670, 1.740.... piú é alto questo numero e piú le lenti sono sottili. Le lenti infrangibili arrivano a 1,74. Quelle in vetro arrivano a 1,900 ma non vengono costruite con geometria asferica. Inoltre il vetro pesa il doppio delle lenti infrangibili!

-Geometria.
Le lenti asferiche sono piú piatte e sottili delle lenti sferiche. Le lenti avvolgenti, che si trovano spesso su occhiali sportivi, al contrario, se graduate diventano grossissime.

-Diametro. (qua trovate un post piú ampio a riguardo)
Piú é grande la lente e piú sará grossa

-Montatura.
Il montaggio nylor (lente libera su un lato) o glasant (lente libera su tutti i lati) possono richiedere uno spessore minimo nei punti di bisellatura/foratura della lente. Aumentare lo spessore in un punto sottile significa aumentarlo anche nei punti dove la lente ha maggiore spessore.

-Potere.
una lente da +/-0,25 sará molto piú sottile di una da +/-8.00

Quindi se volete le lenti piú sottili scegliete una montatura piccola e chiedete delle biasferiche con indice refrattivo 1,74

sabato 24 marzo 2012

Astigmasimitimizzazionismo

Tenterò ora di affrontare un argomento spinoso: l'astigmatismo.
(lo ammetto, ho voluto giocare un po' col nome nel titolo)

Semplificando all'estremo, se la miopia è dovuta ad un occhio troppo lungo e l'ipermetropia ad un occhio troppo corto, l'astigmatismo è il risultato ad un occhio schiacciato (in verticale, orizzontale o in diagonale)
Immagino non si comprenda un gran che.

Meglio fare qualche esempio.
Avete presente la casa degli specchi? Di fronte ad uno specchio sferico la nostra immagine riflessa risulterà rimpicciolita, mentre di fronte ad uno specchio concavo sembreremo enormi! questi specchi sono l'equivalente sotto forma di specchio della miopia e dell'ipermetropia!



Ora immaginate uno specchio cilindrico: la vostra immagine verrà schiacciata o allungata a seconda della curvatura e inclinazione del cilindro.



Ora applichiamo gli stessi concetti a superfici trasparenti invece che agli specchi.
invece di un allungamento dell'immagine avremo un allungamento della sfocatura!

immagine normale

immagine vista da un occhio con astigmatismo a 90°
osservate la luna: ha una scia in verticale!


In genere la superficie trasparente in questione è la cornea... tuttavia esistono astigmatismi dovuti ad altri fattori come la conformazione delle ossa craniche o traumi fisici o altre strutture che premono sull'occhio.

Mediamente sarebbe da considerare fisiologico un astigmatismo che non supera -0,50 diottrie posto a 180°

Aprofitto di questa ultima affermazione per farvi notare  che l'astigmatismo ha una direzione! Puo' essere orizzontale o verticale o in diagonale! I gradi che vengono segnati di fianco al valore di astigmatismo hanno proprio lo scopo di indicarne l'inclinazione.

Riassumendo:
-l'astigmatismo comporta una sfocatura in una determinata direzione
-influisce sia sulla visione da lontano che in quella da vicino
-si corregge con lenti toriche di valore uguale e contrario all'astigmatismo