venerdì 6 aprile 2012

L'importanza di ricordarsi di respirare

Cosa succederebbe se smetteste di respirare? Nulla di buono credo!
E cosa succede ad una cellula se non riceve ossigeno? Idem come sopra: nulla di buono.

Quando un ottico consiglia di non portare la lente per più di 8 ore c'è un motivo:
La lente in idrogel a contatto non permette scambi di gas (ossigeno e anidride carbonica).
In pratica la quando uso una lente a contatto morbida in idrogel la cornea non respira.

Brevissima e minimale lezione di anatomia:
Sappiamo che l'occhio è una palla e funziona come una macchina fotografica.
se la retina rappresenta la pellicola, la cornea è l'obiettivo.

La cornea e' una cupola trasparente ed è fatta a strati.
Senza annoiarvi e complicare le cose ne prendiamo in considerazione 2:
-epitelio: lo strato a contatto con l'ambiente esterno
-endotelio: lo strato più interno

A differenza di molte altre strutture del corpo la cornea e' trasparente e non riceve ossigeno tramite il sangue (altrimenti sarebbe invasa dai capillari e perderebbe la sua trasparenza).

Allora se il sangue non gli porta nutrimento come fanno a vivere le cellule di cui e' composta?
L'epitelio prende ossigeno e sostanze nutritive dall'ambiente esterno, usando la lacrima come un tramite.
L'endotelio prende la maggior parte del nutrimento e ossigeno dall'umor vitreo (una sorta di gel trasparente che riempie l'occhio. Non e' mica pieno d'aria!).

Se l'endotelio e' nutrito e l'epitelio viene continuamente rinnovato perchè si parla sempre di ossigenazione e ipossia corneale?
In effetti non sarebbe del tutto corretto. Il problema maggiore non è portare l'ossigeno alle cellule; e' lo smaltimento dei rifiuti! una cellula che consuma ossigeno produce anidride carbonica... e l'endotelio non può scaricarla nell'umor vitreo! Deve passarla all'epitelio che poi penserà a smaltirla. Se pero' mettiamo una lente a contatto l'anidride carbonica non può uscire, l'epitelio si satura, l'endotelio deve trattenere l'anidride carbonica, le cellule dell'endotelio muoiono e non vengono rimpiazzate

In definitiva: ridurre gli scambi di gas (ossigeno ed anidride carbonica) porta ad una lenta morte delle cellule di una struttura cellulare che non è in grado di crescere e ripararsi. Equivale ad una accellerazione smodata di un processo naturale di invecchiamento della cornea.

La cosa peggiore è che una cornea maltrattata non da sintomi finchè non e' proprio messa male con poche cellule superstiti che cercano di occupare gli spazi lasciati dalle cellule defunte (polimegatismo e polimorfismo). Solo a questo punto si sviluppano sintomi come occhi rossi (capillari che si ingrossano e crescono anche sulla parte trasparente per portare nutrimento alle cellule residue) e intolleranza alla lente a contatto. Se ci si ostina a portare la lente a contatto in idrogel nonostante i segnali d'allarme dati dal nostro occhio si rischiano di fare danni peggiori (come, ad esempio, una dolorosa cheratite).

Cosa si può fare per evitare questi problemi?
-portare lenti morbide in idrogel non oltre 8 ore
-portare lenti gas-permeabili
-portare lenti morbide in silicone-idrogel

Come posso sapere che le lenti che uso permettono una corretta ossigenazione?
Basta conoscere il valore Dk... (potete chiedere all'ottico)
lenti con valore Dk 12 o 20 non sono idonee ad un uso continuativo... la cornea ha bisogno di lenti con un valore Dk che superi 100! Questo valore, inoltre, varia con lo spessore della lente. Diottrie elevate richiedono valori di Dk maggiori.
Attenzione al valore "Dk/t". E' ingannevole. Indica la trasmissibilità al centro di una lente -3:
Tale valore e' piu' basso sul bordo della lente, o se prendessimo in considerazione una lente positiva.


Le lenti in silicone-idrogel raggiungono valori anche fino a150.
Se portate le lenti a contatto morbide per  molte ore accertatevi che sia una lente di questo tipo!


mercoledì 4 aprile 2012

Dimmi che lente a contatto usi e ti dirò chi sei!

Purtroppo il titolo è completamente sbagliato.
In linea teorica sarebbe giusto. Ma solo in linea teorica!
Il fattoè che c'è una gran confusione sulle lenti a contatto... un po' colpa di utenti che si fanno autodiagnosi e si trovano le soluzioni da soli (e non sempre sono esatte).... un po' colpa di ottici e oculisti talvolta poco aperti alle novità (ma sono pochi per fortuna)

Ma cominciamo con un po' di storia:

-La prima lente a contatto della storia era di vetro! Non un gran materiale per lo scopo!
-In seguito sono arrivate le lenti rigide: costruite in PMMA (polimetametilacrilato. Conosciuto come Plexiglass!). Qualcuno le usa ancora... ma non sono comodissime ne permettono un buon passaggio di ossigeno.
-le lenti rigide-gas permeabili sono nate per ovviare ai problemi del PMMA. Fornendo una buona ossigenazione ed un maggiore comfort.
-successivamente sono arrivate le lenti a contatto morbide, accompagnate dalla falsa convinzione che per occhi secchi fosse utile avere una lente con alto contenuto di acqua. La struttura che le compone é un polimero denominato genericamente (idrogel). Nate come annuali si sono evolute sono diffuse le varianti a ricambio mensile, bisettimanale e giornaliero.
-attorno al 1999 (se non erro) sono apparse le prime lenti in silicone-idrogel, il cui materiale permette una buona ossigenazione, al pari di una lente gas-permeabile, ma con qualche problematica sul comfort (risolto con le tecnologie più recenti)

Com'é correlato tutto questo con l'utente finale? Ecco una breve analisi per farsi un'idea.

-Per attività sportive ed un uso sporadico la lente ideale é la comunissima lente giornaliera in idrogel: la uso quando serve e poi la butto! L'unica cosa a cui stare attenti é di applicarla con le mani pulite (sottolineo ancora una volta l'importanza di lavarsi le mani e asciugarle bene prima di maneggiare le lenti).

-Per un uso quotidiano conviene la lente a contatto mensile o bisettimanale. Richiede manutenzione quotidiana e non andrebbe portata più di 8 ore al giorno! Rispetto alla lente giornaliera ha un costo 3 volte più basso.

-qualora si usassero per più di 8 ore al giorno diventa quasi d'obbligo passare alle lenti in silicone-idrogel! Attualmente é l'unico materiale per lenti morbide che permette un buon ricambio di ossigeno! (Aprirò un capitolo a parte per spiegare l'importanza della respirazione zione della cornea). Esistono sia come mensili che come giornaliere. Costano un po' di più... ma la salute della cornea non é da sottovalutare.

-esiste un altro tipo di lente morbida: le lenti cosmetiche. Sono lenti colorate. Servono a cambiare il colore degli Occhi. Attualmente sono disponibili solo in idrogel.... e come idrogel devo ammettere che non sia tra i piú evoluti ne confortevoli.
In genere non le consiglio.

E la comodità in generale? Non ne parliamo?
Ci sono vari fattori da prendere in considerazione: dalla lacrimazione alla curvatura corneale. In genere, se la lente e' scomoda, e' colpa della lacrimazione. e come si ovvia a questi problemi? Con lacrime artificiali (monodose, mi raccomando!), una dieta corretta, un ambiente con la giusta umidita' ed eventualmente cambiando il tipo di materiale della lente (il silicone-idrogel assorbe meno acqua dell'idrogel tradizionale). Non fidatevi troppo delle pubblicità! Rischiano di essere ingannevoli! La lente giornaliera pubblicizzata come comoda da mattina a sera (di cui non posso fare il nome) non va portata da mattina a sera: al massimo 8 ore!

Questa é comunque solo una base da cui prendere spunto. É sempre bene consultarsi con ottici ed oculisti per trovare la lente più adatta alle proprie esigenze.