sabato 14 ottobre 2017

Lenti a contatto per Halloween


Non sono un grande amante delle festivitá, in particolar modo di quelle in cui ci si maschera.
Forse sono una persona noiosa...

...o soltanto pigra: anche mascherarsi richiede tempo e fatica!

Halloween é una di queste festivitá.
É piú antica di Ognissanti, introdotta dal protestantesimo.
Stando a quel che afferma wikipedia parola Hallowen deriva da "All Hallows' Eve", che tradotto significa "Notte di tutti gli spiriti sacri".

Tralasciando le origini e tornando ai costumi, parte del costume stesso é costituito dal trucco.
Negli accessori da trucco possiamo trovare sempre piú spesso anche le lenti a contatto. E non solo ad Halloween!

Ma le lenti a contatto sono una cosa seria!
Sono innanzitutto dispositivi medici ed una errata applicazione puó portare a congiuntiviti e infiammazioni, o nel peggiore dei casi a lesioni corneali. Non vanno dunque prese alla leggera!

A tal proposito la Soleko si sta facendo strada tra i molteplici produttori di lenti a contatto cosmetiche offrendo un prodotto testato e sicuro: "FUN Daily Color"
Sono lenti a contatto neutre giornaliere (non richiedono liquidi di manutenzione) vendute in scatole da 5 pezzi (4 lenti + 1 di scorta). Non sono le piú economiche ma almeno sono prodotte da una ditta che produce da sempre lenti a contatto seguendo tutti i criteri e le norme per garantire un prodotto sicuro. Norme che  non é detto vengano pienamente rispettate da produttori e distributori di lenti a contatto , sconosciuti e privi di qualunque credenziale, che si possono trovare cercando "lenti per Halloween" su Google (purtroppo non c'é molta informazione a riguardo, ma qualunque medico assennato ve le sconsiglierá)

Prima di applicare qualunque lente a contatto diversa dalle solite suggerisco comunque di consultare il vostro contattologo. Se é la vostra prima volta vi suggerisco inoltre di procedere ad una prima applicazione con il contattologo stesso in modo che possa istruirvi su come applicare le lenti e cosa fare per evitare infezioni e infiammazioni.

É importante anche il consulto di un medico oculista, soprattutto in presenza di patologie, allergie, dislacrimie e qualora state assumendo farmaci.

lunedì 9 ottobre 2017

Oculus Rift, HTC Vive, Playstation VR e Carboard

Non tutti sanno che sto studiando come optometrista.
Ho terminato gli esami e manca la tesi.
Tesi che ho deciso di fare su come i sistemi VR possono influire sulla vista.

Innanzitutto bisogna distinguere due tipi di tecnologia:
-dispositivi dedicati, prodotti da HTC e Oculus e Sony
-dispositivi fatti in casa, ovvero i "cardboard" (costituiti da una struttura da indossare che puó ospitare uno smartphone al suo interno)

Mentre i primi sono dotati di regolazioni per allineare i centri pupillari, i cardboard sono costruiti da vari elementi che possono variare notevolmente tra di loro, generando dei mancati allineamenti tra occhio e immagine con conseguente visione doppia o soppressione di un occhio.

Oggi per me é giorno di gaudio in quanto le conoscenze sui test visivi e le formule matematiche hanno dato i primi risultati pratici sui cardboard (che vorrei condividere).

Vado dunque a presentarvi il primo test sulle forie per cardboard!


Si tratta di una semplice immagine che potete caricare sul vosto cellulare.
Aprite l'immagine a schermo pieno, infilate lo smartphone nel cardboard e guardate dentro.
L'occhio destro vedrá una linea orizzontale rossa e verde, il sinistro una riga verticale;
Quello che percepirete dovrebbe essere una riga verticale sovrapposta ad una orizzontale.

Se la linea bianca cade sulla parte rossa le immagini sono troppo distanti tra loro
Se cade sulla parte verde sono invece troppo vicine.
Se vedo solo la linea orizzontale o solo quella verticale, sto sopprimendo l'immagine da un occhio.

In questi tre casi usare quel dispositivo puó provocare visione doppia, affaticamento visivo, nausea, mal di testa o mancata percezione della profonditá.

Se la riga bianca cade esattamente a metá della riga orizzontale, tra la parte verde e la parte rossa, i vostri occhi saranno perfettamente allineati alle immagini e la visione dovrebbe risultare maggiormente confortevole.

Se il vostro dispositivo consente una regolazione delle lenti, potete muoverle fino a vedere l'allineamento delle righe sopra descritto.

Questo sistema di allineamento puó funzionare discretamente ma tiene conto delle forie e non della disparitá di fissazione. É un buon punto di partenza ma non lo si puó definire completo.

Ricordate comunque queste 3 regole:

-Evitate un uso prolungato
-In presenza di qualunque malessere utilizzando questi dispositivi interrompetene l'uso
-Se non vedete in 3d o percepite una qualunque anomalia della visione consultate un professionista competente.

5000 ringraziamenti


Stavo guardando le statistiche del blog e...
A settembre "il mio amico ottico" ha sfondato il tetto di ben 5000 visite mensili!
nel 2012, quando ho cominciato a scrivere i primi post, contavo appena una ventina di visite al mese.

Volevo cogliere l'occasione per ringraziare tutti voi che, leggendo ció che scrivo mi sostenete.

questo grande
GRAZIE
é per voi


martedì 3 ottobre 2017

Nuove lenti sottilissime! Breve aggiornamento sui materiali.

Fino a poco tempo fa la lente infrangibile piú sottile era quella con indice refrattivo 1,74.

Chi ha giá letto altri articoli saprá gia che piú questo numero é alto e minore sará lo spessore della lente.

Ieri ad un incontro con Opto-In sono stato aggiornato sulla disponibilitá a listino delle lenti Tokai Optical, che  ha raggiunto l'indice refrattivo 1,76.
Ha anche aggiunto alle gamma lenti supersottili il valore 1,7 che pare essere piú strasparente dell'1,5 e con una purezza della lente superiore all 1,67.

Entrambe le lenti sono prodotte in giappone e disponibili in geometria sia asferica che biasferica e con trattamento fotocromatico.

quindi ad oggi la gamma di lenti infrangibili é cosí composta:
-1,500 (lente standard)
-1,530 (trivex, simile alla lente standard ma molto piú resistente)
-1,560 (un pó piú sottile e generalmente in geometria asferica)
-1,590 (policarbonato, sottile e resistente ma otticamente non é il massimo ed é piuttosto elettrostatico)
-1,600 (lente sottile standard, blocca i raggi UV)

da qua in poi le lenti possono essere considerate supersottili. Tutte bloccano i raggi UV e usualmente integrano geometria asferica, alcuni fornitori hanno anche la biasferica.
-1,670
-1,70 (con una trasparenza superiore alle classiche 1,500 e una purezza maggiore delle 1,67)
-1,740
-1,760 (indice refrattivo massimo raggiunto dalle lenti infrangibili in ambito di ottica oftalmica)

La cosa interessante non é lo spessore in se: tra 1,74 e 1,76 le differenze di spessore sono risibili.
Queste nuovi materiali ad altissimo indice refrattivo sono colorabili! Cosa piuttosto difficile per le lenti infrangibili ad alto indice.

Altra nota degna di nota di questi materiali é l'elevata resistenza alle temperature elevate, tallone d'achille dei trattamenti antiriflesso.

I colleghi che hanno avuto modo di provare le 1,74 sono rimasti colpiti dal risultato e le consigliano vivamente con geometria biasferica a chi vuole ridurre al minimo lo spessore delle lenti.

giovedì 28 settembre 2017

Strabismi o forie?

Cosa sia uno strabismo lo sappiamo un po' tutti: uno o entrambi gli occhi non puntano dove dovrebbero! Il termine più tecnico con cui vengono descritti è tropia. Sono suddivise in ipertropia, ipotropia exotropia ed esotropia; termini che ne indicano la direzione.

In linea di massima la tropia è ben visibile e legata a una disfunzione muscolare.
Risolvibile, in genere, con un intervento chirurgico.


Esistono poi le forie.

A differenza delle tropie queste vengono, generalmente compensate:
Per il cervello umano vedere doppio non è tollerabile... e facendo uno sforzo gli occhi vengono riallineati... ma uno sforzo eccessivo, alla lunga, non è tollerabile.

Le forie sono talvolta legate a difetti visivi: ad esempio un ipermetrope tenderà ad esempio a convergere troppo in quanto sfrutterà, per vedere nitidamente da lontano, i meccanismi di messa a fuoco da vicino. Per non vedere doppio talvolta uno dei due occhi viene escluso dalla visione e si posiziona altrove... come nell'immagine di fianco!

Il brutto delle forie è che spesso non sono evidenti come le tropie: danno sintomi come mal di testa, affaticano la vista e talvolta fanno vedere doppio.

Sono comunque facili da identificare durante i controlli optometrici e spesso sono anche facilmente correggibili: basti pensare che mediamente una lente da 0,25 induce una deviazione di una diottria prismatica (motivo per il quale anche piccole variazioni di diottrie possono indurre notevoli variazioni della percezione).

Bisogna stare molto attenti a questi fattori perchè gli errori di posizionamento del sistema visivo possono essere compensati in modo anomalo modificando la percezione di cio che osservo. Un esempio è la perdita o la riduzione della percezione degli spazi tridimensionali: le piccole differenze di profondità spariscono rendendo imprecisi compiti semplici come fare le scale o infilare un filo in in un ago; talvolta la difficoltà nella percezione tridimensionale può causare anche vertigini e mal d'auto.

Come riconoscere se son state verificate le forie?
Il test più semplice prevede l'occlusione di un occhio con una paletta e l'osservazione dei movimenti di quell'occhio quando la paletta viene rimossa (cover test).
Test più complessi ma che permettono una quantificazione delle forie sono tutti quei test che vi faranno vedere doppio (o comunque una immagine diversa tra occhio destro e sinistro), generalmente si prendono in considerazione due righe bianche da allineare ( test Von Graefe)

Ci sono poi i test di stereopsi che usano le stesse tecnologie usate nei film in 3D generando delle immagini che dovremmo percepire in rilievo (test finali del protocollo MKH); Questi test servono a valutare anche le disparitá di fissazione... ma non voglio mettere troppa carne al fuoco: il sistema visivo é molto piú complesso di quanto si possa immaginare.





lunedì 11 settembre 2017

5 fattori psicologici negli occhiali progressivi

Parlo spesso di aspetti tecnici... ma ci sono cose che vanno oltre gli aspetti tecnici.

Per quanto si possa analizzare un sistema visivo prendendo in considerazione i suoi molteplici aspetti capita che un occhiale progressivo, perfettamente calcolato e centrato non funzoni come ci si aspetta.


Questo perchè siamo esseri umani, e per tale motivo entrano in gioco alcuni fattori.

Andiamo a vederli:
  1. Fiducia
    Fiducia nell'ottico, nella prescrizione, nel prodotto che acquisto. Se ho dei dubbi questi possono diventare un tarlo. Leggendo il libro "come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" ho scoperto che questi tarli scavano e se gli diamo retta scavano ancora di più. Se ci sono dei dubbi lasciate stare il progressivo e procedete con gli occhiali classici.

  2. Aspettative.
    Qualcuno si aspetta che non abbiano effetti collaterali. Tuttavia ne hanno. Generano maggiori distorsioni di un occhiale progettato solo per vedere da lontano o da vicino e possono necessitare di un periodo di adattamento che varia da persona a persona: può durare 5 minuti o qualche mese.

  3. Avere ragione.
    Roberto Re in un video spiegava quanto amiamo avere ragione; l'affermazione di base è "io non mi abiterò mai alle lenti progressive", l'occhiale viene consegnato e dopo un mese torna dicendo: "avevo detto che non mi sarei abituato, vede? avevo ragione io!". Se partite con l'idea che non fanno per voi, allora non fanno per voi.

  4. Serenità.
    Le persone che accettano con serenità (o entusiasmo) l'uso del progressivo hanno molti meno disturbi e talvolta non necessitano di alcun adattamento. Anche lo stato emotivo può influire: un cambio di residenza o una separazione possono ridurre l'elasticità del sistema visivo! Meno elasticità = più difficoltà.

  5. Determinazione.
    Una buona determinazione manda a farsi benedire tutto ciò che ho scritto prima. Vi sono persone con un sistema visivo compromesso, rigido, in situazioni difficili e piene di dubbi a cui il progressivo è stato sconsigliato ma che lo vogliono a tutti i costi... Affrontano le difficoltà iniziali con determinazione e, contro ogni pronostico, li portano senza problemi
Inoltre ti sei mai chiesto se l'occhiale progressivo fa veramente al caso tuo?

Vi anticipo che sono scomodi per l'uso con i pc, per i quali è maggiormente indicata una lente office.
Non sono comodi nemmeno per guardare la tv stravaccati sul divano! Meglio una lente monofocale.
Meglio un occhiale monofocale anche per leggere a letto.

Valutate bene col vostro ottico tutte le opzioni possibili.

Forse ci vorrà un po' ma sono sicuro che troverete gli occhiali che fanno per voi.


giovedì 31 agosto 2017

50 fatti e curiositá sugli occhi

Ho impiegato un po'di tempo ma alla fine sono riuscito a tradurre e pubblicare questa infografica!
Che ne pensate?
PS: mi hanno fatto notare qualche errore di battitura: voi riuscite a trovarli?



martedì 1 agosto 2017

Le lenti rovinano la vista?

Possono le lenti rovinarmi la vista?
Il 70% dei portatori di occhiali ha questo dubbio. 
In realtà la percentuale appena menzionata me la sono appena inventata di sana pianta; ciò non toglie che il dubbio spesso viene.

La risposta è: dipende.
Vanno distinti alcuni casi:

Esempio di aberrazioni su occhiali economici per cinema 3D
Caso numero 1: gli occhiali da sole!
Sono pericolose le lenti che non bloccano i raggi ultravioletti; possono essere dannose lenti che producono troppe aberrazioni. In entrambi i casi è difficile distinguere quali abbiano o meno le caratteristiche sopracitate; per tali motivi sconsiglio vivamente l'acquisto di occhiali molto economici che potrebbero bloccare i raggi ultravioletti ma non garantiscono purezza del materiale con cui è costruita la lente.
Se li comprate da un ottico preparato non dovreste aver problemi.

Caso numero 2: occhiali per miopia.
Una sovracorrezione della miopia potrebbe portare il sistema visivo ad un eccesso di convergenza, viziando quindi la postura degli occhi. Se questi vizi vengono identificati per tempo sono anche facilmente recuperabili. Inoltre una correzione eccessiva porta ad un maggior sforzo accomodativo, ovvero lo sfruttamento dei meccanismi per mettere a fuoco da vicino anche per compensare la correzione eccessiva da lontano. Questi meccanismi portano ad un peggioramento della miopia e per tale motivo si tende a sottocorreggere lievemente (esistono dei test appositi).

Caso numero 3: correzione per ipermetropia
Si utilizzano lenti positive. Le lenti positive riducono l'accomodazione e rilassano il sistema visivo.

Vi possono essere delle difficoltà nell'uso qualora vi siano delle pessime abitudini visive (ad esempio preesista una insufficienza di divergenza).

Danni non se ne fanno con queste lenti; tuttavia molti ipermetropi lamentano che il loro peggioramento visivo sia aumentato da quando hanno dovuto cominciare a portare gli occhiali. In realtà non vi è alcun vero peggioramento: l'ipermetropia è sempre stata li, latente. Col tempo diventerebbe comunque manifesta.



Caso numero 4: presbiopia

In questo caso ci troviamo di fronte ad un irrigidimento del cristallino. Il cristallino è una lente posta all'interno dell'occhio che, cambiando di forma, ci permette di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino. Man mano che si irrigidisce aumenta la difficoltà nella lettura (tenendo in considerazione la visione corretta da lontano). Una sottocorrezione darà una visione sfocata, una sovracorrezione potrebbe accellerarne lievemente l'avanzamento. Ad ogni modo, la presbiopia dovrebbe cominciare attorno ai 45 anni e raggiungere 2,50 diottrie nell'arco dei 5 anni successivi. Questi sono i dati medi ma possono variare molto in base alla distanza di lettura, forie, riserve fusionali, stereopsi ecc.
Anche in questo caso non sono lenti che possono danneggiare la vista.

Caso numero 5: Astigmatismi.
Vanno corretti. Importante è distinguere se l'astigmatismo è vero (di solito è corneale) o se è il frutto di uno spasmo accomodativo (contrazione muscolare che inclina il cristallino). Possono essere miopici ipermetropici o misti. In linea di massima una correzione errata può dare affaticamento visivo ma non dovrebbe fare danni. Astigmatismi miopici possono stimolare accomodazione, come nella miopia.

Caso numero 6: centrature errate.
Non causano veri e propri danni alla vista ma costringono gli occhi a riallinearsi di continuo.
Centrature errate (o cocchiali fuori assetto) possono generare problemi di postura e vizi di posizionamento degli occhi (forie). Gli occhiali premontati hanno ad esempio una centratura fissa, uguale per tutti, e raramente gli occhi combaciano con quella centratura! Vanno dunque usati con parsimonia e solo per brevi periodi (ad esempio son comodi per dare un rapido sguardo al listino del ristorante)

Riassumendo.
Semaforo rosso per:
- Lenti molto economiche, da sole e da vista possono rappresentare un fattore di rischio per la salute e l'efficienza visiva. 

Luce arancione per:
-Gli occhiali per miopia possono far peggiorare le miopie o addirittura rendere miope chi non lo sarebbe! Tuttavia la miopia stessa non è sempre considerabile un danno alla vista ma un naturale adattamento dell'occhio alle moderne abitudini di vita (che includono lettura, uso di smartphone e pc). Vanno dunque prescritte con coscienza e conoscienza.
-Lenti astigmatiche. Dipende dall'entità, direzione e natura dell'astigmatismo. A grandi linee valgono le stesse regole della miopia ma vanno considerati molti piú fattori.
-Occhiali premontati (che trovae in farmacia, edicole, autogrill, e anche dall'ottico)

Semaforo verde per:
-Occhiali per ipermetropia e presbiopia non creano danni visivi o peggioramenti, purchè siano ben centrati.

Ad ogni modo una analisi refrattiva ed una centratura corretta sono indispensabili per eliminare, o per lo meno cercare di ridurre, i piccoli disagi che le lenti stesse possono creare.
Rimane importantissimo fare i controlli oculistici preventivi almeno ogni 5 anni!

L'argomento è comunque complesso; se avete domande scrivete le qua sotto e cercherò di rispondere non appena possibile.

domenica 16 luglio 2017

Rafting all'Oakley Experience

Un bel giorno mio padre mi chiama dall'altro negozio e mi dice: ho un invito a questa oakley experience, ti va di andarci?
Direi di si.

E da questa esperinza nascono questi tre video.
Buona visione!

Parte 1


Parte 2


Parte 3


Se avete domande non esitate a farle: sarò lieto di rispondere appena possibile.

venerdì 16 giugno 2017

l'importanza della lacrimazione

La lacrima.
Troppo spesso viene sottovalutata.

Si pensa sempre alla lacrima immaginando persone che piangono; ma piangere è solo una elevata produzione di lacrima! In realtà abbiamo sempre un sottile strato di lacrima di fronte agli occhi per lubrificare, favorire lo scivolamento delle palpebre, nutrire la cornea, fornire ossigeno e protezione. Inoltre costituisce una vera e propria lente che ricopre la cornea e se non ha una forma regolare e il giusto spessore può generare fastidi come abbagliamento e fotofobia e deteriorare la qualità delle immagini che vengono proiettate sulla retina.

Insomma fa un sacco di cose! Ed è più complessa di quel che sembra: non è semplice acqua e sale!
Essa è composta da una parte liquida prodotta dalla ghiandola lacrimale, da una parte mucinica e una parte lipidica prodotta da altre ghiandole disposte lungo le palpebre.

La parte mucinica serve a mantenere la lacrima aderente alla cornea. Quella lipidica ad evitare che evapori troppo velocemente.

La lacrimazione viene stimolata in vari modi:
tramite gli attriti delle palpebre o legari alla presenza di corpi estranei e con i cambiamenti termici registrati dalla cornea (motivo per cui se c'è aria fredda lacrimiamo abbondantemente). Gli interventi chirurgici agli occhi possono interferire con la sensibilità dell'organo introducendo sbilanciamenti nella produzione della lacrima stessa.

La qualità della lacrima è fondamentale anche per un corretto utilizzo delle lenti a contatto. La lente a contatto non va effettivamente a contatto della cornea ma rimane immersa nella lacrima galleggiandoci dentro: con poca lacrimazione o di bassa qualità la lente a contatto risulta fastidiosa a causa della minore lubrificazone, gli attriti possono irritare la congiuntiva e diventa anche difficile da rimuovere dopo averla portata un po'.

Torno a ripetere che la lacrima è una struttura complessa e merita una analisi approfondita quando presenta qualche problema. Diffidate da chi vi da una lacrima artificiale senza aver minimamente indagato sulla qualità della vostra lacrima: esistono sostituti lacrimali specifici per la parte lipidica, liquida e mucinica. La lacrima artificiale sbagliata non fa danni... ma rappresenta solo una soluzione momentanea!

Molto importante sarebbe anche cercare di capire come mai la lacrima non funziona bene come dovrebbe. Bevo poco? Assumo farmaci particolari? Soffro di allergie? ecc.

Spero di poter dare uno stimolo ad indagare maggiormente e a non accontentarsi di una lacrima artificiale consigliata senza aver valutato il tipo di lacrimazione.

mercoledì 31 maggio 2017

Lenti a contatto per l'estate

Finalmente è arrivata l'estate!

Risultati immagini per spiaggia estateE con l'estate aprono le piscine  e si riempiono le spiagge portando situazioni che mettono a rischio i portatori di lenti a contatto!


Ma di quali rischi stiamo parlando?

Fa caldo e decidete di indossare le lenti a contatto e i nuovissimi occhiali da sole specchiati della Oakley per recarvi in piscina/mare.
Mettete la crema per proteggervi dai raggi UV e vi stendete al sole; vi raggiungono gli amici e decidete di fare il bagno.

Ed è qua che quasi certamente contaminerete le vostre lenti con l'acqua.


Già l'acqua potabile e le lenti non vanno d'accordo; figurarsi l'acqua della piscina/mare!

Infatti non basta tenere gli occhi chiusi o indossare degli occhialini o una maschera quando vi immergete; basta una goccia sul bordo palpebrale e la lente a contatto sarà contaminata.

Una contaminazione non sfocia automaticamente in una infezione in quanto il nostro sistema immunitario, generalmente, quando si è in buona salute, dovrebbe provvedere a difenderci dalle aggressioni di germi e batteri.

Sottolineo la parola GENERALMENTE... perchè non sempre è così.

Cosa possiamo fare dunque?
La situazione ideale sarebbe quella di non portare le lenti.


Se proprio non ci è possibile rinunciare alla lente a contatto si possono ridurre i rischi utilizzando quelle giornaliere: si contamineranno alla stessa maniera... ma a fine giornata le potremo buttare insieme a tutto ciò che hanno assorbito.


Qualora nemmeno questa opzione fosse possibile si può optare per una disinfezione delle lenti con perossido di idrogeno (quello che trovate dall'ottico, diluito e preparato apposta per la conservazione delle lenti). L'azione del perossido è particolarmente efficace in quanto dilata i polimeri e li disinfetta in profondità.

qui potete vedere un video istituzionale della Alcon per il loro perossido di idrogeno...
l'ho trovato solo in tedesco


Non permetterà una sterilizzazione della lente ma ridurrà i rischi di infezioni.

Tutti questi accorgimenti non sono comunque in grado di garantire che la lente a contatto mantenga la stabilità che ci si aspetta. L'esposizione ad agenti atmosferici (salsedine, vento e caldo) possono deteriorare i polimeri che compongono la lente riducendone la durata.

Se vi dessero fastidio prima della scadenza (ad esempio dopo un paio di settimane nel caso di una lente mensile) significa che il polimero si è deteriorato più velocemente e potrebbe essere necessario sostituire la lente.

Importantissimo: se sospettate di avere una congiuntivite o un insolito rossore agli occhi, rivolgetevi a un medico per stabilire di cosa si tratti e quale terapia o medicinale adottare per risolverla.

mercoledì 10 maggio 2017

Cosa sono i decimi e le diottrie: facciamo chiarezza.

Cominciamo col definire cosa vuol dire vedere 10/10
Significa riuscire a distinguere delle lettere o dei segni di un determinato spessore posti a una determinata distanza. Questo vuol dire che i 10/10 di una tabella posta a 4 metri saranno composti da lettere più grandi di quelle usate in una tabella posta a 8 metri.
Riassumendo sono una unità di misura per valutare la nitidezza delle immagini.

E le diottrie? Rappresentano una unità di misura per le lenti.
Tecnicamente parlando sono l'inverso del metro: se vedo bene alla distanza di 50 cm mi basterà convertire in metri quella distanza e invertirla (1:0,5 = 2D), ottenendo ad esempio la correzione che mi serve per vedere distante.

Le diottrie servono anche ad indicare come le lenti deviano le immagini; In questo caso si parlerà di diottrie prismatiche.

Per evitare effetti indesiderati le lenti devono essere ben centrate! Nell'immagine qua di fiancopotete notare come viene deviata la traiettoria di visione se cio che osservo non passa per il centro della lente.

Da tenere in considerazioneche per ogni D di sovracorrezione o sottocorrezione posso indurre il sistema visivo a convergere o divergere di ben 4DP! Si tratta di un fenomeno legato ai meccanismi di focalizzazione naturali. Una mancata o eccessiva correzione può portare mal di testa, nausea e vertigini. Vi sono inoltre casi in cui queste caratteristiche delle lenti vengono utilizzate per correggere dei "vizi di postura" del sistema visivo; anche in questo caso possono portare alle sensazioni precedentemente descritte!

Una buona correzione dovrebbe portare le immagini ad allinearsi quindi sulla fovea (la parte centrale della retina), stimolando il sistema visivo ad un migliore allineamento.
Questo allineamento porta ad una maggiore percezione dei contrasti e alla capacità di percepire la profondità (il cui termine tecnico è stereopsi).

venerdì 28 aprile 2017

Lenti polarizzate, pregi e difetti

visione senza lente polarizzata sopra
...con lente polarizzata sotto
Rapido post supersintetico sulle lenti polarizzate:

Come sono costruite
Trattasi di una lamina inserita tra due lenti sottili che scherma le frequenze luminose polarizzate.
La lamina è solitamente fissata tramite un collagene. La qualità complessiva della lente è dunque proporzionale alla qualità delle due lenti sottili sopracitate e del collagene utilizzato.

Pregi:
Eliminano i riflessi da alcune superfici.
Ad esempio quello del cruscotto che, illuminato dal sole, viene proiettato parabrezza della macchina.
Un altro esempio sono gli specchi d'acqua i quali risulteranno più trasparenti permettendo di vedere meglio cosa c'è al di sotto della superficie.
Riducono il riverbero dalle superfici riflettenti come sabbia e neve.

Difetti:
Gli schermi dei cellulari o qualunque lcd, se inclinati perpendicolarmente alla polarizzazione, possono risultare neri in quanto dotati a loro volta di un filtro polarizzato. (più facile a vedersi che a spiegarlo).
I filtri polarizzati mettono in evidenza le tensioni sulle superfici trasparenti: Indossandoli si può ad esempio notare una scacchiera arcobaleno sul lnotto termico posteriore delle auto o sui bordi del parabrezza; questa caratteristica li rende sconsigliati per l'uso in moto in quanto potrebbero evidenziare le tensioni sulla visiera del casco (effetto al quanto fastidioso che ho potuto sperimentare di persona)!

Curiosità:
Incrociando due filtri polarizzati perpendicolarmente ottengo una schermatura tale da poter osservare una eclissi!

Note:
Come accennato eliminano i riflessi da ciò che osservo. I riflessi sulla superficie lente stessa possono comunque essere presenti: per eliminare quelli è necessario aggiungere il trattamento antiriflesso interno. Sulla superficie esterna della lente si possono comunque fare trattamenti di specchiatura senza alterare la visione dall'altro lato della lente.


giovedì 20 aprile 2017

Lenti e occhiali confortevoli

Cosa rende una lente confortevole?
Vorrei separare l'idea di benessere visivo e quella di vedere 10/10.
Posso mettere delle lenti più forti del necessario fino a vedere 16/10 ma questo mi causerebbe un gran mal di testa!
Se ci vedo bene perchè le lenti troppo forti mi causano mal di testa?

Una buona visione non è solo nitidezza; si tratta anche di coordinazione tra i due occhi.
Aumentando il valore delle lenti negative spingo gli occhi a convergere maggiormente. Aumentando con lenti positive stimolo invece la divergenza. Mediamente per ogni diottria di variazione induco il sistema visivo a variare di posizione di ben 4 diottrie prismatiche.
In linea di massima, per evitare i mal di testa gli occhi non devono convergere o divergere eccessivamente.

Se il sistema visivo è ben allineato avrò anche altri vantaggi, come una maggiore percezione degli spazi e delle profondità o una più elevata sensibilità anche ai bassi contrasti.

Qualcuno dirà: ma miocuggino ha lenti più forti del necessario e non ha mai avuto mal di testa!
Beato lui! Dico io.
Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali.
Dipende dalle forie (il posizionamento degli occhi in assenza di fusione binoculare) e dalle riserve fusionali (quanto margine abbiamo per riallineare gli occhi)... valori che cambiano da persona a persona e che possono variare in funzione di stress, postura, denti.

Queste valutazioni talvolta richiedono interazione tra diversi professionisti come osteopati, fisioterapisti, ottici, optometristi e dentisti.

Le tecnologie per la misurazione della vista si sono evolute negli ultimi anni ed insieme ad esse si stanno evolvendo anche le competenze dei professionisti. Al giorno d'oggi è importante non solo la valutazione dell'occhio in se, ma anche in che contesto fisico e ambientale è situato.

venerdì 7 aprile 2017

Come la vista influisce sulla postura

Stavo leggendo questo articolo.
Per chi non avesse voglia di leggerlo si parla di come la mandibola influisca sulla postura.
Avevo inoltre già accennato al fatto che avrei parlato del libro "visione e postura".
Ed eccoci qua.

Visione e postura.
C'è una stretta correlazione tra il sistema visivo e l'orientamento nello spazio:
In piedi a occhi chiusi sfruttiamo il sistema propriocettivo e l'apparato vestibolare per rimanere in equilibrio; quando apriamo gli occhi sfruttiamo anche l'orizzonte ed altri riferimenti per stabilizzarci con maggiore efficienza.


Una prova tangibile di questo sono alcune giostre che ci mostrano oggetti in movimento mentre il nostro corpo è fermo, provocando sensazioni di vertigini e disorientamento che spariscono nel momento in cui si chiudono gli occhi (un esempio pratico è la magic House a Gardaland).

Un altro effetto simile lo si ha leggendo in un veicolo in movimento: il corpo registra un movimento, mentre gli occhi registrano una immagine ferma; questi due segnali vanno in conflitto causando (soprattutto in persone particolarmente sensibili) il mal d'auto. 

Affermiamo quindi che vi è correlazione tra visione e postura. Una correlazione più profonda di quanto si immagini: quando camminiamo non vediamo il mondo oscillare su e giu e inclinarsi di continuo perchè ad ogni passo e ad ogni movimento il sistema visivo risponde con un movimento uguale e contrario. Queso grazie al fatto che entrambi i sistemi hanno in comune il nervo trigemino.

Riassumendo: differenze di bilanciamento della postura possono influire sulla posizione degli occhi e viceversa.
Se gli occhiali non sono ben centrati, stanno storti o sono inclinati male indurranno un effetto prismatico fuori controllo; le immagini deviate dal prisma costringeranno gli occhi a variare di postura influendo a loro volta sulle tensioni muscolare di collo, schiena fianchi ecc fino ad arrivare ai piedi! Sono quindi importantissime le centrature (ahimè, ignorate negli occhiali premontati) e l'assetto degli occhiali stessi.

Se vi ci siete seduti sopra e son tutti storti correte dal vostro ottico a ripristinarne l'assetto!  Trattasi di un servizio di manutenzione spesso offerto senza costi aggiuntivi.

Un altro caso da tenere in considerazione è se un nuovo occhiale vi fa sentire le vertigini o vi da malessere. Potrebbe essere una cosa momentanea a cui ci si deve adattare ma potrebbe anche essere che stia influendo sulla postura, destabilizzando una situazione di equilibrio. Sentite il vostro ottico di fiducia: potrebbe essere un problema di assetto dell'occhiale, un astigmatismo mal tollerato, o uno sbilanciamento legato alle gradazioni stesse (ad esempio in presenza di forti differenze diottriche tra i due occhi).

Ad ogni modo non abbiate paura di andare dall'ottico. Spesso sono cose facilmente risolvibili con poche ma precise regolazioni.

venerdì 24 marzo 2017

C'è molta confusione sulla qualità delle lenti polarizzate

Stavo facendo delle ricerche e sono inciampato in questa community

http://spinning.forumcommunity.net/?t=6341067
Parlavano di lenti polarizzate.
Incollo qua il pezzo di discussione che mi ha fatti un po' storcere il naso.

mi dispiace deluderti ma gli unici polarizzatori seri in commercio sono Revo e i nuovi Oakley HDO, con tutuuo che i secondi sono pure leggermente superiori ai primi. Ora ti spiego i perchè.
Primo premetto che le uniche lenti polarizzanti serie sono di colore grigio-blu. Secondo devono essere il meno curve possibile per accentuare l'effetto di polarizzazione. Ma soprattutto c'è una cosa che pochi sanno:ovvero i problemi di distorsione. Le lenti normali polarizzanti, anche se quando le indossi ti danno una piacevole sensazione, hanno insita una distorsione molto difficile e costosa da eliminare, e questa è causa, alla lunga, di astigmatismo ed altri disturbi.Le HDO e le revo hanno trovato dei processi per minimizzare questo grande problema. Vi do un consiglio da amico (e il mio astigmatismo pre-Revo lo conferma) se non volete comprare lenti serie portate i polarizzanti il meno possibile e solo9 dove servono: è vero che proteggono meglio dalla luce prevenendo cataratta ecc...ma anche l'astigmatismo non è un bel compagno

Secondo questa persona le lenti polarizzate vanno usate il meno possibile perchè causano astigmatismo ed altri disturbi. Afferma anche che prevengano la cataratta.

Facciamo chiarezza:
Tutte le lenti con filtro UV400 aiutano nella prevenzione della cataratta.

Se sono presenti distorsioni generate dai filtri polarizzati la causa va ricercata analizzando il metodo costruttivo della lente:
é una specie di panino con maionese e prosciutto! Mi spiego meglio: ci sono degli strati esterni composti dalla lente (pane), uno strato composto dal filtro polarizzato (prosciutto) e un collagene per tenere tutto assieme (maionese).
Il filtro polarizzato è più o meno uguale per tutti.
Riguardo il materiale della lente, più è costoso l'occhiale e maggiore sarà la qualità e la stabilità nel tempo.
Infine parliamo del collagene: genera delle abberrazioni difficilmente percepibili che possono, in persone particoalrmente sensibili, generare qualche fastidio.

Le lenti HDO della Oakley in effetti sono fuse direttamente attorno al filtro polarizzato, evitando quindi l'uso di collageni!

Le lenti curve, per evitare distorsioni dovrebbero integrare un prisma di compensazione. Se c'è non danno problemi.

Quindi l'astigmatismo se l'è inventato?
No. Però potrebbe aver usato delle lenti di bassa qualità che  non integravano il prisma di compensazione o che al primo caldo estivo si sono incurvate abbastanza da generare qualche fastidio.
Inoltre ci sono astigmatismi generati da contrazioni muscolari che modificano la posizione del cristallino all'interno dell'occhio, indipendentemente dal fattore "polarizzazione"

Le conclusioni a cui giunge sono comunque corrette. Le lenti H2o della Revo e le HDO della Oakley sono ottime lenti, tra le migliori polarizzate, e non generano alcun disturbo! Disturbi che potrebbero invece generare gli occhiali comprati in autogrill a 15€

In conclusione si potrebbe anche dire che se costa poco, ci sarà un perchè!

lunedì 13 marzo 2017

Miopia e dieta


Miopia e dieta
Come può una dieta scorretta favorire l'avanzamento della miopia? Vediamolo insieme.



mercoledì 8 marzo 2017

#5 cause della miopia

Continua il nostro viaggio per cercare di capire (e prevenire) lo sviluppo della miopia.
Abbiamo visto nel precedente video di cosa si tratta. Oggi vediamone le causee



martedì 7 marzo 2017

Lenti progressive per bambini

Premetto che il titolo è abbastanza provocatorio.
Ma non è sbagliato.

Tutti ormai sanno, più o meno, cosa sia la miopia, l'ipermetropia o l'astigmatismo.
(se ci fossero dei dubbi ho pubblicato qualcosa a riguardo, potete ricercare miopia con lo spazio di ricerca che trovate in alto a destra).
E tutti sappiamo cosa sono gli strabismi, il cui nome tecnico sarebbe tropie.
Raramente si prendono in considerazione le forie.

Notate la somiglianza delle due parole? tropie... forie...
In effetti una parentela c'è: potremmo considerare le forie degli strabismi che il nostro sistema visivo corregge automaticamente; ma se li corregge che problema c'è?
Il problema riguarda lo sforzo che il sistema visivo è costretto a fare per un continuo allineamento.
Un ultriore problema riguarda il fatto che i movimenti di convergenza o divergenza degli occhi sono legati saldamente ai meccanismi stessi di messa a fuoco... tanto che si può ridurre la convergenza inibendo l'accomodazione!

Perchè però sto parlando di lenti progressive e non di lenti normali?
Vi sono molti casi (i più frequenti sono eccesso di convergenza e insufficenza di accomodazione) che possono essere risolti inserendo una lente neutra da lontano e una positiva da vicino. Per farle stare tutte in un occhiale si possono usare lenti bifocali o lenti progressive!

Una progressiva addizione sul vicino di +0,50 può, in alcuni casi da valutare durante la visita optometrica, riallineare gli assi visivi e ridurre lo sforzo accomodativo prevenendo l'avanzamento della miopia!

Per concludere: non è detto che la lente progressiva sia solo per i presbiti: è uno strumento che può essere utilizzato anche in altri frangenti.

venerdì 3 marzo 2017

#4 la miopia



Parallelamente allo sviluppo del blog continuo la pubblicazione anche di brevi video.
Questa volta parliamo di miopia.
Con questo video spiego in meno di un minuto cos'è la miopia.

Niente decimi o diottrie;
solo una semplice spiegazione del fenomeno.

Buona visione.


martedì 28 febbraio 2017

5 cose da fare per non diventare ciechi.

Ecco a voi 5 punti chiave per mantenere i vostri occhi in salute

1-Nutrizione: una dieta sana e varia.
Una buona alimentazione con frutta, verdura e la giusta qantità di grassi e zuccheri ci permetterà di costruire una buona struttura oculare, permetterà la ricarica dei fotorecettori e una efficiente risposta immunitaria in caso di necessità.

2-Idratazione: bere almeno un paio di litri al giorno.
Fattore importantissimo per favorire una buona lacrimazione e ridurre miodesopsie, prevenire opacizzazioni del cristallino o distacchi retinici legati a trazioni del vitreo. Se bevete poca acqua questa verrà dirottata verso organi fondamentali alla vita, come fegato e reni, e sottratta dunque ad altre strutture utili ma non fondamentali alla sopravvivenza.

3-Evitare vizi: fumo e alcol in particolar modo.
Fumare riduce l'afflusso sanguigno in generale: i capillari si gonfiano meno e la retina viene alimentata peggio. Inoltre irrita gli occhi e deteriora rapidamente la lacrima naturale. L'alcol fa lavorare molto il fegato per essere smaltito, il quale sottrae molta acqua.
Anche la sedentarietà non fa bene.

4-Informazione: se stai leggendo questi articoli lo stai già facendo. 
Non ti fermare. Internet è pieno di fonti che possono dare molte informazioni; Wikipedia ad esempio. Prima di sottoporsi a cure particolari chiedete sempre consiglio (dal vivo) a professionisti del settore.

5-prevenzione: fatta da professionisti!
Prevenire è importantissimo. L'occhio è un organo molto particolare composto da tessuti cellulari trasparenti e fotorecettori che sono una vera e propria estensione del cervello. Strutture che non sono sempre riparabili e che dobbiamo tenere sotto controllo. Importantissimi in questo frangente sono i controlli oculistici con l'osservazione della retina. Un bravo oculista è in grado di identificare con la sola osservazione del fondo retinico moltissime patologie; inoltre, qualora fosse necessario, può stabilire una terapia di recupero o di stabilizzazione.

6-consiglio bonus aggiuntivo - Non trasferirsi in repubblica Ceca.
Pare che trasferirsi nella Repubblica Ceca e ottenendone la cittadinaza si diventi a tutti gli effetti Cechi. Scherzi a parte, vorrei sottolineare che "Ceco" e "cieco" hanno significati differenti. 



mercoledì 22 febbraio 2017

La lente migliore del mondo!

Farò un video a riguardo.
Ma fare i video richiede più tempo di quanto immaginassi!
(dietro 2 minuti di video ci sono almeno 3 ore di lavoro tra stesura testi, riprese e montaggio)
Ma bando alle ciance e andiamo a parlare della migliore lente del mondo.

Prima di tutto devo però porre delle basi:

1- Le lenti sono tutte fatte nello stesso modo, ovvero un disco di materiale trasparente lavorato su due superfici. Non faccio io queste regole: è fisica ottica. Quindi una lente sferica della Zeiss, Essilor, Rodenstock o qualunque altro marchio vi venga in mente è costruita esattamente allo stesso modo. Stesso discorso per le geometrie asferiche, biasferiche. progressive (ci sono delle variazioni ma non cambia nulla)

2- Il secondo punto fondamentale è il materiale trasparente di cui è fatta la lente. Tutti i produttori hanno gli stessi materiali. la lente con indice refrattivo 1,500 o 1,600 o policarbonato (perdonatemi ma non vi farò l'elenco) le hanno praticamente tutti. Inoltre ogni lente ha i suoi pro e contro. Le lenti supersottili sono otticamente meno performanti del vetro, alcuni materiali ingialliscono ma bloccano gli ultravioletti ecc.

3- Per finire ci sono i trattamenti. Anche qua i vari produttori tendono ad avere una sovrapposizione delle loro lenti nei listini e siamo punto a capo. Inoltre l'antiriflesso rende la lente più trasparente ma i trattamenti selettivi sulla luce blu la rendono leggermente più gialla e con dei riflessi viola/blu talvolta abbastanza vistosi che possono non piacere.

Tornando alla domanda iniziale.
Spesso mi viene chiesto se son meglio le lenti Zeiss o Essilor. Se suggerisco Hoya o Rodenstock.
In realtà sono tutte abbastanza uguali.

Ho clienti a cui si son rovinate le lenti della Essilor e con altre marche non gli era mai successo prima.
Ne ho alcuni che trovano scomode le lenti progressive della Zeiss. Altri che non ne possono fare a meno! Altri delusi da quelle della Essilor o Hoya. Cito marchi famosi ma il discorso è lo stesso su realtà meno conosciute come Opto-In.

La verità è che non esiste una lente migliore di altre. Per lo meno non una che va bene per tutti!
Sta nell'abilità dell'ottico valutare la lente migliore e consigliarvela.
Sceglietevi un ottico. Conoscetelo e fatevi conoscere. La lente migliore per voi verrà da se.

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martedì 17 gennaio 2017

lunedì 2 gennaio 2017

#1 Garanzia sulle lenti (Nuovo anno nuovo format video)

Piano piano siamo arrivati al 2017.
E col nuovo anno facciamo i video!
Trattasi di esperimento. Sarò fortunato se riuscirò a fare 1 video al mese... Anche se la copertura ideale sarebbe un video a settimana!

Ad ogni modo continuerò a postare qua, sia i video che una descrizione di ciò che contengono, per chi non ha voglia di guardare il video o non può.

Visto che mi è stato chiesto più volte, nel video spiego come un cliente che si compra un paio di occhiali da vista possa verificare che le lenti che gli sono state consegnate siano quelle che ha scelto.


Quando vi viene consegnato l'occhiale vi verrà consegnato anche il foglio di conformità dove dovrebbero essere annotati tutte le caratteristiche del prodotto. Montatura, lenti, dati di centratura ecc.
Questo documento viene redatto dall'ottico stesso. Una persona disonesta potrebbe annotare che le lenti sono Zeiss con indice refrattivo 1,74 e consegnarvi delle lenti di produzione cinese con un indice refrattivo 1.600.

Per evitare truffe di questo tipo richiedete che, insieme alla documentazione dell'occhiale, vi vengano consegnate le buste che contenevano le lenti. Le buste vengono fornite dal produttore delle lenti stesse e falsificarle diventerebbe complesso.

Nelle buste dovrebbero essere riportati tutti i dati della lente, come sulla conformità.
Spesso sono riportati anche codici a barre per l'identificazione della lente stessa e dei trattamenti fatti sulla superficie.

Se oltre a leggere il blog avete visto il video e voleste supportare il mio lavoro vi sarei grato se vi iscriveste al canale youtube e mi seguiste anche là.