giovedì 13 settembre 2012

Novità patenti 2013!

Come al solito siamo in ritardo rispetto a tutta l'Europa!
Pare che però, da Gennaio 2013, anche nel belpaese verranno introdotte le nuove normative europee per le patenti.

Fino ad ora i requisiti minimi di una patente tipo B era la visione di 12 decimi (intesa come somma dei decimi dei 2 occhi) mentre per le patenti C e D era richiesta una acuità visiva maggiore. Ogni altro fattore, come riflessi o salute generica, veniva valutato da complesse commissioni esterne.

Con l'introduzione delle nuove normative le patenti vengono  divise in 2 gruppi:
Gruppo 1 (G1), comprendenti patenti A e B B+E (auto e moto con eventuale rimorchio)
Gruppo 2 (G2), per le patenti C e D C+E D+E (camion e pullman con eventuale rimorchio)

Con queste nuove normative dovrà essere valutata non solo l'acuità visiva ma anche la sensibilità al contrasto, la risposta a visione crepuscolare e abbagliamento.

Per l'acuità visiva sono richiesti solo 7/10 per le patenti del G1 e 12/10 per quelle del G2.
Questi valori sono notevolmente più bassi di quelli richiesti dalla normativa in uscita. Significa che per guidare un'auto devo avere almeno 4/10 su un occhio e 3/10 sull'altro (3 + 4 = 7).
Il minimo tollerato per singolo occhio è di 2/10 per le patenti G1 e 4/10 per le patenti G2

Nel caso di diplopia (visione doppia) viene solo valutato se la situazione è tollerabile dal soggetto. In genere se la situazione di diplopia è presente almeno da 6 mesi, viene definita tollerabile.

Sono stati introdotti poi test sul campo visivo per determinarne l'ampiezza (che dovrebbe essere attorno ai 160° lateralmente), Sensibilità al contrasto e visione crepuscolare.

Il campo visivo è fondamentale per avere informazioni su un'area più ampia possibile di ciò che osserviamo. La presenza di retinopatie può ridurre il campo visivo, togliendoci la percezione di ciò che ci sta attorno.

La  sensibilità al contrasto è invece necessaria per distinguere soggetti dallo sfondo anche quando sono molto simili. In genere si riduce con una bassa acuità visiva o con la presenza di cataratta al cristallino.
Per il G1 è richiesta una sensibilità al 6%, per il G2 al 3%. In pratica si tratta di distinguere delle lettere grigie a 3% o al 6% su sfondo bianco! (ATTENZIONE se lo fate col monitor di casa o dell'ufficio non potete avere la certezza di avere il giusto contrasto in quanto luminosità, contrasto e temperatura del colore non sono regolabili)

Vi è poi il test della visione crepuscolare. Come il test di contrasto ma a luminosità ridotta al fine di simulare la vista notturna. Nella visione diurna (fotopica) sfruttiamo i fotorecettori chiamati "coni" ( che ci consentono anche di distinguere i colori). Nella visione notturna (scotopica) sfruttiamo altri fotorecettori che portano il nome di "bastoncelli".

Successivamente si procede al test di visione con abbagliamento per il quale viene richiesta la visione di 1/10 per il G1 e 2/10 per il G2. Si compone di un normalissimo test di acuità visiva, con l'aggiunta di luci puntate sull'esaminato al fine di simulare un abbagliamento simile a quello dei fari di un'auto che viene nella nostra direzione.

In chiusura c'è un ultimo test per verificare i tempi di recupero dopo un abbagliamento. Viene quindi  puntata una luce intensa sull'occhio per 10" e si attende finchè l'abbagliamento non passa. Per la patente del G1 son richiesti 60", per il G2 invece 30"

Sono molti test, specifici. L'esecuzione può richiedere da 6 a 18 minuti circa... e dubito che le scuole guida o il medico monocratico che svolge i test sia preparato. Potrebbe dunque nascere una collaborazione tra ottici e le strutture che erogano le patenti. Diventa necessario per l'ottico e l'optometrista aggiornare i test per combaciare con quelli richiesti dalle normative (di tabelle con le lettere ce ne sono di molti tipi, ad esempio, per questi test vengono richieste tabelle specifiche con determinate lettere ad affollamento costante)

Qualora venissero riscontrate difficoltà nella percezione del campo visivo, e fosse necessario una visita specifica, sarà necessario recarsi da un oculista attrezzato per questo genere di test per cui l'ottico non è abilitato.

Anche se le richieste specifiche non sono elevate, questa sequenza permette di verificare la visione in situazioni molto differenti. Ad esempio, ad una persona che ha la cataratta, potrebbe non vedersi ritirata la patente, ma solo inserire delle limitazioni sulla guida notturna.


AGGIORNAMENTO IN DATA 16 APRILE 2013
Allo stato attuale dei fatti, queste normative che dovrebbero essere in vigore, pare che in realtà non trovino alcuna applicazione. Pare che la stessa motorizzazione e i medici autocratici non solo non siano  attrezzati, ma nemmeno richiedano alcun tipo di certificazione esterna.

Sono indignato.
Vi terrò aggiornati.