sabato 14 ottobre 2017

Lenti a contatto per Halloween


Non sono un grande amante delle festivitá, in particolar modo di quelle in cui ci si maschera.
Forse sono una persona noiosa...

...o soltanto pigra: anche mascherarsi richiede tempo e fatica!

Halloween é una di queste festivitá.
É piú antica di Ognissanti, introdotta dal protestantesimo.
Stando a quel che afferma wikipedia parola Hallowen deriva da "All Hallows' Eve", che tradotto significa "Notte di tutti gli spiriti sacri".

Tralasciando le origini e tornando ai costumi, parte del costume stesso é costituito dal trucco.
Negli accessori da trucco possiamo trovare sempre piú spesso anche le lenti a contatto. E non solo ad Halloween!

Ma le lenti a contatto sono una cosa seria!
Sono innanzitutto dispositivi medici ed una errata applicazione puó portare a congiuntiviti e infiammazioni, o nel peggiore dei casi a lesioni corneali. Non vanno dunque prese alla leggera!

A tal proposito la Soleko si sta facendo strada tra i molteplici produttori di lenti a contatto cosmetiche offrendo un prodotto testato e sicuro: "FUN Daily Color"
Sono lenti a contatto neutre giornaliere (non richiedono liquidi di manutenzione) vendute in scatole da 5 pezzi (4 lenti + 1 di scorta). Non sono le piú economiche ma almeno sono prodotte da una ditta che produce da sempre lenti a contatto seguendo tutti i criteri e le norme per garantire un prodotto sicuro. Norme che  non é detto vengano pienamente rispettate da produttori e distributori di lenti a contatto , sconosciuti e privi di qualunque credenziale, che si possono trovare cercando "lenti per Halloween" su Google (purtroppo non c'é molta informazione a riguardo, ma qualunque medico assennato ve le sconsiglierá)

Prima di applicare qualunque lente a contatto diversa dalle solite suggerisco comunque di consultare il vostro contattologo. Se é la vostra prima volta vi suggerisco inoltre di procedere ad una prima applicazione con il contattologo stesso in modo che possa istruirvi su come applicare le lenti e cosa fare per evitare infezioni e infiammazioni.

É importante anche il consulto di un medico oculista, soprattutto in presenza di patologie, allergie, dislacrimie e qualora state assumendo farmaci.

lunedì 9 ottobre 2017

Oculus Rift, HTC Vive, Playstation VR e Carboard

Non tutti sanno che sto studiando come optometrista.
Ho terminato gli esami e manca la tesi.
Tesi che ho deciso di fare su come i sistemi VR possono influire sulla vista.

Innanzitutto bisogna distinguere due tipi di tecnologia:
-dispositivi dedicati, prodotti da HTC e Oculus e Sony
-dispositivi fatti in casa, ovvero i "cardboard" (costituiti da una struttura da indossare che puó ospitare uno smartphone al suo interno)

Mentre i primi sono dotati di regolazioni per allineare i centri pupillari, i cardboard sono costruiti da vari elementi che possono variare notevolmente tra di loro, generando dei mancati allineamenti tra occhio e immagine con conseguente visione doppia o soppressione di un occhio.

Oggi per me é giorno di gaudio in quanto le conoscenze sui test visivi e le formule matematiche hanno dato i primi risultati pratici sui cardboard (che vorrei condividere).

Vado dunque a presentarvi il primo test sulle forie per cardboard!


Si tratta di una semplice immagine che potete caricare sul vosto cellulare.
Aprite l'immagine a schermo pieno, infilate lo smartphone nel cardboard e guardate dentro.
L'occhio destro vedrá una linea orizzontale rossa e verde, il sinistro una riga verticale;
Quello che percepirete dovrebbe essere una riga verticale sovrapposta ad una orizzontale.

Se la linea bianca cade sulla parte rossa le immagini sono troppo distanti tra loro
Se cade sulla parte verde sono invece troppo vicine.
Se vedo solo la linea orizzontale o solo quella verticale, sto sopprimendo l'immagine da un occhio.

In questi tre casi usare quel dispositivo puó provocare visione doppia, affaticamento visivo, nausea, mal di testa o mancata percezione della profonditá.

Se la riga bianca cade esattamente a metá della riga orizzontale, tra la parte verde e la parte rossa, i vostri occhi saranno perfettamente allineati alle immagini e la visione dovrebbe risultare maggiormente confortevole.

Se il vostro dispositivo consente una regolazione delle lenti, potete muoverle fino a vedere l'allineamento delle righe sopra descritto.

Questo sistema di allineamento puó funzionare discretamente ma tiene conto delle forie e non della disparitá di fissazione. É un buon punto di partenza ma non lo si puó definire completo.

Ricordate comunque queste 3 regole:

-Evitate un uso prolungato
-In presenza di qualunque malessere utilizzando questi dispositivi interrompetene l'uso
-Se non vedete in 3d o percepite una qualunque anomalia della visione consultate un professionista competente.

5000 ringraziamenti


Stavo guardando le statistiche del blog e...
A settembre "il mio amico ottico" ha sfondato il tetto di ben 5000 visite mensili!
nel 2012, quando ho cominciato a scrivere i primi post, contavo appena una ventina di visite al mese.

Volevo cogliere l'occasione per ringraziare tutti voi che, leggendo ció che scrivo mi sostenete.

questo grande
GRAZIE
é per voi


martedì 3 ottobre 2017

Nuove lenti sottilissime! Breve aggiornamento sui materiali.

Fino a poco tempo fa la lente infrangibile piú sottile era quella con indice refrattivo 1,74.

Chi ha giá letto altri articoli saprá gia che piú questo numero é alto e minore sará lo spessore della lente.

Ieri ad un incontro con Opto-In sono stato aggiornato sulla disponibilitá a listino delle lenti Tokai Optical, che  ha raggiunto l'indice refrattivo 1,76.
Ha anche aggiunto alle gamma lenti supersottili il valore 1,7 che pare essere piú strasparente dell'1,5 e con una purezza della lente superiore all 1,67.

Entrambe le lenti sono prodotte in giappone e disponibili in geometria sia asferica che biasferica e con trattamento fotocromatico.

quindi ad oggi la gamma di lenti infrangibili é cosí composta:
-1,500 (lente standard)
-1,530 (trivex, simile alla lente standard ma molto piú resistente)
-1,560 (un pó piú sottile e generalmente in geometria asferica)
-1,590 (policarbonato, sottile e resistente ma otticamente non é il massimo ed é piuttosto elettrostatico)
-1,600 (lente sottile standard, blocca i raggi UV)

da qua in poi le lenti possono essere considerate supersottili. Tutte bloccano i raggi UV e usualmente integrano geometria asferica, alcuni fornitori hanno anche la biasferica.
-1,670
-1,70 (con una trasparenza superiore alle classiche 1,500 e una purezza maggiore delle 1,67)
-1,740
-1,760 (indice refrattivo massimo raggiunto dalle lenti infrangibili in ambito di ottica oftalmica)

La cosa interessante non é lo spessore in se: tra 1,74 e 1,76 le differenze di spessore sono risibili.
Queste nuovi materiali ad altissimo indice refrattivo sono colorabili! Cosa piuttosto difficile per le lenti infrangibili ad alto indice.

Altra nota degna di nota di questi materiali é l'elevata resistenza alle temperature elevate, tallone d'achille dei trattamenti antiriflesso.

I colleghi che hanno avuto modo di provare le 1,74 sono rimasti colpiti dal risultato e le consigliano vivamente con geometria biasferica a chi vuole ridurre al minimo lo spessore delle lenti.