mercoledì 12 dicembre 2012

Italia. Un mondo a se.

Il lavoro e svariati impegni riducono la mia efficienza nell'aggiornare il blog.
Ho scritto molti appunti su argomenti da trattare (ne ho ben 14 in cantiere) ma non ho materialmente il tempo di svilupparli in breve tempo.

Oggi vorrei illustrare le figure professionali che ruotano attorno ai nostri occhi:
-l'ottico
-l'optometrista
-l'oculista
-l'ortottista

Si, non ci state vedendo doppio. Sono 4!
Spesso si prendono in considerazione solo ottici e oculisti.
In italia optometristi e ortottisti sono figure poco conosciute o confuse:
L'ottico e' spesso anche optometrista. Degli ortottisti hanno sentito parlare solo chi ha dovuto affrontare una riabilitazione visiva.

All'estero (per comodità circoscriviamo all'europa occidentale Europa) queste 4 figure sono riconosciute e ben distinte.
Andiamo ad analizzarle rapidamente:

L'ottico ha la sola funzione di preparare gli occhiali, conosce i mezzi correttivi e può suggerire soluzioni tecniche e guidare il cliente sulla scelta delle lenti e delle montature.

L'optometrista è il professionista delle misurazioni. Non fa diagnosi. Non è medico. Principalmente (beh, non proprio) misura la vista e ne valuta l'efficienza e la funzionalità pratica cercando di ottenere il migliore risultato senza invadere il campo medico. Non può prescrivere farmaci. Può pero' prescrivere lenti.

L'oculista è il medico degli occhi. Il suo interesse dovrebbe essere focalizzato sulla salute dell'occhio e delle parti di cui è composto. Fondamentale per la prevenzione, è l'unico professionista con conoscenze tali da poterci dire se la nostra retina gode di buona salute o se è a rischio Riconosce le congiuntiviti e le patologie corneali. Sulle spalle ha anni di studi di anatomia, biologia e chimica. Inoltre è l'unica figura che, nel campo degli occhi e della visione, può prescrivere farmaci e operare chirurgicamente.

L'ortottista è il professionista della riabilitazione visiva, gestione e recupero di situazioni come lo strabismo, ambliopia, forie, deficit o eccessi di convergenza.

Queste 4 figure all'estero... e in Italia?
In italia l'ottico è spesso anche optometrista. Gli optometristi possono esser diventati tali sia con un corso di laurea che grazie ad un semplice diploma. Per la legge l'ottico non potrebbe prescrivere lenti per correggere astigmatismi o lenti per ipermetropia, tuttavia varie sentenze della corte di cassazione smentiscono queste limitazioni (il che avrebbe senso: un ottico può modificare la forma della cornea con lenti a contatto a geometria inversa ma non può valutare un'ipermetropia?). L'optometrista sarebbe un valido professionista ma molte persone non sanno nemmeno della sua esistenza, puo' prescrivere lenti di ogni tipo (la prescrizione delle lenti rientra in un ambito correttivo, non curativo, riservato all'oculista). L'oculista invece lo conoscono tutti! Dovrebbe essere il medico dell'occhio...ma ha anche potere di prescrivere lenti. Solo che talvolta l'ottico deve ricontrollare queste misurazioni fatte un po' di fretta. Adesso però non voglio prendere le difese di tutti gli ottici in quanto alcuni prescrivono occhiali o suggeriscono cambiamenti anche se non ce n'è bisogno (e anche qua si dovrebbe approfondire parecchio). E l'ortottista? Forse qualcuno c'è stato da piccolo e ha dovuto sottostare a esercizi visivi per imparare a gestire un occhio pigro... ma spesso ci si dementica di questa figura (che, a mio parere, potrebbe lavorare anche con persone adulte; certo che i risultati sono più difficili da raggiungere su un adulto... ma ormai ho visto di tutto)

Tirando le somme possiamo affermare che in italia alcune competenze si sovrappongano rendendo un po' confusi alcuni ruoli delle figure professionali che ruotano attorno ai nostri occhi. E dunque? Dove devo andare?

-Un controllo refrattivo lo fa sia l'ottico che l'optometrista che l'oculista.
-Una visita dall'oculista (che è l'unico che può prevenire determinate patologie) andrebbe comunque fatta di tanto in tanto. Mediamente, superati i 45 anni, andrebbe controllata la vista ogni 2 anni, salvo indicazioni differenti.
-In caso di strabismi, forie, tropie consultare un oculista che vi manderà da un ortottista
-dolori agli occhi, congiuntiviti, visione distorta, cataratta, miodesopsie ecc. andrebbero valutate dall'oculista.

In genere, se vi rivolgete ad una qualunque di queste 4 figure, ella vi dirotterà verso il professionista più consono al vostro problema.
E se non siete sicuri della professionalità di una persona potete sentire anche un secondo ed un terzo parere!



***vorrei sottolineare che non ce l'ho contro nessuna delle categorie professionali sopracitate e che questo post serve solo a fare chiarezza su come vanno le cose in Italia