mercoledì 16 maggio 2012

Congiuntiviti

Come accennavo in questo post, l'estate è portatrice di sole e vacanze. Scrivevo di come un determinato uso scorretto di lenti a contatto possono portare a sviluppare una congiuntivite.

Ma questa congiuntivite cos'è?
La parola ci suggerisce che la patologia centri con la "congiuntiva".
La congiuntiva è una sorta di guaina che collega il bulbo oculare alle palpebre.
Nel disegnino qua sotto è evidenziata in rosso (l'occhio è disegnato in viola; le palpebre con linee grige)



Questa sorta di guaina protegge l'occhio ed evita che corpi estranei si possano infilare dietro.
Quando abbiamo gli occhi arrossati probabilmente è la congiuntiva che sta solo richiedendo più sangue e i capillari che la nutrono si ingrossano e diventano più evidenti.

infiammazione della congiuntiva bulbare

La richiesta di sangue che ingrossa i capillari può avvenire per svariati motivi.
Alcuni di questi possono essere:
-Infezioni batteriche o virali, che richiedono una risposta immunitaria.
-Allergie, che stimolano una risposta immunitaria eccessiva.
-Attriti, generalmente dovuti a scarsa lacrimazione, che possono generare abrasioni.

Quando avvengono queste cose c'è bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o di un corpo estraneo.
Queste sensazioni sono legate non solo all'infiammazione in se, ma anche al fatto che i capillari, ingrossandosi per il maggiore apporto di sangue, rendono la congiuntiva meno liscia generando attrito sopra alla cornea la quale è molto sensibile.

In caso di congiuntiviti, soprattutto se capitano di frequente, è buona norma sentire un medico per definirne la causa. In genere questi episodi tendono a risolversi da soli ma se i sintomi persistono è probabile che siano cusati da virus o batteri e solo il medico potrà prescrivervi una terapia adatta.

PS: ponete particolare attenzione per chi usa lenti a contatto. Un corretto uso della lente permetterà di ridurre i rischi, ma ad esempio in caso di allergie, la lente tenderà a trattenere più a lungo gli allergeni a contatto dell'occhio.
Se avete dubbi consultate il vostro ottico/contattologo di fiducia. Non è medico e non sarà in grado di fare diagnosi o prescrivervi terapie a meno che la vostra congiuntivite non sia dovuta a un problema di attriti (vedi sopra) ma potrà darvi qualche consiglio o indicarvi un oculista.

mi è scesa la cataratta!

Questa volta niente storpiature sul titolo: è una frase che sento spesso.
Ora vi spiegherò che la cataratta non scende da nessuna parte.

Prima di tutto un velocissimo ripasso di anatomia:
La luce entra nell'occhio passa attraverso una serie di lenti prima di arrivare alla retina:


Prima incontra uno strato di lacrima, poi la cornea, attraversa l'umor vitreo, il cristallino, il vitreo e arriva alla retina.

Abbiamo già visto cosa accade se si e' miopi, ipermetropiastigmatici o presbiti: in tutti questi casi presumiamo che non vi siano patologie vere e proprie e che la luce che entra dentro all'occhio arrivi indisturbata sulla retina.

La cataratta è l'opacizzazione del cristallino che, non essendo più trasparente, non permette il passaggio lineare della luce, la diffonde dando abbagliamento e riducendo i contrasti. E' come osservare il mondo guardandolo attraverso un vetro smerigliato.

Può essere causata da svariati fattori. I più diffusi sono disidratazione e alterazioni dovute dai raggi UV.
Frequentemente la si trova nei diabetici. Più rara è la formazione post traumatica o congenita (alla nascita).
I più colpiti sono gli anziani in quanto in passato non era diffuso l'uso di occhiali da sole con adeguata protezione e sono maggiormente soggetti a disidratazione perchè sentono meno la sete.

L'unico rimedio possibile è l'asportazione del cristallino opaco e sostituzione con una IOL (Intra Ocular Lens, ovvero un cristallino artificiale).
L'intervento è rapido ma dev'essere fatto nel momento giusto per evitare complicazioni.
Il cristallino originale va frantumato e aspirato: se fosse troppo morbido la frantumazione potrebbe rivelarsi complicata. In un secondo momento viene inserita la IOL.
Il tutto viene fatto tramite microincisioni (con le tecniche moderne sono incisioni cosi' piccole che non necessitano di punti di sutura) sulla sclera (la parte bianca dell'occhio) e in anestesia locale.
Un altro vantaggio dell'operazione è che nel cristallino artificiale si possono aggiungere o sottrarre le diottrie che aveva il soggetto prima dell'operazione: in questo modo l'oculista cerca di dare anche una buona correzione visiva senza bisogno degli occhiali (ricordando che il cristallino artificiale è rigido, quindi la correzione in questione serve per la messa a fuoco ad una determinata distanza, ad esempio per vedere da lontano. Da vicino, in questo caso di esempio, avrò bisogno di un paio di occhiali per lettura.)(vedi presbiopia)

Importante ricordare che dopo l'intervento non si ha più la naturale protezione dai raggi UV che veniva fornita dal cristallino naturale: Diventa dunque necessario proteggere gli occhi dal sole con occhiali adeguati.

PS: ricordate che solo un medico oculista può diagnosticare o meno la presenza di cataratta e decidere le procedure da seguire!

sabato 12 maggio 2012

Raggi ultraviolenti!

Arriva l'estate! Sole, spiaggia, mare e abbronzatura!
Sappiamo bene che dobbiamo proteggere la pelle dal sole... spesso ci si dimentica di proteggere gli occhi!

Ma prima un po' di scienza: perchè esporsi troppo al sole può far male?
La luce solare e' un insieme di frequenze delle quali vediamo solo una piccola parte.
Ed è quello che non vediamo a cui dobbiamo stare più attenti: i raggi ultravioletti.
Perchè danneggiano? in poche parole hanno troppa energia!
A seconda della loro frequenza vengono suddivisi in 3 categorie: UV-A, UV-B e UV-C.
UV-B e UV-C vengono assorbiti dall'ozonosfera e non arrivano sulla terra.

Quello da cui dobbiamo proteggerci sono dunque gli UV-A (con una frequenza di 400-315 nm,
semplificando molto potremmo affermare che più è basso questo numero e maggiore sara' l'impatto energetico e quindi la forza del raggio)

Per la pelle basta la protezione con una crema solare, se ci si espone troppo si rischiano scottature e melanomi.
Ma la pelle e' una struttura resistente, che serve a proteggerci.
L'occhio no: è un organo interno esposto all'esterno.
Una prolungata esposizione può portare a secchezza oculare, alterazioni della sclera, congiuntiviti, cheratiti, cataratta, e se arrivassero alla retina (lo dice la parola stessa) retinopatie.

Nello stesso modo in cui la luce altera la pelle, causando i melanomi, essa altera prima la cornea e poi il cristallino.
Queste strutture evitano che i raggi ultravioletti arrivino alla retina. Tuttavia, mentre gli strati esterni della cornea si rinnovano, il cristallino non viene rinnovato e si altera aumentando la probabilità dell'insorgenza di cataratta. (link di approfondimento)

Ma bastano degli occhiali scuri a proteggerci? non e' detto!
Le lenti scure non garantiscono una protezione. Certo, sono confortevoli, ma le vediamo scure in quanto filtrano dei raggi che sono visibili... e quelli invisibili? L'unico modo per scoprirlo sarebbe usare una strumentazione che misura le frequenze luminose che, usualmente, non abbiamo a portata di mano.
Per assicurarci di avere delle lenti che proteggano dai raggi ultravioletti possiamo andare dall'ottico o, all'acquisto di un occhiale, verificare che il cartellino riporti la dicitura "UV400" che indica la presenza di quel fltro invisibile che blocca le radiazioni luminose alla frequenza di 400 nanometri (ovvero gli ultravioletti-A, UV-A).

Se avete dubbi molti ottici hanno i mezzi per scoprirlo.
Se gli occhiali da sole non forniscono una adeguata protezione dai raggi UV e' meglio non portarli:
in tal caso la luce forte ci darebbe fastidio, ma ridurremmo l'apporto di luce distogliendo lo sguardo, coprendoci con la mano dalla luce diretta o socchiudendo gli occhi!