venerdì 28 aprile 2017

Lenti polarizzate, pregi e difetti

visione senza lente polarizzata sopra
...con lente polarizzata sotto
Rapido post supersintetico sulle lenti polarizzate:

Come sono costruite
Trattasi di una lamina inserita tra due lenti sottili che scherma le frequenze luminose polarizzate.
La lamina è solitamente fissata tramite un collagene. La qualità complessiva della lente è dunque proporzionale alla qualità delle due lenti sottili sopracitate e del collagene utilizzato.

Pregi:
Eliminano i riflessi da alcune superfici.
Ad esempio quello del cruscotto che, illuminato dal sole, viene proiettato parabrezza della macchina.
Un altro esempio sono gli specchi d'acqua i quali risulteranno più trasparenti permettendo di vedere meglio cosa c'è al di sotto della superficie.
Riducono il riverbero dalle superfici riflettenti come sabbia e neve.

Difetti:
Gli schermi dei cellulari o qualunque lcd, se inclinati perpendicolarmente alla polarizzazione, possono risultare neri in quanto dotati a loro volta di un filtro polarizzato. (più facile a vedersi che a spiegarlo).
I filtri polarizzati mettono in evidenza le tensioni sulle superfici trasparenti: Indossandoli si può ad esempio notare una scacchiera arcobaleno sul lnotto termico posteriore delle auto o sui bordi del parabrezza; questa caratteristica li rende sconsigliati per l'uso in moto in quanto potrebbero evidenziare le tensioni sulla visiera del casco (effetto al quanto fastidioso che ho potuto sperimentare di persona)!

Curiosità:
Incrociando due filtri polarizzati perpendicolarmente ottengo una schermatura tale da poter osservare una eclissi!

Note:
Come accennato eliminano i riflessi da ciò che osservo. I riflessi sulla superficie lente stessa possono comunque essere presenti: per eliminare quelli è necessario aggiungere il trattamento antiriflesso interno. Sulla superficie esterna della lente si possono comunque fare trattamenti di specchiatura senza alterare la visione dall'altro lato della lente.


giovedì 20 aprile 2017

Lenti e occhiali confortevoli

Cosa rende una lente confortevole?
Vorrei separare l'idea di benessere visivo e quella di vedere 10/10.
Posso mettere delle lenti più forti del necessario fino a vedere 16/10 ma questo mi causerebbe un gran mal di testa!
Se ci vedo bene perchè le lenti troppo forti mi causano mal di testa?

Una buona visione non è solo nitidezza; si tratta anche di coordinazione tra i due occhi.
Aumentando il valore delle lenti negative spingo gli occhi a convergere maggiormente. Aumentando con lenti positive stimolo invece la divergenza. Mediamente per ogni diottria di variazione induco il sistema visivo a variare di posizione di ben 4 diottrie prismatiche.
In linea di massima, per evitare i mal di testa gli occhi non devono convergere o divergere eccessivamente.

Se il sistema visivo è ben allineato avrò anche altri vantaggi, come una maggiore percezione degli spazi e delle profondità o una più elevata sensibilità anche ai bassi contrasti.

Qualcuno dirà: ma miocuggino ha lenti più forti del necessario e non ha mai avuto mal di testa!
Beato lui! Dico io.
Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali.
Dipende dalle forie (il posizionamento degli occhi in assenza di fusione binoculare) e dalle riserve fusionali (quanto margine abbiamo per riallineare gli occhi)... valori che cambiano da persona a persona e che possono variare in funzione di stress, postura, denti.

Queste valutazioni talvolta richiedono interazione tra diversi professionisti come osteopati, fisioterapisti, ottici, optometristi e dentisti.

Le tecnologie per la misurazione della vista si sono evolute negli ultimi anni ed insieme ad esse si stanno evolvendo anche le competenze dei professionisti. Al giorno d'oggi è importante non solo la valutazione dell'occhio in se, ma anche in che contesto fisico e ambientale è situato.

venerdì 7 aprile 2017

Come la vista influisce sulla postura

Stavo leggendo questo articolo.
Per chi non avesse voglia di leggerlo si parla di come la mandibola influisca sulla postura.
Avevo inoltre già accennato al fatto che avrei parlato del libro "visione e postura".
Ed eccoci qua.

Visione e postura.
C'è una stretta correlazione tra il sistema visivo e l'orientamento nello spazio:
In piedi a occhi chiusi sfruttiamo il sistema propriocettivo e l'apparato vestibolare per rimanere in equilibrio; quando apriamo gli occhi sfruttiamo anche l'orizzonte ed altri riferimenti per stabilizzarci con maggiore efficienza.


Una prova tangibile di questo sono alcune giostre che ci mostrano oggetti in movimento mentre il nostro corpo è fermo, provocando sensazioni di vertigini e disorientamento che spariscono nel momento in cui si chiudono gli occhi (un esempio pratico è la magic House a Gardaland).

Un altro effetto simile lo si ha leggendo in un veicolo in movimento: il corpo registra un movimento, mentre gli occhi registrano una immagine ferma; questi due segnali vanno in conflitto causando (soprattutto in persone particolarmente sensibili) il mal d'auto. 

Affermiamo quindi che vi è correlazione tra visione e postura. Una correlazione più profonda di quanto si immagini: quando camminiamo non vediamo il mondo oscillare su e giu e inclinarsi di continuo perchè ad ogni passo e ad ogni movimento il sistema visivo risponde con un movimento uguale e contrario. Queso grazie al fatto che entrambi i sistemi hanno in comune il nervo trigemino.

Riassumendo: differenze di bilanciamento della postura possono influire sulla posizione degli occhi e viceversa.
Se gli occhiali non sono ben centrati, stanno storti o sono inclinati male indurranno un effetto prismatico fuori controllo; le immagini deviate dal prisma costringeranno gli occhi a variare di postura influendo a loro volta sulle tensioni muscolare di collo, schiena fianchi ecc fino ad arrivare ai piedi! Sono quindi importantissime le centrature (ahimè, ignorate negli occhiali premontati) e l'assetto degli occhiali stessi.

Se vi ci siete seduti sopra e son tutti storti correte dal vostro ottico a ripristinarne l'assetto!  Trattasi di un servizio di manutenzione spesso offerto senza costi aggiuntivi.

Un altro caso da tenere in considerazione è se un nuovo occhiale vi fa sentire le vertigini o vi da malessere. Potrebbe essere una cosa momentanea a cui ci si deve adattare ma potrebbe anche essere che stia influendo sulla postura, destabilizzando una situazione di equilibrio. Sentite il vostro ottico di fiducia: potrebbe essere un problema di assetto dell'occhiale, un astigmatismo mal tollerato, o uno sbilanciamento legato alle gradazioni stesse (ad esempio in presenza di forti differenze diottriche tra i due occhi).

Ad ogni modo non abbiate paura di andare dall'ottico. Spesso sono cose facilmente risolvibili con poche ma precise regolazioni.